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Mettere a confronto annate calcistiche diverse non è mai semplice. Non si può tenere conto del solo parametro dei punti ottenuti a fine stagione ma vanno considerati molti fattori tra cui il numero di gol fatti e quelli subiti. La caratura degli avversari e il numero delle concorrenti alla vittoria è un’altra componente importante. Abbiamo provato a confrontare le tre vincitrici degli ultimi campionati di Eccellenza A ed abbiamo cercato di capire se e come l’Akragas di Rigoli può superare i numeri di Licata e Ribera, formazioni che hanno ottenuto la promozione in D nelle due annate precedenti.
Nella stagione 2010-11 a vincere il campionato fu il Licata. I gialloblù, guidati in panchina da mister Tommaso Napoli, infransero molti record, ottenendo 27 vittorie ed un solo pareggio nelle prime 28 giornate di campionato, ventotto risultati utili consecutivi macchiati dalle due sconfitte rimediate alla penultima ed all’ultima giornata, a promozione già ottenuta con tre giornate di anticipo, proprio come l’Akragas. 70 i punti totali conquistati dalla squadra agrigentina che disputò, insieme al Due Torri (68 punti), oggi nel girone B di Eccellenza, un campionato a parte. Ben 64 i gol realizzati, una media di più di due a partita, solo 21 quelli subiti.
Lo scorso anno regina incontrastata del campionato fu il Ribera di Totò Brucculeri, non nuovo ad imprese di questo genere. La formazione del presidente Ruvolo fece della grande solidità difensiva e dell’equilibrio le sue armi migliori. Il “Nino Novara” si rivelò fortino praticamente inespugnabile. Furono 68 i punti ottenuti alla fine del torneo (21 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte), sette in più della seconda classificata, l’Alcamo di Cristian Ciaramella. Anche per i biancocelesti, come per il Licata, avvenne una flessione nel finale di stagione, nelle ultime quattro giornate arrivarono infatti una sola vittoria, un pareggio e due sconfitte. L’attacco, con 56 gol realizzati, seppur meno efficace di quello licatese del campionato precedente, permise alla squadra di Brucculeri di avere il secondo miglior reparto offensivo. Ma come abbiamo detto inizialmente, la vera forza di questa squadra fu la solidità difensiva, basti pensare che in 30 incontri le reti subite furono solamente 16.
Ed eccoci arrivati alla stagione in corso, dominata dalla squadra della Valle dei Templi, l’Akragas del presidente Alessi e guidata magistralmente in panchina dall’allenatore Pino Rigoli. I biancoazzurri hanno ancora tre giornate a disposizione per migliorare i propri numeri. I punti conquistati dall’Akragas dopo ventisette giornate sono ben 65 (20 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte), cinque meno del Licata e tre meno del Ribera, dunque potrebbe superare entrambe le formazioni agrigentine che l’hanno preceduta nella promozione in D. La squadra di Rigoli ha già battuto un record, quello dei gol realizzati, 66 contro i 64 del Licata ed i 56 del Ribera. Quelli subiti sono invece 17, quattro meno del Licata ed uno in più del Ribera. I punti di distacco dalla seconda sono attualmente 10, se l’Akragas non avrà una flessione, come avvenuto nelle ultime annate alle sue ‘colleghe’, potrà battere quasi tutti i record delle formazioni che l’hanno preceduta. Non ci resta dunque che attendere queste ultime tre giornate di campionato per scoprire se l’Akragas di Pino Rigoli potrà entrare nella storia dell’Eccellenza A con l’appellativo di “squadra dei record”.