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La lotta per la conquista diretta della promozione in serie D sta per affrontare il suo rush finale ed il Ragusa, attuale capolista del torneo, non vuole perdere il treno tanto atteso. L'occasione giusta per coltivare il sogno a tinte azzurre passa per il derby con il Città di Vittoria. Golsicilia.it ha intervistato il tecnico ragusano Pino Rigoli approfondendo con lui i temi che emergono da questa interessante sfida.
Mister Rigoli, il suo Ragusa la settimana scorsa approfittando del passo falso del Città di Messina con il Trecastagni si è portato in vetta alla classifica per la prima volta con due punti di distacco sui giallorossi. È possibile dire che il bello viene adesso?
«Più che l'attuale momento penso che il bello sia rappresentato dal percorso intrapreso fino ad ora dalla nostra squadra e dal Città di Messina. A mia memoria non ricordo due formazioni che, con così tanti punti all'attivo, fossero da sole a lottare per qualcosa di importante. Ancora però è tutto in discussione. Abbiamo un leggero vantaggio, così come lo avevano loro qualche mese fa, che siamo stati bravi a guadagnarci di giornata in giornata. Può accadere tutto ed il contrario di tutto».
Nell'ultimo turno di campionato è arrivata l'importante affermazione in casa contro un'ostica Aquila Caltagirone. Non considerando il prossimo scontro diretto con il Messina le maggiori insidie arriveranno dalle squadre cosiddette di medio livello?
«La prima insidia arriverà già domenica contro il Vittoria. I nostri prossimi avversari hanno ribadito a chiare lettere di tenere a questo derby, tant'è vero che hanno risparmiato diversi giocatori nell'ultima sfida contro il Due Torri per poterli schierare al meglio contro di noi. È giusto che sia così. Spero che domenica sia una gionata di sport e di rispetto reciproco. Andando avanti troveremo ostacoli da superare con il Misterbianco o con l'Orlandina, squadre tranquille dal punto di vista della classifica che ci affronteranno a viso aperto. Tutte le partite nascondono delle insidie ma da parte nostra c'è grande fiducia per fare bene».
Passiamo dunque al prossimo incontro, l'attesissimo derby in trasferta contro il Città di Vittoria. Che tipo di gara state preparando?
«Prepariamo tutte le sfide allo stesso modo, con grande lavoro e concentrazione. Non esiste qualcosa di particolare. Affrontare il Vittoria o il Due Torri o qualsiasi altra squadra non rappresenta per noi un problema. È ovvio che alcune sfide vadano preparate con una carica agonistica e mentale diversa rispetto ad altre ma a partire da me, passando dalla squadra e lo staff, fino alla società l'approccio è rimasto immutato. Domenica ci giochiamo una fetta importante del nostro futuro».
Mancherà qualche protagonista o avrà a disposizione la rosa completa per questa gara?
«Siamo alle prese con qualche elemento affaticato dalle scorse partite, vedi Buscema e Saraniti, ma siamo fiduciosi di poterli recuperare al meglio per la gara di domenica. Se in ogni caso quest'ultimi o altri non dovessero farcela presenteremo ugualmente il miglior undici».
Con voi al 'Comunale' di Vittoria si attende l'arrivo di un più che nutrito seguito di tifosi di fede ragusana. In che percentuale il loro sostegno influirà nella vostra prestazione?
«I nostri tifosi ci hanno sempre seguito anche se non in molti. Mi auguro che domenica a Vittoria possa esserci la gente di Ragusa per dare quella mano che ci serve. I supporters rappresentano una componente molto importante e spero che siano in tanti in questo derby molto sentito. Ci sarà ovviamente del campanellismo ma nei limiti del giusto. Devo fare un plauso infine al questore che non sta vietando la trasferta ai nostri tifosi, un segno di maturità da parte di tutti. Nel derby d'andata non è accaduto assolutamente nulla, credo dunque che sia Ragusa che Vittoria meritino una sfida di questo tipo».