



Meteo: che tempo fa sui campi delle siciliane?
Milazzo: ecco chi è il Bassano
Ragusa, Rimmaudo a GS.it: «Vi dico la mia sui cinque addii, l’unico obiettivo è la salvezza»
Arena, Foderaro e Panatteri a GS.it: «Via da Ragusa? Tante illazioni, ecco la nostra verità»
Terzo e ultimo appuntamento con il film sulla camminata trionfale del Città di Messina verso la serie D. Nella giornata di ieri ci siamo occupati delle quindici gare del girone di ritorno. Oggi invece, Golisicilia.it ripercorrerà tutte le tappe dei play off disputati dalla formazione giallorossa.
I peloritani, la miglior difesa del torneo con sole sette reti subite, hanno concluso il campionato del girone orientale dell’Eccellenza siciliana al secondo posto in classifica, con 79 punti (24 lunghezze in più rispetto al Due Torri terzo) frutto di 25 vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta. Questa serie di risultati positivi se da un lato non è stata sufficiente per ottenere la promozione diretta, dall’altro ha permesso ai messinesi di accedere direttamente alla fase nazionale dei play off.
Il primo match valevole per la semifinale d’andata si è giocato sul campo del “Lorenzon” di Rende, lo scorso 3 giugno. In quell’occasione il Città di Messina ha perso 1-0 (a segno Longo per i padroni di casa), nonostante un’ottima prestazione. Nella gara di ritorno al “Celeste”, invece, gli uomini di Pasquale Rando hanno ritrovato la grinta dimostrata per tutto il campionato, riuscendo ad imporsi per 2-0 grazie alle reti dei soliti Buda e Assenzio e accedendo così alla fase finale.
Ad attendere il Città di Messina in finale c’era il temutissimo Gladiator, compagine campana ospite di Santa Maria Capua Vetere. Di Dio e compagni hanno giocato il match d’andata tra le mura amiche e davanti una buona cornice di pubblico di tifosi giallorossi. In quell’occasione, il 13 giugno, i padroni di casa, seppur privati di mister Rando (squalificato dal Giudice Sportivo) hanno vinto 1-0, grazie alla rete realizzata dal dischetto da Camarda.
Così bisognava aspettare il ritorno. Entrambe le formazioni si giocavano infatti il tutto per tutto allo stadio “Piccirillo”. Anche in Campania i messinesi diedero prova di un grande carattere, riuscendo a mantenere il sangue freddo, nonostante l’accoglienza dei tifosi del Gladiator non sia stata delle migliori. La rete di capitan Assenzio al 70’ è stata infine la ciliegina sulla torta e la consacrazione di una più che meritata promozione in serie D.
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?