Il Città di Messina brinda in Coppa

Battuto 1-0 l'Acr Messina


Si conclude con la vittoria del Città di Messina il primo match tra le due squadre calcistiche del capoluogo peloritano, incontratesi dopo le ultime due stagioni fatte di battibecchi a distanza, qualche polemica “da bar” e una rivalità vissuta e alimentata più nel mondo virtuale di Internet che non nella realtà. Il caso, e i lavori di interramento delle panchine avviati la scorsa settimana al S.Filippo dalla società dei Lo Monaco, hanno fatto del vecchio e glorioso “Giovanni Celeste” la sede di questa partita, un turno di Coppa Italia Dilettanti, inizialmente previsto in casa dell’Acr. L’inversione di campo, invece, richiesta dai Lo Monaco e concessa dalla Lega, grazie alla collaborazione del Città di Messina, ha consentito, dopo il nulla osta della Commissione di Vigilanza, anche l’apertura della Curva Sud, storico covo della tifoseria biancoscudata. E’ stato, quindi, un pomeriggio un po’ surreale, con i tifosi dell'Acr Messina che rivendicano la propria storia, in continuità con l’FC Messina che disputò tre stagioni in A, contro un Città di Messina, evoluzione del Camaro, squadra rionale con un passato che ha le proprie radici negli anni '60 e una lunga tradizione soprattutto di fucina di giovani talenti locali, ma che, da almeno tre stagioni, cerca di trovarsi uno spazio come società di vertice della città. Per questo, in quasi tutti i media, la partita di oggi viene etichettata come “derby”, anche se non ha nemmeno lontanamente il sapore delle sfide contro Reggina, Catania o Palermo, da sempre identificati come i veri rivali da chi nutre nel proprio cuore la passione per i colori giallorossi. Tifosi del Messina, dunque, ospiti al “Celeste”, con i giornalisti sistemati nei seggiolini sotto i pochi vecchi gabbiotti fino a qualche anno fa utilizzati come tribuna stampa e smantellati a seguito delle prescrizioni dettate dalle normative sulla sicurezza negli stadi.

I circa 400 sostenitori del Città di Messina, invece, si piazzano nella parte inferiore della Tribuna Coperta, sovrastati dai cori degli ultrà biancoscudati, ma sempre pronti ad applaudire le giocate dei propri beniamini e a provare a dargli un po’ di appoggio in questo primo confronto con l’Acr. Prima del fischio di inizio, due tifosi del Messina rischiano la propria incolumità per srotolare uno striscione nella terrazza di uno dei palazzi attaccati allo stadio. C’è scritto: “ACR Messina: the original”, e spiega l’atmosfera di questa partita. Alla lettura delle formazioni, ecco le prime sorprese: Catalano schiera ben sette under e solo due titolari, Cocuzza e Cucinotta, insieme a Ignoffo, al rientro dopo un mese di stop, ed al portoghese Ferreira. Anche in panchina, affollamento di giovani con due '95, un '94, un '93 e i due over, Quintoni e Croce. Evidentemente, le dichiarazioni della vigilia, che davano un Acr desideroso di mettere in campo i migliori per passare il turno di Coppa, erano solo il preludio di un “ballo in maschera” in vista della replica della stracittadina, prevista per sabato prossimo alle 14 al S.Filippo, in diretta su RAISPORT. Mister Rando, invece, salvaguarda alcuni big, ma usa questa occasione per provare un inedito 5-3-2, con l’esperto Di Dio tra i pali ed altri titolari come Assenzio, Saraniti, Giardina, Bombara, che garantiscono un'ossatura degna alla squadra. Assente l’infortunato Tiscione, con l’obiettivo di averlo pronto per sabato al S.Filippo e, in panca, alternative di peso come Dombrovoschi, Cappello, Frassica, Citro.

