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Carmelo Bonarrigo non sembra ormai far parte del progetto del nuovo Ragusa di Enzo Vito. Il capitano ibleo sarebbe infatti ad un passo dall’addio alla maglia azzurra. La nuova dirigenza sarebbe pronta a rinnovare il contratto dell’esperto fantasista, ma sicuramente a cifre minori rispetto a quelle della passata stagione, cosa che al momento non sembra convincere l’uomo simbolo ragusano.
Il giocatore da parte sua, ha dato la disponibilità a restare, ma nello stesso tempo si sta guardando attorno. Tante le squadre che lo stanno seguendo, ma molti nomi di queste squadre sono top secret. Il giocatore vive a Ragusa e la sua prima scelta resta quella delle “aquile”, ma come detto in precedenza, nonostante le frasi di facciata, le strade de nuovo Ragusa e di Bonarrigo stanno per dividersi.
Golsicilia.it ha intercettato ai propri microfoni il diretto interessato, ovvero lo stesso Carmelo Bonarrigo: «Siamo rimasti alcuni giorni fa che loro si sarebbero dovuti far risentire, ma al momento questo secondo contatto non c’è stato, quindi al momento sono ancora in attesa».
Il giocatore afferma che comunque si sta guardando attorno: «Io aspetto. Sino a quando non trovo le condizioni che dico io, non solo economiche ma proprio di garanzie a 360°, non prenderò nessuna decisione, sono disposto ad aspettare, non è un problema. Altri contatti? Si, questo si, ma ancora di definitivo non c’è niente, quindi mi farò qualche giorno in più di vacanza, non è un problema».
Secondo alcune indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, anche il nuovo Siracusa, avrebbe messo gli occhi su Bonarrigo e poi contattato il giocatore ex Palazzolo; contatti che in effetti ci sono realmente stati:
«Con il presidente Cutrufo c’è un rapporto che va al di là del calcio, e quindi è tutto possibile. Ci siamo sentiti in questi giorni, però ancora di concreto anche lì non c’è niente, anche perché io ho dato la priorità al Ragusa anche se a questo punto, se loro continuano a non farsi sentire, si capiscono le loro intenzioni. Di certo non devo essere io a chiamarli per trovare un accordo definitivo. Io sono aperto a qualsiasi soluzione, ma ripeto, non sta a me chiamarli ma devono essere loro a contattarmi».