L'Akragas c'è! Un'intera città adesso torna a sognare

La vittoria dell'Akragas manda alle stelle il morale dell'ambiente


Era il 9 maggio 1999: la squadra si chiamava Agrigento, era oramai matematicamente retrocessa in Eccellenza e si parlava già di fusione con quell'Akragas che militava in Promozione che l'anno dopo ripartiva dal massimo torneo regionale. Quel giorno a Siracusa, i biancazzurri vincevano 1-0, salutando la D, per 14 lunghi ed interminabili anni e mai nessuno avrebbe pensato che quella vittoria non sarebbe stata bissata per tutto questo tempo.

Ieri da Pomigliano, si è ripreso quel filo interrotto al "De Simone" di Siracusa; in mezzo a questo intervallo delusioni, promesse non mantenute, sconfitte cocenti, ma alla fine la casellina delle vittorie è tornata ad essere nuovamente aggiornata, ancora per 1-0. Ma questa volta, non è una vittoria da commiato, bensì si tratta di 3 punti che consacrano l'Akragas come una delle pretendenti al campionato.

Tutta l'Agrigento sportiva, ieri pomeriggio era attaccata a radio e siti web per capire, sperare, tifare ed alla fine gioire per una vittoria che lancia un segnale importante a tutto il torneo. L'Akragas è tornata in D ed è tornata facendo rumore, mettendo nelle gambe e nella testa la sua storia ed il suo blasone, che "obbliga" la banda di Rigoli a non fare un campionato di comparsa. Pomigliano quindi, come prima tappa di un lungo percorso di un torneo finalmente ritrovato e da affrontare come protagonisti della categoria.

L'ambiente ora attende con ansia il derby con il Ragusa di domenica prossima all'Esseneto; in questi mesi, la città ha assaporato l'atmosfera di grande calcio, adesso finalmente potrà materialmente portare indietro le lancette dell'orologio e tornare a recarsi allo stadio per incontri che possono valere una bella fetta di storia del calcio agrigentino. L'ansia di finire di pranzare presto per trovar parcheggio in via Petrarca, la fila alla biglietteria, il traffico in via Manzoni, il magone allo stomaco per la sfida che si avvicina, sono sensazioni che le giovani generazioni agrigentine non hanno mai provato, quelle un po' più grandicelle non provano da tempo, domenica tante persone, alla luce della vittoria di Pomigliano, torneranno a viverle e, c'è da scommetterci, nel corso del torneo saranno sempre di più.

Da un punto di vista tecnico, l'Akragas non ha subito reti ed è già una notizia, colmando a prima vista una delle lacune del pre campionato; anzi, il reparto difensivo è apparso solido ed in grado di arginare gli attacchi di un Pomigliano ben organizzato. Gli undici di Rigoli, sono apparsi in forma e non è mancata la grinta, come hanno potuto agevolmente notare i tifosi locali dalla traversa che dopo 30 secondi ha preso in pieno Saraniti.

L'Akragas quindi c'è, ha bussato con energia e poca timidezza alle porte del campionato. Il primo step, l'impatto emotivo con la nuova categoria, è stato superato a pieni voti e con 3 punti in tasca: il ghiaccio è stato rotto, adesso sotto a chi tocca. Domenica all'Esseneto, sarà già tempo di grandi emozioni.


Mauro Indelicato 02/09/2013
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