PRIMO TEMPO Pronti via e, al 2’, Buda viene lanciato in area, carica il sinistro, ma il giovane portierino Cuda si oppone in angolo. Il Messina gioca con un 4-4-2 a ritmi molto compassati, e, al 7’, Ferreira prova a sorprendere Di Dio con un tiro dai 25 metri che si perde alto sulla traversa. Le squadre si affrontano con molta circospezione e bisogna attendere il 21’ per vedere una conclusione a rete di Saraniti, bravo a liberarsi al limite, ma troppo precipitoso nel tiro, che si perde in curva Sud. Nulla da segnalare, se non un tiraccio di Comegna dal limite al 29’, fino al primo episodio che potrebbe cambiare il corso della gara. Succede al 36’ quando Comegna viene liberato in area sulla destra, viene affrontato da Giardina che lo stende. Il signor Pillitteri fischia il rigore, ma Cocuzza lo spreca calciando a lato, dopo avere spiazzato Di Dio. L’errore del biondo bomber biancoscudato crea qualche piccolo problema di nervosismo sugli spalti, ma nulla di particolarmente grave e, praticamente, è l’ultimo sussulto di un primo tempo all’insegna del “vorrei ma non posso”.

SECONDO TEMPO La ripresa inizia sulla falsariga della prima frazione di gioco. Al 53’ bella azione del Città di Messina che libera al tiro in piena area Viscuso, ma la conclusione del terzino giallorosso viene rimpallata da Di Stefano e termina sul fondo, senza produrre nemmeno un corner. E’ sempre il Città di Messina a farsi pericoloso al 56' con Assenzio che si libera in area, fa partire un destro, e la sfera sfiora il palo alla destra di Cuda ormai battuto. Due minuti dopo ci prova l’ACR con una punizione di Quintoni dal limite che si perde alta sulla traversa. Al 63’ altro episodio negativo per il Messina. Quintoni batte un calcio da fermo sulla trequarti, pennella un suggerimento per la testa di Cucinotta che mette in rete, ma l’assistente dell’arbitro Giuffrida sbandiera un offside e ricaccia in gola l’urlo di gioia dei tifosi di marca ACR. A questo punto le due squadre pensano a controllarsi e la gara sembra scivolare verso i calci di rigore, ma il veleno, o il dolce, secondo i punti di vista, sta nella coda. Al 79'’, il Città conquista una punizione a circa 25 metri dalla porta. Giardina si sistema il pallone e fa partire una parabola velenosa che supera la barriera, incoccia il palo alla destra di Cuda e fa gonfiare la rete. Uno a zero per i “cittadini” e grande gioia in campo e sulla parte di Tribuna Coperta occupata da dirigenti e sostenitori del CdM. Catalano prova a scuotere i suoi, inserisce Croce per Cicatiello e cerca una reazione che, però, non si vede. I biancoscudati producono solo qualche mischia improduttiva, ma nessuna vera occasione da gol e gli uomini di Rando conducono in porto la vittoria. Negli istanti finali, Parachì si fa espellere per un fallo di reazione su Mangano, in un pallone conteso su rimessa laterale tra le due panchine, l’arbitro fischia la fine dopo sei minuti di recupero e la Curva Sud, che non ha mai smesso di incitare gli “ospiti”, applaude i propri calciatori e battibecca con qualche calciatore avversario. Nulla di grave, ma, sabato prossimo, al S.Filippo, i tifosi dell’ACR si aspettano un altro Messina, più cattivo, concreto e pronto a riprendere a vincere.

Alla fine della partita, guardando il tabellino, esce fuori il “giallo” sugli under messi in campo dall’Acr. La normativa federale prevede che si impegnino contemporaneamente minimo due ’93, oltre a un ‘94 e a un ‘92. Alla fine, il Messina ha in campo un ‘93, un ‘94 e tre ’92. Distrazione molto grave se la partita non fosse già stata persa. Ma, evidentemente, l’Acr non voleva brindare in Coppa. La prova d’appello sarà in campionato.

IL TABELLINO
CITTA’ DI MESSINA - ACR MESSINA  1-0

CITTA’ DI MESSINA: Di Dio, Viscuso (94), Bombara, Cucè (92), Cammaroto, Munafò (94), Giannuzzi (94) (dall’88’ Cappello), Assenzio, Saraniti (dal 66’ Citro), Giardina, Buda (dall’87’ Mangano -93-).  In panchina: Taranto (93) , Dombrovoschi (93), Frassica, Bonamonte (95). Allenatore: Pasquale Rando

ACR MESSINA: Cuda  (93), Leo (94) (dal 54’ Quintoni), Di Stefano (93), Cicatiello (94) (dall’ 80’ Croce), Cucinotta, Ignoffo, Romano (93) (dal 59’ Parachì- 92-), Comegna (92), Costa Ferreira, Cocuzza, Guerriera (92). In panchina: Magnini (95), Calabrò (94), Bonanno (95), Caldore (93). Allenatore: Gaetano Catalano.

