




Dopo il bell’esordio in campionato, che è valso al Città di Vittoria il primo posto in classifica a punteggio pieno, abbiamo ascoltato in esclusiva il presidente biancorosso Barravecchia. Ecco cosa ci ha raccontato.
Presidente Barravecchia lei si aspettava un avvio di campionato così?
«Assolutamente no, non ce lo aspettavamo».
Dopo due vittorie e sei punti in tasca, che tradotto vuol dire primo posto in classifica, l’obiettivo del Città di Vittoria resta sempre la salvezza o puntate a qualcosa di più?
«Il nostro obiettivo rimane esclusivamente la salvezza, perché quest’anno abbiamo ricostituito sia la società che la squadra, anche se in realtà sette giocatori su undici sono stati riconfermati dopo la scorsa stagione».
Obiettivo salvezza, ma il Vittoria visto in queste prime due giornate in quale posizione della classifica lo vedrebbe?
«Se non fossimo soltanto all’inizio di questo campionato vedrei bene il Vittoria tra i primi quattro posti, dietro Modica, Orlandina e Tiger Brolo. Un voto? Quanto ho visto finora mi ha davvero stupito, quindi senza dubbio do un bell’otto e mezzo. La squadra ha dimostrato una gran voglia di fare e di voler dare tanto al proprio pubblico».
Presidente, chi è secondo lei l’anima della squadra?
«Non possiamo nasconderci e non dire che si tratta di Fabio D’Agosta, che in quattro partite ha segnato sette reti tra Coppa e campionato. Su tutti però la vera sorpresa è Salvo Giudice, classe ’94, ingiustamente emarginato dalle altre società di Eccellenza, e non solo, e che la scorsa stagione era al Comiso ma non giocava. Da elogiare anche il capitano Massimo Nobile che finora ha fatto delle prestazioni eccellenti».
Domenica prossima c’è il derby contro il Comiso, che gara si aspetta?
«Trattandosi di un derby sarà sicuramente una partita molto sentita. Entrambe le squadre si devono salvare, ma c’è un bellissimo rapporto tra le due società e firmerei per un pareggio. Un pronostico? Ci danno per favoriti e la nostra formazione probabilmente è più competitiva, ma un punto fuori casa sarebbe un grande passo verso la salvezza».
Qual è il rapporto tra la squadra e la tifoseria biancorossa?
«Ultimamente i tifosi si stanno riavvicinando a noi. Dopo il caos dell’anno scorso c’era giustamente un po’ di diffidenza da parte della tifoseria. Dopo le prime uscite di questa stagione però le cose sono cambiate. La scorsa domenica c’erano circa 400 sostenitori sugli spalti e finora sono stati venduti circa 50 tagliandi per la trasferta a Comiso. Noi continuiamo comunque per la nostra strada e seguiamo il nostro progetto, il tecnico è d’accordo con noi e due giorni fa abbiamo anche tesserato un attaccante argentino».
Presidente, grazie e in bocca al lupo…
«Grazie a voi, crepi».
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