Akragas: si parte da Pomigliano

I biancazzurri in Campania per la prima in D dopo tanti anni di assenza


Ci siamo. Sono passati più di cinque mesi da quel 17 marzo 2013, quando a Monreale si festeggiava la matematica promozione e domani l’Akragas potrà ufficialmente riassaporare il ritorno sui campi di serie D. 
 
Si parte da Pomigliano; certo, una trasferta non facile, tanto a livello logistico quanto tecnico, ma si sa, la banda di Rigoli c’ha abituato a grandi cose quando il gioco inizia a farsi duro. Del Pomigliano il mister aveva parlato la settimana scorsa, in occasione della presentazione del derby di coppa con il Licata: «Andare in Campania è sempre temibile – ha affermato in quell’occasione Rigoli – So che è una squadra tosta il Pomigliano, non sarà affatto facile e ci dobbiamo preparare al meglio».
Una tranquillità ed una serenità nel preparare il ritorno biancazzurro in una serie interregionale, che ha spinto la società a partire un po’ prima ed allenarsi a Cosenza, nella piazza che, ironia della sorte, in molti indicavano come nuova dimora calcistica proprio di mister Rigoli; i ragazzi sono già in terra calabra, poi punteranno dritti su Pomigliano.
 
Dalle ultime news, non si dovrebbero avere particolari problemi di formazione; del resto, nell’amichevole vinta 4 a 0 a Raffadali (primo match in cui non si sono presi gol), i ragazzi hanno dato risposte positive, dimostrando uno stato di forma migliore rispetto alle precedenti uscite.
Nessuno ad Agrigento si illude: a Pomigliano sarà davvero dura, sia per la consistenza della squadra locale e sia perché è sempre difficile per una società tornare subito vittoriosa al primo match dopo 18 anni in una categoria come la D. Ma in città, tutti sono convinti che l’Akragas darà il massimo e farà il possibile per partire subito bene, anche perché il calendario delle prime giornate non è certo in discesa e dunque ogni risultato positivo acquisito è un buon viatico per il morale in vista degli scontri diretti.
 
Da Pomigliano, le ultime notizie parlano di una squadra che ha preparato nei dettagli la partita di domani: per i granata, partire con un risultato utile casalingo con una squadra come l’Akragas, è quasi fondamentale. Il terreno di gioco non dovrebbe essere eccezionale, ma molti biancazzurri sono abituati già dalla scorsa stagione a giocare anche in autentici acquitrini, quindi questo non dovrebbe essere un dato rilevante; lo stadio è piccolo, ma molto caloroso: contiene 1.500 posti e spesso più delle metà delle tribune sono piene e calorose e, c’è da scommetterlo, saranno molto più calde in vista dell’arrivo del blasone biancazzurro.
 
Non resta quindi che aspettare i verdetti del campo e poi nei bar e nelle piazze di Agrigento, finalmente, nel bene o nel male, si potrà tornare a commentare partite di serie D, dopo quasi due decenni di astinenza.
 

Mauro Indelicato 31/08/2013
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