



Spezia-Trapani: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Fc Acireale, Ricca a GS.it: «Stagione ingiudicabile. Futuro? E' presto, ma spero di restare»
Eccellenza B: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
Eccellenza A: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
Carmelo Bonarrigo, in forza al Palazzolo dalla scorsa stagione, è attualmente il capitano della formazione siracusana. Nella sua lunga carriera ha militato nel Siracusa e nel Modica. La redazione di Golsicilia.it lo ha raggiunto per parlare della grande stagione a tinte gialloverdi.
Con la vittoria per 2-1 sui cugini del Real Avola è arrivata, anche se non matematicamente, la tanto attesa promozione in serie D. Ad inizio stagione ti aspettavi che il campionato potesse finire in questo modo?
«Per come era iniziato il campionato devo dire di no. All'inizio si parlava di fare un buon torneo raggiungendo al massimo i play-off, man mano che le partite passavano, però, abbiamo capito che si poteva ambire a qualcosa di importante. Nel mercato di dicembre la società si è mossa bene, acquistando innesti giusti. Ci siamo resi conto di poter vincere il campionato solo dopo aver conseguito risultati consistenti. Di sicuro non era previsto il fatto di vincere con tre giornate d'anticipo. Aspettiamo in ogni caso la partita di domenica dove, se si giocherà o meno, avremo la certezza matematica della promozione».
Che emozioni si provano, da capitano, nel raggiungere un obiettivo di questo tipo?
«Personalmente è il terzo campionato d'Eccellenza che conquisto e devo dire che ognuno ha avuto un gusto diverso dall'altro. Questo, rispetto agli altri, è stato un campionato molto più equilibrato e difficile quindi c'è molta soddisfazione per come sono andate le cose. L'obiettivo raggiunto ci permette di guardare con ottimismo al futuro e alla prossima stagione. La soddisfazione risiede anche nell'aver creato un gruppo unito, infatti, anche chi ha giocato meno si è fatto trovare sempre disponibile non creando mai problemi».
Con il calcio di rigore realizzato contro il Real Avola ti sei portato ad un bottino di 18 reti. In qualità di capocannoniere della squadra, è possibile dire che i tuoi gol hanno portato in alto questo Palazzolo?
«Non parlerei solo dei miei gol. Ci sono quelle di Rosa, Costanzo, Alderuccio e Nastasi, quest'ultimo ha siglato la rete decisiva del 2-1 contro il Real Avola. Queste reti, ancor più delle mie, hanno contribuito a raggiungere obiettivi importanti e fondamentali. Penso che i meriti debbano essere divisi equamente dal primo all'ultimo elemento della squadra».
Di queste 18 reti quale conservi maggiormente nel cuore?
«L'ultimo di domenica, quello di sicuro è stato il più importante. Considerando che è arrivato su calcio di rigore, il primo che ci è stato assegnato in questa stagione, per tutti noi ha avuto un significato particolare».
In carriera hai indossato tante maglie prestigiose, Siracusa e Modica su tutte, ci parli della scelta di giocare nel Palazzolo?
«La scelta è stata ponderata bene ma si è sbloccata grazie all'intervento del ds Franco Cassarà che, insieme ad allenatore e presidente, mi ha proposto un progetto importante. Se sono a Palazzolo, onestamente, lo devo a lui. Aspettavo un'offerta da una squadra vicino Ragusa, città in cui ho messo su famiglia, anche perchè ero stanco di girovagare per la Sicilia. L'obiettivo per il futuro e quello di rimanere non dico in provincia ma, quantomeno, nei dintorni».
Facendo qualche ricerca abbiamo scoperto alcuni nomignoli che i tifosi delle tue ex squadre ti davano, a Siracusa, ad esempio, eri il “Folletto Azzurro” mentre a Modica “Bonarrigo-gol”, i tifosi gialloverdi invece come ti chiamano?
«A Palazzolo non abbiamo un gruppo di ultras. Ci sono sostenitori di una certa età che, senza dubbio, hanno dato il loro contributo, soprattutto nelle partite casalinghe. Quest'anno, non c'è un soprannome particolare che mi è stato attribuito».
L'anno prossimo, nel Palazzolo targato serie D, ci sarà anche Bonarrigo?
«L'augurio è quello di rimanere. Esiste un progetto importante da portare avanti e noi giocatori crediamo nella società. Il presidente Cutrufo ha confermato, tramite le sue parole, la fiducia in staff e squadra. Al momento, però, pensiamo solo a chiudere bene il campionato. Dobbiamo affrontare le ultime partite con la giusta mentalità. Rovinare, con delle brutte figure, quanto di buono si è fatto finora è facilissimo».
Quanto è stato importante l'arrivo, ad inizio stagione, del tecnico Anastasi?
«Il mister è giovane. Quest'anno ha dimostrato di saperci fare e con il Palazzolo ha iniziato subito bene vincendo questo campionato. Un vantaggio per lui, sopratutto in prospettiva futura».
Domenica, dalle notizie che arrivano da Paternò, vi aggiudicherete la matematica promozione. Come valuti, dall'esterno, la brutta situazione della squadra etnea?
«Ogni anno, puntualmente, si verificano questi casi. Dispiace parecchio perchè il Paternò è una squadra con una tradizione importante. La società etnea, nelle precedenti stagioni, ha partecipato a palcoscenici prestigiosi quindi vederla in questa situazione non fa piacere. Il calcio è anche questo. Cose del genere, a parer mio, capitano sopratutto quando c'è un po' d'improvvisazione nei progetti».
Per concludere, hai la possibilità di mandare un messaggio ai supporter del Palazzolo, cosa vorresti dirgli?
«Intanto, in quanto capitano, volevo ringraziare quei tifosi che, puntualmente, ci hanno trasmesso affetto durante tutto il campionato. Mi auguro che il prossimo anno possa riservare a noi e, di conseguenza, anche a loro tante soddisfazioni. Questo gruppo può dare ancora tanto. I correttivi nel mercato, che direttore e società di sicuro apporteranno, non potranno far altro che migliorare il rapporto fra squadra e città».
Complimenti e in bocca al lupo
«Grazie, crepi il lupo».
Per l'intervista si ringrazia l'ufficio stampa del Palazzolo
(Golsicilia.it)