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Gaetano Cutrufo, presidente del Palazzolo secondo in classifica, interpellato dai microfoni di Golsicilia, ha analizzato la cavalcata verso la serie D della squadra gialloverde.
Presidente Cutrufo, con 9 vittorie 7 pareggi e una sola sconfitta, la sua squadra naviga al secondo posto a sole tre lunghezze dalla capolista Biancadrano, possiamo parlare di un Palazzolo dai grandi numeri?
«È sicuramente un Palazzolo dai grandi numeri e ne siamo tutti molto orgogliosi. Quest'anno, per delle questioni societarie ad inizio stagione, siamo partiti a rilento rispetto alle altre squadre. Io ed altri soci, rilevando la società a fine agosto, ci siamo trovati fra le mani un organico che, aveva già terminato la preparazione, ma non rispecchiava gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Con l'innesto di dieci nuovi giocatori abbiamo modificato, quasi totalmente, la fisionomia della squadra. L'obiettivo, infatti, rimane quello di disputare un campionato di vertice che ci porti alla serie D, categoria persa ingiustamente nella passata stagione».
Domenica scorsa, con la vittoria in trasferta contro l'Enna, è iniziato alla grande il 2011 dei gialloverdi, cosa si aspetta dal nuovo anno?
«Nel 2011 ci aspettiamo che i nostri obiettivi vengano centrati. La squadra, rispetto a tre mesi fa, si è cementata. I giocatori, adesso, si conoscono molto meglio. Non voglio essere presuntuoso ma, avendo visto tutte le altre squadre del torneo, penso che il nostro organico sia superiore. Giocatori che hanno disputato campionati di serie D come Cervillera, Spampinato e Nastasi, rappresentano una sicurezza. Pensiamo e vogliamo raggiungere la promozione».
Precedentemente abbiamo intervistato il tecnico Anastasi, quanto conta secondo lei il lavoro del mister?
«Conto parecchio sull'operato del tecnico. L'unico elemento che non è stato sostituito, ad inizio stagione, è stato proprio l'allenatore. Siamo stati ampiamente criticati per aver affidato ad un tecnico giovane e con poca esperienza un organico prestigioso come quello del Palazzolo, i fatti però ci hanno dato ragione. Difatti, nonostante la sua carriera d'allenatore sia ancora agli inizi, siamo contenti dell'operato di Anastasi. È riuscito a creare un gruppo di ventidue unità in cui non esistono problemi di spogliatoio».
Nel Palazzolo esiste un giocatore che, con le sue giocate, la esalta maggiormente?
«Carmelo Bonarrigo non è un giocatore che scopriamo adesso. Nonostante la sua età ha realizzato già 10 gol, alcuni di questi su calcio piazzato, conditi da belle giocate. Troviamo inoltre ottimi elementi in Costanzo, Berti e Rosa. Bonarrigo si segnala certamente, rispetto agli altri, perchè è un fantasista con buoni numeri».
Il mercato di riparazione è servito alla sua società per trovare i rinforzi giusti?
«In entrata abbiamo operato poco. Costanzo e Cervillera, attaccante e centrocampista, sono gli unici giocatori, oltre a qualche under, ad essere stati acquistati. Abbiamo sfruttato la finestra di mercato più in uscita. A causa di una rosa troppo ampia siamo stati costretti a vendere cinque-sei elementi che, nonostante le loro qualità, non trovavano spazio».
Il prossimo avversario si chiama Ragusa, quarto in graduatoria, che partita sarà?
«Mi auguro una bella partita. Spero di vincerla, anche perchè l'unica sconfitta subita è stata proprio quella con il Ragusa nel girone d'andata. Fu una sconfitta rocambolesca quella, passammo in vantaggio per 1-2 ma, un pò per demerito nostro, un pò per episodi sfortunati perdemmo 4-2. Stavolta penso che la vittoria possa essere alla nostra portata».
Nelle prossime gare, tranne quella con il Ragusa, non avrete scontri diretti con le prime in classifica, sarà un vantaggio da sfruttare?
«Il calendario ha riservato per noi tutti gli scontri diretti alla fine. Sicuramente sarà un vantaggio da sfruttare, è pur vero che bisogna confrontarsi con tutti e le rivali non stanno certo a guardare. È un torneo strano ma allo stesso tempo avvincente, ci sono infatti quattro-cinque squadre, Biancadrano, Avola, Palazzolo, Ragusa e Vittoria, che quando si incontrano fra loro danno vita a match interessanti. A queste aggiungo anche il Città di Messina».
In questo momento ha la possibilità di mandare un messagio ai tifosi gialloverdi, cosa vorrebbe dire?
«Innanzitutto vorrei ringraziarli perchè sono eccezionali. Io sono siracusano, Palazzolo di conseguenza per me è diventata una città d'adozione. Da tre anni a questa parte, vissuti due da vicepresidente e uno da attuale presidente, posso dire d'aver conosciuto brave persone e ottimi tifosi. Anche nella sconfitta la squadra viene sempre applaudita, un gesto bellissimo. Se proprio devo fare un appunto, riguarda l'affluenza di pubblico la domenica. Comprendo bene che il paese è piccolo, composto da novemila abitanti, però chiedo comunque un piccolo sforzo per sostenere la squadra».
Grazie presidente e in bocca al lupo
«Crepri e grazie a voi».
Per la foto e l'intervista si ringrazia l'ufficio stampa del Palazzolo