MARCATORE: 80' Giardina.

Arbitro: Luigi Pillitteri (Palermo)

Assistenti: Carmelo Giuffrida (Acireale), Emanuele Di Giuseppe (Acireale)

NOTE: Ammoniti: 45’ Viscuso, 68’ Leo, 78’ Cucinotta, 80’ Giardina, 95’ Mangano Espulso: 93’ Parachì. Calci d’angolo: 3-3. Spettatori: circa 1.500.Recupero: 1’ primo tempo, 6’ secondo tempo

SALA STAMPA

Animi contrapposti in sala stampa al “Celeste”, con i dirigenti del Città di Messina contenti per la vittoria e lo staff tecnico ed i giocatori dell’ACR abbattuti, ma non troppo, per il secondo stop stagionale consecutivo.

Gaetano Catalano guarda al bicchiere mezzo pieno: «Ho visto una buona reazione della squadra dopo la brutta battuta d’arresto di Ribera. Ho dato spazio a chi aveva giocato di meno ed avuto delle risposte positive per il prosieguo della stagione. Oggi gli episodi ci hanno condannato. Se avessimo segnato il rigore o ci avessero concesso il gol di Cucinotta nel secondo tempo, la gara sarebbe andata diversamente. Tatticamente, dovevamo aspettarli per ripartire e i ragazzi hanno svolto bene il loro compito. Purtroppo, la prodezza di Giardina ci ha punito, ma siamo pronti a ripartire, già da sabato nella rivincita con il Città di Messina in campionato».

Mister Pasquale Rando è molto lucido ed equilibrato nella sua disamina della gara: «Siamo stati fortunati sul rigore sbagliato da Cocuzza, ma abbiamo sempre ribattuto colpo su colpo e, alla fine, siamo stati premiati. Non avevamo tensioni particolari per la sfida con l’Acr, e l’ho dimostrato provando proprio in questa occasione una soluzione tattica, il 5-3-2, che ci potrà venire utile nel resto della stagione. E’ stato bello giocare davanti a questo pubblico, anche se era a noi avverso, ma sono soddisfatto, aldilà del risultato, perché chi ha scelto di venire oggi al Celeste, ha assistito ad un buono spettacolo. Per sabato prossimo sappiamo che sarà molto difficile uscire indenni dal S.Filippo e che dovremo fare una gara perfetta. Noi ci proveremo e spero che anche il nostro bomber Tiscione sia recuperato e possa dare il proprio fondamentale contributo».

Il match winner di giornata, Gioacchino Giardina, era un ex, ma ci tiene a precisare che non aveva il dente particolarmente avvelenato: «La mia esultanza (è stato ammonito per essersi tolto la maglia, ndr.) era dovuta alla soddisfazione per il gol ed alla bella punizione, non per un astio nei confronti dell’ACR. Per me, anzi, è stato gratificante giocare qui al Celeste con dei tifosi che incitavano i propri giocatori, visto che noi non siamo abituati, avendo un pubblico fatto di famiglie, amici e nostri parenti che, però, ci seguono con molta passione e gioiscono per le nostre vittorie. Oggi era importante passare il turno non per battere il Messina, ma per fare strada in Coppa Italia, uno degli obiettivi posti dalla società per questa stagione».

Infine, è il turno di Giovanni Ignoffo, tornato in campo dopo un lungo stop dovuto ad un fastidioso infortunio: «Mi dispiace per la sconfitta, ma sappiamo che dobbiamo ancora lavorare molto per essere sempre protagonisti. Io sono comunque soddisfatto della mia risposta da un punto di vista fisico, perché ho giocato tutta la gara, adesso sto bene, e voglio farmi trovare pronto per dare il mio contributo alle vittorie del Messina».


Davide Mangiapane 26/09/2012
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