Akragas, Rigoli: «Squalifica? Preferisco non pronunciarmi»

In conferenza anche il presidente Alessi e il vicepresidente Vella


Importante conferenza stampa, quest'oggi, in seno allo stadio Esseneto di Agrigento; all'incontro con i giornalisti, hanno partecipato il tecnico dei biancazzurri, Pino Rigoli, il presidente, Silvio Alessi, ed il vicepresidente, Angelo Vella.

Ovviamente il tema principale affrontato ha riguardato la squalifica per circa un mese di Pino Rigoli: «Preferirei non parlare di tutto questo - ha esordito l'allenatore - Accetto la decisione, anche se non credo di aver meritato una punizione del genere, comunque ci andrà il mio collaboratore in panchina ed alla fine sono i giocatori a scendere in campo ed a fare i risultati».

L'ambiente è pienamente consapevole delle insidie della partita che domani si terrà a Custonaci, in casa di quel Riviera Marmi che, se all'andata perse 3-0, domani certamente renderà cara la pelle ai biancazzurri, visto che attualmente, proprio dopo l'Akragas, è la squadra più in forma del torneo.

Notizie in chiaroscuro invece per ciò che concerne l'infermeria: rientrano Morgana, Parisi e Pellegrino, ma la tegola sulla difesa riguarda l'infortunio di Alletto, il quale resterà fuori per molto tempo. «Il giocatore si è fatto male per colpa delle tante buche che ci sono sul campo», ha dichiarato Rigoli, dando l'input al presidente di fare il punto della situazione sullo stadio Esseneto.

«Siamo stanchi di elemosinare ciò che ci spetta per diritto, abbiamo fatto investimenti seri e vogliamo un aiuto concreto da parte del comune, basta parole», dichiara Alessi. Manto erboso senza manutenzione, spogliatoi malandati, assenza totale di una tribuna stampa adeguata, per non parlare della mancanza dell'impianto di illuminazione, sono tanti e troppi i problemi della struttura sportiva di via Petrarca.

«Non chiediamo chissà che cosa - continua Alessi - ma quantomeno evitare la figuraccia che abbiamo fatto domenica scorsa dopo la partita con il Kamarat, quando l'arbitro è dovuto uscire fuori per scrivere il referto, visto che negli spogliatoi mancava la luce».

Non è la prima volta che Agrigento quest'anno fa queste magre figure: a dicembre, come in molti ricorderanno, si è rischiata la gaffe in occasione del match di coppa contro la Parmonval, visto che in caso di tempi supplementari la partita si sarebbe dovuta sospendere per mancanza di visibilità.

Uno stadio, quello dell'Esseneto, che ha molte problematiche, a partire dalle condizioni del manto erboso: «E' stato fatto un campo dignitoso - afferma Alessi - con tanti soldi spesi, adesso ci vuole la manutenzione, ma nonostante abbia costi irrisori, il Sindaco non ha provveduto a porre in essere gli atti necessari per affidare alla ditta che cura il manto il compito di fare gli adeguati ritocchi, senza i quali già a marzo sarà nelle stesse condizioni di prima, se non peggio».

Superficialità e mancanza di volontà, sono queste le parole che Alessi e Vella hanno citato nel corso dell'incontro con i giornalisti; molto duro il vice - presidente: «Se il calcio serve ai politici solo per le passerelle o per saltare sul carro dei vincitori, benissimo, noi siamo disposti a perdere questo campionato e dire ai cittadini che le istituzioni ci hanno abbandonato».

Una situazione davvero assurda quella denunciata dalla dirigenza biancazzurra, che stride certamente con la bontà del progetto posto in essere da due anni a questa parte e con la volontà di riportare nel più breve tempo possibile il calcio che conta ad Agrigento; secondo i vertici dell'Akragas, i problemi non sono di carattere economico, ma mancherebbe una precisa volontà da parte degli amministratori.

«Inutile venire qui e fare gli auguri di Natale - continua ancora Vella - mi riferisco al Sindaco Zambuto, che è venuto da noi per farci gli auguri, ma ci sembra una presa in giro piuttosto grave, visto che la sua giunta non fa nulla per migliorare la situazione infrastrutturale e noi non abbiamo mica fatto tutti questi investimenti per essere presi in giro».

Si dice spesso, non a torto, che lo sport è lo specchio di una città e che il benessere di un territorio si misura anche tramite le sue fortune sportive: ecco, lo sport ad Agrigento è ai limiti della praticabilità, in barba ai tanti volenterosi imprenditori che vogliono riportare alto, non soltanto nel calcio, ma anche in tante altre discipline, il nome della nostra città.

Vedere oggi le condizioni dell'Esseneto, è un colpo al cuore non soltanto per i tifosi, ma per chiunque creda nella funzione sociale dello sport; ancora una volta dunque, la politica ad Agrigento non si mostra al passo della sua società civile: di fronte infatti ai tanti sacrifici perpetuati da coraggiosi imprenditori, il comune sembra fare orecchie da mercante e continuare ad ignorare ogni richiesta di aiuto.


Mauro Indelicato 05/01/2013
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