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Il calcio a Vittoria non solleva più alcun interesse. Ad un anno esatto dai proclami per la serie D e la campagna acquisti 'faraonica' il Città di Vittoria si trova sull'orlo del baratro. I continui appelli del presidente Salvatore Barravecchia, ultimo dirigente rimasto alla guida del sodalizio biancorosso, per cercare acquirenti pronti a rilevare il titolo sportivo ibleo sono, infatti, rimasti inascoltati. Al momento mancano i 4 mila euro utili ad iscrivere la squadra al prossimo torneo di Eccellenza ed alla Coppa Italia. Da tenere in conto c'è, inoltre, una spesa vicina agli 80 mila euro per sostenere la società nel corso della stagione, fra stipendi, trasferte e spese obbligatorie.
Chi acquisterà dunque il Vittoria? Il disperato tentativo di salvataggio lascerà lo spazio ad un completo diniego da parte di cittadinanza ed imprenditoria locale? Per Barravecchia, raggiunto telefonicamente da Golsicilia.it, basta attendere qualche giorno per scoprirlo: «Il titolo dell'A.C Vittoria è in vendita. - ha esordito il massimo dirigente biancorosso - Novità? Nessuna, non c'è acquirente che abbia a cuore questa società. Io non sono in grado di poterla mantenere in vita, se c'è qualche società che vuole rilevare il titolo si faccia viva con me». L'amarezza di Barravecchia è tangibile e si manifesta nelle sue parole: «Il futuro è nero, se non si trova qualcuno che abbia la possibilità d'investire millecinquecento euro non c'è speranza».
L'ultimo spiraglio di luce riguarda delle offerte che potrebbero arrivare nei prossimi giorni ma, anche su questo argomento, il presidente preferisce glissare: «Fra due-tre giorni attendiamo delle novità. Superato questo limite, il calcio a Vittoria cesserà d'esistere». Triste epilogo dunque quello che si profila per i colori biancorossi. Lo stesso Barravecchia, in un primo momento convinto di proseguire con una squadra composta da soli giovani locali, getta la spugna al cospetto di altre realtà della provincia ragusana (vedi Modica con Pietro Cundari e Comiso con Roberto Biscotto, ndr) che ripartono con nuovi propositi e, sopratutto, nuova liquidità.
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