Ragusa in D, Messina unico avversario da combattere

L’editoriale


A cinque partite dalla fine della stagione, si proclamano i vincitori, il resto è da archiviare e velocemente. Domenica ospiti di una giornata calcistica che per certi versi è quello che vorremmo tutti, uno stadio che da certezze di accoglienza e spazi, oltre i 3000 i presenti, ottima la linea di filtro e manto erboso da fotografia irlandese. Coreografia e tifosi ospiti, una rarità di questi tempi. La partita, l’unica dell’anno, non è un’ azzardo descriverla così. Il campionato più importante dilettantistico regionale è un vero bluff, seguendo la cartina geografica calcistica, ci siamo imbattuti in: stadi inagibili, squadre che sono diventate giuridicamente inammissibili o invalide, cioè inattendibili come gestioni societarie, incapaci o con l’incoscienza di dare in campo la forma di squadra. A dicembre abbiamo assistito a tanti atti di successioni, lapidi ed eutanasie, quando mancavano ancora i mesi del 2012.

Non ripeto l’elenco, verrei etichettato come logorroico. Per questo motivo Ragusa e Messina erano giunte a questa partita come le uniche avversarie in grado. I loro meriti? Hanno lavorato sin dall’estate, con chiarezza e competenza, magari il costo è stato raddoppiato, ma il loro intento era senza veli e dubbi. Così ci siamo trovati a Ragusa con la vera partita di questo campionato, ed in effetti lo è stata.

Non entriamo nei meandri tattici e tecnici, ma la testa ha comandato le gambe e quella del Ragusa era in sintonia perfetta, dimostrando di aver metabolizzato la sfida mentalmente e ottenendo in campo il risultato. Nel computo dei 90 minuti ha vinto bene, con gol e pochi rischi, ha impegnato la squadra di Rando tenendola bloccata nella sua metà campo, con i suoi esterni in grado di arrivare in zona pericolosa. I meriti sono di tutti, quando si ottiene il massimo risultato, in modo equo, adesso per la contea iblea si apre un capitolo importante, pensare da D.

Avendo anche la possibilità di verificare la categoria, per le squadre siciliane di confine che stanno vivendo questo campionato ed aspettando gli ordini di Lega su come verrà ridisegnato lo scenario calcistico della prossima stagione, in questo caso è ottimo il tempo che verrà, giocare d’anticipo, toglie la palla e l’azione all’avversario.

Dal lato Messina, non dovendo fare i play off, per manifesta inferiorità del girone e degli avversari deve continuare a tenere i ritmi alti, prepararsi agli spareggi nazionali, con in squadra gente che ha età ed esperienza da vendere, pensate che gente come Berti e Garufi erano in tribuna. Sulla partita del Messina, poco da recriminare, un solo tiro in porta, con palo colpito e forcing nei 20 minuti finali, non trova la recriminazione. Doveva ribaltare le sorti, vincere e sorpassare, ne l’uno e ne l’altro, non ci è sembrata in grado di sovvertire il tutto, un solo tiro in porta realmente è pochino. Chissà come sarebbe stato con altre avversarie, rimane solo il Ragusa imbattuto, al Messina la potenzialità di giocarsi la D da altre porte ed al resto…la manifesta inferiorità.

di Gian Paolo Montineri


Redazione Golsicilia 20/03/2012
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