Il Raffadali espugna l'Esseneto

Cade l'imbattibilità della capolista Akragas in questo campionato


Uno dei proverbi più popolari dice: “C’è sempre una prima volta”; ieri all’Esseneto, è stata la prima volta dell’Akragas sconfitta da una sua avversaria in campionato ed il destino ha voluto che tale prima volta sia stata la stracittadina contro il Raffadali.

PRIMO TEMPO  Ma la partita per i biancazzurri sembrava essere iniziata in discesa, visto che dopo appena un minuto Arena confeziona un cross perfetto per Criniti, il quale però sciupa a porta vuota; ma gli ospiti gialloverdi non ci stanno a passare come l’ennesima vittima sacrificale della capolista ed al 4’ fanno vedere le proprie intenzioni al pubblico di casa con un gran tiro di Carioto, parato da Russo.

Si entra subito dunque in clima derby e, mano a mano che passavano i minuti, il pressing difensivo del Raffadali iniziava a mettere sempre di più in crisi l’Akragas, che non riesce a creare quel gioco spumeggiante al quali ha abituato i tifosi.

Ci vuole Arena al 36’ per vedere un’azione da rete, ma dopo aver dribblato tre difensori spara un tiro che finisce direttamente in fallo laterale, tra gli applausi comunque del pubblico.

Il primo tempo scorre così e sembra di vedere il remake della partita dell’andata, quando i raffadalesi hanno attuato un pressing molto efficace che ha impedito alla capolista di creare serie palle gol; ma al fischio arbitrale che sancisce la fine della prima frazione di gioco, nessuno, proprio in ricordo di come alla fine si riuscì a vincere il derby d’andata, sembra essere preoccupato ed anzi ci si aspetta nella ripresa un’Akragas più tonica e pimpante.

SECONDO TEMPO  Contrariamente a quanto però pronosticato alla vigilia, anche il secondo tempo procede sulla falsariga del primo, con i biancazzurri a tratti irriconoscibili e così Russo, ancora una volta in panchina al posto dello squalificato Rigoli, inserisce nella mischia il rientrante Bonaffini e l’eroe di Palermo, Giuseppe Rosa, nel tentativo di dare una scossa al match.

Ma poco dopo invece, al minuto 63, accade quello che non ti aspetti: Vindigni, anche oggi in versione “muro” invalicabile, sbaglia però clamorosamente e regala palla a Privitera, il quale ne approfitta subito e sigla il vantaggio degli ospiti, siamo sullo 0-1.

Il pubblico rimane impietrito, ma con gli applausi “perdona” a “the wall” Vindigni uno dei pochi errori della stagione; il morale dei biancazzurri però è parecchio segnato e la squadra diventa molto nervosa, tanto che Pellegrino, in uno scontro con Galluzzo, perde la testa e reagisce dando una piccola pedata al centrocampista ospite: il gesto non sfugge all’arbitro e così il numero 8 agrigentino viene espulso, lasciando l’Akragas in 10.

Ma i minuti da incubo per la capolista non sono finiti qua: al 73’, su azione di contropiede, il Raffadali passa ancora con Virga, da poco entrato, il quale tira fuori dal cilindro un pallonetto che non lascia scampo a Russo.

Sono in pochi, da questo momento in poi, a credere in un altro miracolo akragantino, dopo il pari in extremis con la Parmonval, e l’atmosfera allo stadio si fa molto fredda.

Solo Iannello, al 90’, sigla la rete della speranza con un colpo di testa che trafigge Barbello; ma ormai è troppo tardi, il Raffadali gestisce bene i minuti finali e porta a casa meritatamente l’intera posta in palio.

A fine gara, spazio ad un piccolo tafferuglio tra i giocatori all’ingresso degli spogliatoi, ma l’intervento della Polizia e soprattutto del buon senso tra gli stessi protagonisti del match evita conseguenze ulteriori. Sempre negli spogliatoi dell’Esseneto, momenti di paura per il presidente dell’Akragas, Silvio Alessi, il quale ha accusato un malore, ma per fortuna non è stato nulla di preoccupante.

Nella conferenza stampa, mister Rigoli non fa drammi, ammette come la squadra sia entrata in campo senza la solita concentrazione e si prende la responsabilità di quanto accaduto, ma dichiara anche come il campionato non è affatto perso e bisogna subito riprendere il cammino, iniziando dalla trasferta di Mazara: “Dobbiamo fare un bagno di umiltà” ha dichiarato ai giornalisti Rigoli.

Da sottolineare comunque, anche la grande sportività del pubblico di casa: nonostante la sconfitta, la curva sud e la tribuna hanno tributato un grande applauso ai giocatori biancazzurri, il cui magnifico cammino nel torneo non viene affatto cancellato da questo passo falso.

TABELLINO:

AKRAGAS–RAFFADALI 1–2 (0–0 il primo tempo)

AKRAGAS: Russo; Parisi, Iannello, Aprile (62’ Rosa – 73’ Vinciguerra), Vindigni, Fallea, Caci, Pellegrino, Contino, Arena, Criniti (56’ Bonaffini). All.: Russo

RAFFADALI: Bardello; Indelicato (64’ Geraci), Randisi (56’ Faija), Scifo, Geraldi, Cipolla, Carioto (66’ Virga), Privitera, Galluzzo, Abbene, Venezia. All.: Geraldi.

ARBITRO: Musumeci di Catania.

MARCATORI: 63’ Privitera (Raff); 73’ Virga (Raff); 90’ Iannello (Akr).


Mauro Indelicato 27/01/2013
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