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LIVE CALCIOMERCATO SICILIA - giovedì 18 luglio
Ignoffo a GS.it: «Orgoglioso di tornare in Lega Pro col Messina. Già pronti a dare il massimo»
Carmelo Bonarrigo, è tornato a Ragusa dopo alcuni anni. In azzurro le cose stanno andando bene con una bella partenza in campionato e il ritrovato feeling con i tifosi iblei. Golsicilia.it lo ha ascoltato alla vigilia della sfida col Montalto e poco dopo il doppio stop arrivato col Città di Messina:
Carmelo mercoledì è stato tuo l’errore decisivo dal dischetto con il Città di Messina, come ti sei sentito? Tenevate molto alla coppa o puntate a fare bene in campionato?
«Il nostro obiettivo principale è sicuramente il campionato. Certo la coppa era importante, ma fino ad un certo punto; è più che altro, un modo per dare possibilità a chi non gioca di mettersi in mostra e poter dimostrare di essere all’altezza del gruppo e di poter dare durante il campionato il proprio contributo. Per quanto riguarda la gara di ieri, è stata una partita bella, abbiamo fatto bene, potevamo segnare sia noi che loro; poi i rigori sono una lotteria e abbiamo avuto la peggio con il mio errore e quello di Crucitti. Rimane il fatto che la squadra ha fatto un’ottima prestazione anche mercoledì».
Anche in campionato la formazione di Rando vi ha battuti…
«Per la gara di domenica invece posso dire che avremmo meritato ben altro risultato. Se si vanno a rivedere tutte le immagini, non per essere presuntuosi, ma il Città di Messina a parte il gol di Saraniti nella prima frazione e qualche occasione nelle ripresa, non ha fatto granché; ha dimostrato, di essere una squadra quadrata quando noi siamo rimasti in 10, ma abbiamo tra virgolette fatto tutto noi. Abbiamo creato e sciupato tantissimo durante la partita, ci è mancato solo il gol, poi puntualmente, alla prima distrazione, siamo stati puniti. Rimane il fatto che la squadra è viva, crea, reagisce, e migliora di domenica in domenica. Quando riusciremo ad essere più cinici e concreti, penso che questa squadra possa dare parecchie soddisfazioni prima di tutto alla società e poi anche ai nostri tifosi, che anche mercoledì ci hanno seguiti numerosi».
Due sconfitte consecutive con il Città di Messina, quale ti ha dato maggior dispiacere quella in Coppa o in campionato?
«Sicuramente quella in casa, in campionato. Ripeto l’obiettivo principale è il campionato, la coppa era si importante, ma anche a livello di risorse economiche è abbastanza dispendiosa per la società. Siamo convinti che in campionato possiamo fare bene e prenderci parecchie soddisfazioni, anche perché Acr Messina e Cosenza stanno attraversando delle difficoltà, noi di domenica in domenica stiamo dimostrando che possiamo dire la nostra contro chiunque».
Carmelo sei tornato a Ragusa dopo alcuni anni, per te la fascia di capitano, è un ritrovato feeling con i tifosi…
«Si, i tifosi all’inizio non erano convintissimi del mio ritorno, perché negli anni passati sono state dette cose non vere, però adesso si sta instaurando un buon rapporto, anche e soprattutto perché vedono che do il massimo impegno in campo. Si aspettano sicuramente qualche gol in più, ma, io sono convinto che questi arriveranno, sono fiducioso perché giornalmente mi alleno con impegno, gioco e non ho problemi fisici; con il lavoro e l’impegno, i gol arriveranno con maggiore frequenza».
A Ragusa ti sei ritrovato con un gran numero di compagni che erano con te al Palazzolo, in più c’è anche mister Anastasi, è merito anche di questo fattore, questa partenza sprint?
«Sicuramente il fatto di trovarci con un gruppo già consolidato è un vantaggio. Il mister non ha dovuto andare riprendere vecchi schemi per farli assimilare come nuovi, ha potuto iniziare già da una base consolidata. Poi chi è arrivato o era già qua, si è ben inserito nel gruppo, sia in campo che fuori. Siamo un bel gruppo che lavora sodo. Vogliamo centrare obiettivi importanti».
Domenica trasferta calabrese col Montalto, che gara sarà?
«Noi ogni domenica giochiamo per i tre punti e anche col Montalto sarà così. Sappiamo che andremo ad incontrare una squadra tosta che è allenata da un mister esperto. Sappiamo che sarà una battaglia, ma siamo consapevoli della nostra forza e della nostra qualità e quindi andiamo lì a giocarcela, sempre, senza dimenticare che alla base di risultati importanti ci sono umiltà, sacrificio ed il rispetto per gli avversari».
Ad inizio anno l’Acr Messina era data come favorita numero uno in grado di “ammazzare” il campionato, credi che formazioni come la vostra, il Città di Messina o la Gelbison, possano impensierire per la lotta al vertice squadre come l’Acr o il Cosenza?
«Io credo di si, anche perché fino ad oggi il campo sta dicendo cose importanti. Sicuramente l’Acr ed il Cosenza hanno organici importanti con elementi che hanno fatto categorie molto più importanti della serie D, però io penso che la serie D sia un campionato a se stante, diverso da tutti gli altri, dove puoi trovare difficoltà in ogni campo. C’è un livello agonistico elevato, quindi se non scendi al livello degli avversari non riesci a fare bene. Anche se hai qualcosa in più sul livello tecnico, se non hai il giusto carattere e la giusta grinta, troverai difficoltà contro qualunque avversario».