Festival del gol tra Akragas e Licata

Un derby molto sentito concluso con la vittoria biancazzurra


Fino a poche ore fa, doveva essere soltanto una sgambata estiva per l’Akragas, un ultimo rodaggio prima dell’avvio del campionato; invece il derby di oggi, il primo della stagione, è risultato essere una partita vera, vibrante ed intensa, conclusa con un autentico festival del gol.

Akragas e Licata hanno dimostrato oggi agli appassionati di calcio come mai la loro rivalità viene considerata una delle più accese della Sicilia, di sicuro la più sentita di tutta la provincia: grinta, voglia di vincere e di prevalere sull’avversario, non è mancato proprio nulla, non male per essere un turno di Coppa Italia di fine agosto.

PRIMO TEMPO Nella prima frazione di gioco, l’Akragas inizia subito mettendo pressione all’avversario, anche se la fase di studio viene rotta dal Licata, con una gran palla gol che al 9’ minuto capita sui piedi di Lo Coco, il quale spara incredibilmente fuori un rimbalzo breve dovuto alla parata di Valenti su un precedente tiro di Procida.

La partita, così come il clima sugli spalti, inizia a surriscaldarsi ed al 15’ è Saraniti che infiamma l’Esseneto con una gran rovesciata da dentro l’area avversaria, che va a lato ma che sicuramente avrebbe meritato miglior sorte. Al 22’, è una punizione di Arena ad impensierire il portiere ospite Zappulla, ma è quattro minuti dopo che i biancazzurri sbloccano il derby, grazie ad un preciso colpo di testa su calcio d’angolo di Agatino Chiavaro, il quale va subito ad esultare sotto la curva sud. Per lui, emozione particolare siglare il gol nel derby proprio sotto lo spicchio più caldo della tifoseria agrigentina.

Complice il caldo, la partita stenta comunque a decollare, anche se il pubblico inizia ad invocare la rete della sicurezza da parte dei propri beniamini; rete che sembra molto vicino al 38’, quando una bella azione offensiva akragantina, svolta tutta di prima proprio come piace a mister Rigoli, culmina con un tiro ravvicinato di Arena che prende in pieno la traversa, anche se in ogni caso l’arbitro aveva fischiato il fuorigioco del fantasista ragusano.

Infine, il primo tempo si conclude con un autentico giallo: Chiavaro infatti, era riuscito a penetrare dentro l’area di rigore avversaria ed era in un’ottima posizione per calciare, ma incredibilmente l’arbitro fischia la fine dei primi 45 minuti proprio mentre la chiara azione da rete era in atto, con le veementi proteste del pubblico.

SECONDO TEMPO La seconda frazione di gioco, si apre proprio come i tifosi di casa speravano: Akragas subito in avanti e dopo pochi secondi è Assenzio che, ancora su calcio d’angolo, gonfia la rete della porta difesa da Zappulla. Passano otto minuti e questa volta, sempre su calcio d’angolo, è Arena a siglare la rete che sembra chiudere il match: a colpire il pallone di testa era stato Saraniti, ma Zappulla era stato altrettanto bravo a respingere, ma il numero dieci akragantino è lesto ad anticipare tutti e ad insaccare per il 3–0.

Tutto facile, con il pubblico agrigentino in estasi per un momento che aspettava da tanto tempo, visto che i cugini licatesi non venivano affrontati da circa tre anni. Ma invece, l’insidia era decisamente dietro l’angolo: dopo due minuti dal 3 – 0 biancazzurro, il Licata inizia a premere e colpisce prima una traversa con un gran tiro da lontano di Viscido al 58’, sulla ribattuta poi si innesca una serie di batti e ribatti e soltanto il salvataggio sulla linea di Fontana evita la capitolazione del portiere Valenti. Capitolazione che però, avviene dopo appena 60 secondi, grazie al colpo di testa di Saluto su calcio d’angolo battuto da Marino.

In questo frangente, l’Akragas ha la colpa forse di credere acquisito il punteggio, mentre dal canto suo il Licata vuole onorare fino in fondo il derby e così al 75’ i gialloblu conquistano un calcio di rigore, grazie al fallo del portiere Valenti, il quale ha prima pasticciato su un tiro di Procida e poi ha atterrato in area Viscido, il quale tentava di ribadire in rete la respinta corta dell’estremo difensore agrigentino.

Dal dischetto va Marino che non sbaglia: siamo al 76’, con ancora un quarto d’ora abbondante di gioco davanti ed una partita che sembrava in cassaforte, viene incredibilmente riaperta. Quando poi al 78’ Procida scheggia la traversa con un gran tiro dal limite dell’area di rigore, gli spettri per i tifosi biancazzurri si fanno decisamente pesanti. Sugli spalti, aleggia l’ombra che i cugini licatesi possano tentare un clamoroso sgambetto all’Akragas ed il pubblico sta per dieci minuti abbondanti con il fiato sospeso.

Mancano due minuti appena al 90', quando ecco che la difesa dell’Akragas prende un altro clamoroso svarione e regala ad Albeggiano un pallone che il centrocampista gialloblu appoggia delicatamente in rete, nonostante il tentativo disperato di Fontana di salvare sulla linea.

Un pareggio che viene fuori quindi inaspettatamente e che fa credere oramai al pubblico che il passaggio del turno si deciderà ai caldi di rigore; ma il calcio non a caso è lo sport più popolare al mondo, l’unico forse in cui fin quando l’arbitro non ha decretato il finale tutto può accadere. E così, al terzo minuto di recupero, Arena tira fuori una delle sue giocate che lo hanno reso celebre nei vari campionati ed appoggia per l’accorrente Saraniti, il quale insacca il 4 – 3 definitivo.

Al fischio finale, grande sospiro di sollievo del pubblico biancazzurro; la vittoria, pur se sofferta, è andata in porto, ma c’è preoccupazione certamente per i tanti gol subito dall’Akragas sia in questa partita, che nelle amichevoli estive, segno che qualcosa nel reparto difensivo forse va rivista. Dal canto suo il Licata può considerarsi soddisfatto: una squadra che senza preparazione ed allestita in fretta e furia 48 ore prima del match riesce a far tremare l’Akragas all’Esseneto, ha dato sicuramente dimostrazione di poter essere pronta al prossimo torneo di D.

TABELLINO:

AKRAGAS: Valenti; De Rossi, Parisi, Caci, Fontana, Chiavaro (85' Vindigni), Bonaffini, Assenzio, Saraniti, Arena, Savanarola (56' Cocuzza). All.: Rigoli.

LICATA: Zappulla; Di Giovanni, Di Leo (67' Albeggiano), Trofo, Cassaro, Procida, Balistreri (45' Saluto), Viscido, Lo Coco, Marino, Castania (76' Pensabene). All.: Licata.

RETI: 26' Chiavaro (Akr); 46' Assenzio (Akr); 53' Arena (Akr); 60' Saluto (Lic); 76' Marino (Lic su rigore); 89' Albeggiano; 90 + 3 Saraniti (Akr).

ARBITRO: Sig. Capone di Palermo.

 


Mauro Indelicato 25/08/2013
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