Akragas: con la N. Gioiese vittoria nel nome di Giovanni Alessi
In un giorno triste per la recente storia del club, arrivano i tre punti con i calabri
Non era certo una partita come le altre quella di oggi; il grave episodio di cronaca accaduto poche ore prima, che ha portato via il fratello del presidente, nonché dirigente biancazzurro, Giovanni Alessi, ha scosso l’intera città, figurarsi l’ambiente akragantino. Uno stadio solitamente rumoroso e caloroso, come l’Esseneto, nonostante il gran pubblico presente anche oggi, sembrava come ammutolito, l’atmosfera insomma non era quella di sempre e forse per questo oggi vincere era più importante di altre domeniche.
PRIMO TEMPO L’Akragas entra in campo con una maglia in cui vi è scritto “Ciao Giovanni” e, prima dei saluti di rito, capitan Pellegrino entra in tribuna e deposita una corona di fiori nel posto in cui solitamente si sedeva il fratello del presidente, sopra una maglia che raffigurava il suo volto sorridente. Minuto di silenzio a cui hanno partecipato tutti, condito da uno sportivo applauso anche dei tifosi ospiti, presenti in un discreto numero in gradinata quest’oggi ad Agrigento.
Quando l’arbitro ha dato il via all’incontro, il pubblico ha iniziato a concentrarsi su ciò che accadeva in campo e a distrarsi per un attimo su quanto di tragico accaduto fuori dal campo il giorno prima; all’inizio, vi è stata una lunga fase di studio per entrambe le formazioni, ma al 9’ si rompe già l’equilibrio, con l’attaccante calabrese Iannelli che con una sforbiciata coglie l’angolino opposto e la palla lentamente viaggia in rete, per il vantaggio ospite. Ma forse questo gol, era la scossa che serviva per svegliare una squadra che fino a quel momento non sembrava molto concentrata nella partita: da questo istante infatti, l’Akragas inizia a macinare gioco e ad imporre i propri ritmi, con mister Rigoli che dalla panchina apprezzava. Arena quando gioca sulla destra, sembra davvero un qualcosa di incontenibile e per i difensori della Nuova Gioiese inizia l’incubo: al 16’, il fantasista ragusano crea una gran palla gol dopo una grande azione personale, passa un minuto ed il numero 10 scodella al centro per Bonaffini, il cui colpo di testa va però fuori ma non di molto. Poi ancora, l’assedio diventa ben evidente quando al 19’ minuto, Savanarola dal limite dell’area, sfodera un gran tiro su cui il portiere ospite, Panuccio, respinge come può ed il pallone finisce tra i piedi di Arena, la cui parabola, assieme al sogno di pareggiare il match, si infrange sul palo. L’Esseneto apprezza, si diverte ed assapora il pareggio, ma al 26’ trattiene il fiato per una palla gol per i calabresi, i quali su calcio d’angolo sfiorano il raddoppio con Misale. La svolta però è al 32’, quando Arena batte una punizione la cui parabola finisce nel mezzo del groviglio dell’area di rigore, in cui avviene un contrasto che culmina con Savanarola a terra, strattonato, secondo l’arbitro, dal difensore viola Cassaro. Dunque, penalty per l’Akragas, dal dischetto va Arena, che spiazza Panuccio e porta in equilibrio il match. Il giocatore va subito verso la panchina, prende la maglia bianca con il volto di Giovanni Alessi e la mostra al pubblico: chiara quindi la dedica, a cui l’Esseneto risponde con un fragoroso e lungo applauso.
Il meritato pari, è messo in discussione però due minuti più tardi, quando Pascu entra in area di rigore tutto solo e, a tu per tu con Valenti, non riesce ad insaccare grazie al provvidenziale intervento del numero uno agrigentino. Il primo tempo, di fatto, finisce qui: i tifosi, tra un bicchiere ed un caffè, pregustano il gol partita nella seconda frazione di gioco.
SECONDO TEMPO Come volevasi dimostrare, sono bastati pochi minuti agli agrigentini, per trovare la rete del vantaggio: al 48’ infatti, Chiavaro tira un siluro dal limite dell’area, sul quale Panuccio riesce a respingere, ma il pallone finisce sulla testa di capitan Pellegrino, che insacca il raddoppio e corre subito verso la gigantografia di Giovanni Alessi posta sotto la gradinata. Passa un minuto ed Arena ha l’occasione di chiudere il match, ma il tiro è debole e Panuccio questa volta ha vita facile nel bloccare; quando la partita sembra tutta in discesa per l’Akragas, ancora Pascu fa prendere un gran brivido ai tifosi di casa: azione analoga a quella del primo tempo ed epilogo altrettanto analogo, con Valenti bravo ad evitare la capitolazione. Girandola di cambi intanto, specie tra le fila della Nuova Gioiese, dove mister Del Torrione, rafforza l’attacco nel tentativo di giocarsi fino alla fine la possibilità di varcare questa sera lo stretto con un risultato utile in tasca. Ma l’Akragas è brava a gestire ed anzi sfiora il 3 a 1 prima con un gran tiro, di poco a lato, di Pellegrino al 59’ minuto, poi con De Rossi al 68’. I biancazzurri non chiudono il match, ma lo gestiscono fino alla fine, senza subire azioni avversarie degne di nota; al triplice fischio, la curva sud intona il coro per Giovanni Alessi: vittoria importante, ma oggi le ragioni del calcio in casa Akragas devono farsi da parte e dunque è saggia la decisione di celebrare sobriamente i 3 punti conquistati.
Mauro Indelicato 20/10/2013
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