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Pasquale Rando e il Città di Messina, un binomio nato quasi per caso nella scorsa stagione. L'attuale tecnico giallorosso, giunto nel novembre del 2010 come secondo di Gaetano Accetta, dopo aver sostituito egregiamente l'ex mister della Camaro, costretto a defilarsi per motivi di salute, è riuscito a conquistare la riconferma del presidente Elio Conti Nibali, grazie agli ottimi risultati conseguiti. La redazione di Golsicilia.it ha raggiunto telefonicamente Rando che, in occasione del derby con l'Orlandina, ha parlato dei prossimi obiettivi in riva alla Stretto.
Mister Rando, dopo appena due giornate di campionato il suo Città di Messina veleggia a punteggio pieno confortato da ottime prestazioni. Si aspettava una partenza così felice?
«Credevamo in un inizio di questo tipo. La società ha investito le sue risorse su un ottimo organico e sono convinto che queste due vittorie (con Comiso e Misterbianco, ndr) rappresentino il segno di una nostra competitività».
Il mercato di riparazione ha portato in dote parecchie pedine importanti nel suo scacchiere. Quali fra queste potrebbe lanciare la squadra verso la promozione?
«Nell'ultima campagna acquisti abbiamo scelto gli uomini giusti con oculatezza. Non voglio fare particolarismi, menzionando un giocatore specifico, ma tengo a ribadire che puntiamo su tutti i calciatori che compongono questa squadra, il loro apporto sarà decisivo nell'affrontare un campionato di vertice».
La prossima giornata vi vede impegnati al 'Celeste' contro i cugini dell'Orlandina, fermi ancora a zero punti. Per conquistare il terzo successo consecutivo basterà il solito Messina o serviranno ulteriori motivazioni?
«Ci confrontiamo in un derby. La storia ci insegna che questi match sono eventi particolari da preparare al meglio. L'Orlandina, vista una settimana fa contro il Vittoria, è un'ottima squadra che non meritava la sconfitta. Considerando dunque il contesto e il valore dell'avversario servirà il miglior Città di Messina per portare a casa i tre punti»
A parte le sorprese Caltagirone ed Acicatena in vetta ci sono squadre che, come la vostra, puntano dichiaratamente alla serie D (Ragusa, Vittoria, Due Torri ndr). Quali sono le formazioni che secondo lei arriveranno in fondo?
«Le maggiori accreditate al titolo sono già state menzionate. Ragusa e Vittoria non le scopro certo io mentre l'Acicatena ha allestito un ottimo organico. L' Avola, che l'anno scorso ha disputato un ottimo campionato, nonostante il momento (un punto in due partite, ndr) la vedo molto più quadrata rispetto alla scorsa stagione. Infine fra le favorite metterei l'Atletico Catania che potrebbe rappresentare la vera sorpresa di questo campionato. Per quanto riguarda il Città di Messina penso che la nostra formazione potrà dare filo da torcere alle corazzate».
Dirigenza e tifoseria giallorossa si augurano che questo sia l'anno giusto per compiere il definitivo salto di categoria. Da quali punti fermi parte mister Rando per dare delle certezze o fare programmi di questo tipo?
«Il primo punto fermo è rappresentato dalla società che, con il suo aiuto, sorregge le nostre certezze. Messina ha una tradizione calcistica non indifferente, credo meriti dunque categorie superiori. L'entusiasmo che avvolge questo progetto sarà l'arma in più per raggiungere i nostri obiettivi».