Akragas, RIGOLI a GS.it: «Voglio che il mio calcio diverta. Gemini? Penso che...»

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Pino Rigoli, allenatore dell'Akragas capolista, già vincitore di un campionato di Eccellenza con il Ragusa, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni. Tanti gli argomenti trattati nell'intervista: dal premio agli oscar del calcio Sicilia al match di domenica prossima passando per il passaggio del turno in Coppa Italia.

Mister inizierei col chiederle un parere sull'accesso alla semifinale di coppa grazie al successo sulla Parmonval. Come ha visto la squadra?

«Abbiamo raggiunto l'obiettivo che era quello di passare il turno e credo che nell'arco dei 180 minuti lo abbiamo meritato. Avevamo vinto 1-0 in trasferta ed oggi (ieri per chi legge, ndr.) la partita su era messa subito in salita dopo il gol subito dopo un solo minuto. Mentalmente non eravamo al cento per cento perchè magari pensavamo ad un passaggio del turno più semplice e quindi nel primo tempo abbiamo anche rischiato di prendere il secondo gol. Poi nel secondo tempo abbiamo fatto meglio».

Immagino che il vostro obiettivo sia quello di centrare il 'double' campionato+coppa. Avete dimostrato di tenere a questa competizione...

«Penso che sia giusto verso chi la organizza, verso gli avversari e verso la nostra società. Credo quindi che sia giusto, finchè ne abbiamo le forze, onorarla fino in fondo».

Complimenti per il premio assegnatole come 'miglior allenatore 2012' per quanto riguarda le società dilettantistiche. Vuole dedicarlo a qualcuno?

«Lo dedico alla società che nella passata stagione mi ha dato la possibilità di lavorare e con il mio staff, vale a dire Roberto La Malfa e il professore Russo che sono ancora con me anche qui ad Agrigento e lo condivido con tutti i ragazzi dell'anno scorso perchè abbiamo fatto una grande impresa. Credo che sia giusto condividerlo con loro».

Se continua ad andare avanti così con l'Akragas rischia di presentarsi anche l'anno prossimo a Vittoria...

«Me lo auguro, spero di migliorare quanto fatto l'anno scorso, anche se è difficile. Io il calcio lo intendo così: è uno spettacolo e tale deve essere. Chi viene ad assistere alle nostre partite si deve divertire. Noi lavoriamo per dare questo tipo di spettacolo. Per un allenatore avere una squadra che vince e che gioca bene è il massimo».

Questa settimana affronterete il San Giovanni Gemini, la più vicina delle inseguitrici. Che match si aspetta?

«Penso che stiano facendo un grande campionato. Hanno fatto 30 punti e credo che in un campionato normale, se facciamo un raffronto con l'altro girone, sarebbero primi con qualche punto di vantaggio. Quest'anno ci siamo noi che stiamo ottenendo risultati strepitosi ma loro hanno un gruppo importante fatto di giocatori che hanno militato in categorie superiori: mi riferisco a Casisa, Di Donato che secondo me per l'Eccellenza, ma anche per la Serie D, è sprecato. Io l'ho avuto a Cosenza ed era un giocatore di grande prospettiva, lo incontrerò con molto piacere. Mi auguro che possa essere una partita spettacolare ma soprattutto che sia una giornata di sport e di sano divertimento per entrambe le tifoserie».


Vincenzo Martines 06/12/2012
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