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Abbiamo intervistato il neo tecnico del Città di Messina, Gaetano Accetta. L'allenatore, per quindici anni al Camaro, è tornato alla guida tecnica della società giallorossa con l'obiettivo, nemmeno tanto velato, di portarne in alto i colori. Queste le sue dichiarazioni, rilasciate in esclusiva, ai microfoni di GolSicilia.
Mister Accetta, dopo essere tornato alla guida del Città di Messina, quali sono le sue impressioni sul campionato di Eccellenza?
«La prima impressione è che sia un campionato molto più equilibrato, rispetto a quello degli anni passati. Ci sono sei/sette squadre tutte allo stesso livello, non dimenticando quelle che occupano le posizioni più basse che possono fare risultato in qualsiasi campo. Un campionato ancora da decifrare»
Nelle prime due gare ha colto due importanti pareggi contro Palazzolo e Taormina, come reputa la prestazione della sua formazione?
«Abbiamo fatto due ottime gare, sia contro il Palazzolo in trasferta che con il Taormina in casa. Nell'ultima con il Taormina la squadra ha fornito una prestazione eccellente, sfiorando la rete in più di un'occasione e fallendo anche un rigore. L'unico rammarico è per i due punti persi malamente»
Alla luce di questo, quali sono gli obiettivi della compagine giallorossa?
«Gli obiettivi sono quelli di inizio campionato, nove punti dalla vetta non sono irraggiungibili. Il nostro obiettivo primario è vincere il torneo. Se non dovessimo raggiungere questo traguardo punteremo ai play off»
Nel suo organico esistono giocatori che la entusiasmano particolarmente?
«Posseggo un organico importante. La dirigenza, nel mercato di riparazione, mi accontenterà comunque con degli acquisti utili. Sui giocatori che si sono messi maggiormente in luce in questo scorcio di campionato, Raimondi e Pirrotta spiccano su tutti»
Com'è il suo rapporto con il presidente Elio Conti Nibali?
«Il mio arrivo al Città di Messina è stato voluto fortemente da lui. È una persona eccezionale, un professionista molto innamorato di calcio che ricorda per passione i presidenti di una volta. Ho un ottimo rapporto con lui»
Secondo lei quali squadre sono in lizza per la promozione diretta, e quali per i play off?
«In questo momento il Biancadrano su tutti, non solo perchè si trova in testa. Un' altra pretendente, per il bel gioco espresso, potrebbe essere il Palazzolo. Noi il Ragusa e il Vittoria rappresentiamo le possibili sorprese, sia in chiave primo posto che play off. Il mercato di dicembre, in tal senso, sarà importante per valutare chi si indebolirà e chi invece si rinforzerà»
Lei ha alle spalle una lunga carriera, quanto conta in una categoria come l'Eccellenza?
«Nella mia carriera ho disputato dodici o tredici campionati di Eccellenza. Nelle ultime tre stagioni le mie squadre sono arrivate sempre ai play off, due finali e una semifinale, persi in malo modo ma uscendo sempre a testa alta. Gli organici in quelle occasioni non erano eccezionali, mi auguro quest'anno di poter far qualcosa in più rispetto agli anni passati»
Domenica prossima incontrerete il Giarre, che partita sarà?
«Il Giarre è un'altra di quelle squadre che, a inizio campionato, era stata costruita con gente importante. Possiede una buona rosa, inoltre è guidata da un tecnico che in passato ha vinto in questa categoria. Sarà dunque una partita aperta a tutti i pronostici, giocata da due squadre forti che fino ad ora hanno avuto qualche problema»
Ci racconta un aneddoto calcistico che ricorda con piacere?
«Sono tanti, in questo momento però non me ne sovviene nemmeno uno. Più che un piacere ricordo un dispiacere. Alla guida del Camaro persi un play off decisivo contro il Ragusa. L'unico risultato utile per noi era la vittoria, ma l'arbitro non la pensò allo stesso modo. Al 90' vincevamo uno a zero, gli ospiti però pareggiarono e ci eliminarono, grazie al maxi recupero concesso dal direttore di gara»
Vuole mandare un messaggio alla tifoseria del Città di Messina?
«Domenica scorsa, contro il Taormina, è stata la mia prima apparizione stagionale al “Celeste”. Devo ringraziare i tifosi accorsi allo stadio che hanno gremito la tribuna. Hanno intonato cori di elogio nei miei confronti, sinceramente non me l'aspettavo. Sono molto affezionato a loro. Con una serie di risultati positivi, possiamo sperare di portare più tifosi possibili allo stadio. Nel girone di ritorno abbiamo molti scontri diretti in casa, la loro presenza diventa quindi fondamentale»
Grazie mister e in bocca al lupo!
«Crepi e grazie a voi»
Per l'intervista si ringrazia l'ufficio stampa del Città di Messina