L'Akragas si riscatta nel segno di Arena

Due gol e due assist, il "genio" trascina gli agrigentini alla vittoria col Montalto


Forse le due sberle finali di Cava dei Tirreni, hanno attivato qualcosa nella mente dei giocatori biancazzurri; subire le espulsioni, giocare in nove in un campo molto difficile ed uscire con zero punti, attiva in chi ha voglia di riscatto un meccanismo di riscatto e voglia di rivincita, che oggi all’Esseneto è stato ampiamente mostrato dinnanzi al pubblico agrigentino. Non era facile: il Montalto era una squadra tosta, imbattuta, secondo Rigoli anche migliore della Cavese, eppure sembrava di assistere oggi ad un match di Eccellenza dello scorso anno, in cui il pubblico di fede biancazzurra era quasi annoiato dalle goleade domenicali degli 11 akragantini.
 
PRIMO TEMPO Eppure, il primo quarto d’ora, è stato di sostanziale equilibrio, nel segno dei due numeri dieci, Arena da una parte e Zangaro dall’altra; il primo, dopo appena tre minuti, scalda un infreddolito pubblico dell’Esseneto, con un tiro di poco a lato dopo appena 3 minuti, il secondo invece, al 7’ si invola sulla fascia, compie una grande azione in solitaria, ma nessun attaccante calabrese è pronto a raccogliere il prezioso cross. Come detto in precedenza, la prima parte del primo tempo, è in sostanziale equilibrio, ma nell’aria si intuisce che l’Akragas è pronta ad assumere il controllo del gioco e del punteggio, grazie ad un’Arena che sembra decisamente ispirato. Al 9’, è lui a mettere un cross invitante per Saraniti, in cui però il numero 9 biancazzurro non è lesto ad approfittarne; ed è sempre Arena, al 15’, a servire un passaggio al millimetro ancora per Saraniti, che a tu per tu con l’estremo difensore ospite, sbaglia però clamorosamente, facendo rimanere con il fiato sospeso i tifosi dell’Akragas. Passa un minuto ed è questa volta Bonaffini e sfiorare la rete, così come la sfiorerà quattro minuti più tardi, mandando di poco a lato un cross ancora di Nicola Arena. Insomma, la rete è nell’aria, l’Akragas sembra, in positivo, una lontana parente rispetto a quella sofferente del primo tempo contro la Battipagliese, il pubblico lo intuisce, apprezza ed applaude e potrà finalmente urlare la gioia per il vantaggio al 25’ minuto, quando Arena realizza un rigore da lui stesso procurato. Pallone da una parte, portiere dall’altra ed il fantasista ragusano finalizza gli sforzi individuali e collettivi. Da questo momento in poi, il Montalto, forse intimorito dallo svantaggio, sparisce quasi del tutto dal campo; si farà vivo su una punizione di un tanto atteso oggi, quanto spento, Piemontese, il cui tiro però è facile preda di Valenti. Poi, al 42’ arriva l’azione che non ti aspetti, anzi l’invenzione che da sola vale il prezzo del biglietto: Arena viene beccato da solo in avanti, sfuggendo alla trappola del fuorigioco dei calabresi ed immolandosi verso la porta ospite, ma non sarà necessaria molta corsa, visto che ancor prima dell’ingresso in area di rigore, il numero dieci salta il portiere e dipinge un pallonetto da vero campione, con la palla che lentamente scende verso la rete. Arriva quindi il 2 a 0, punteggio con cui si va a riposo.
 
SECONDO TEMPO Deliziati da quanto visto sul finire della prima frazione, il pubblico si aspetta altre invenzioni da parte del “genio” Arena, invenzioni che puntualmente arrivano: bastano tre minuti della seconda frazione ed Arena pennella in area un traversone preciso per la testa di Pellegrino, che insacca e congela il match al 48’. Si tratta del primo gol per il capitano, che scaccia definitivamente il momento difficile dovuto agli infortuni di inizio stagione. A questo punto, la mission di Arena e compagni, sembra quella di far sbloccare Saraniti, dopo aver fatto sbloccare il capitano; con un’azione molto simile a quella narrata nel primo tempo, al 52’ Arena libera Saraniti, che tutto solo davanti al portiere, fallisce clamorosamente, tirando addosso allo stesso Ramunno. Ma dopo dieci minuti, anche il numero 9 ex Città di Messina, finalmente sigla il suo gol, ancora su assist di Arena, il quale dopo una grande azione personale, mette in mezzo per l’attaccante akragantino, che questa volta non sbaglia. Un poker che alla vigila, forse in pochi si aspettavano; il Montalto infatti, era imbattuto, oltre ad essere una squadra tosta e capace di mettere in difficoltà chiunque. Nella seconda frazione, i calabresi sfioreranno la rete soltanto al 63’, con una punizione di Piemontese, su cui però si avventa Valenti, che neutralizza. Nel finale, due occasioni anche per il neo entrato Savanarola; l’ex Messina, ha provato a scrivere anche lui il proprio nome sul taccuino, ma alla fine il punteggio rimane sul 4 a 0. Una bella prova di forza, in vista di un’altra trasferta campana, quella di Agropoli. L’Akragas, se contro la Battipagliese era ripartita, qui sembra aver fatto forse un decisivo passo in avanti e adesso ci si attende una bella prova anche in trasferta, per trovare la continuità anche al di fuori delle mura amiche.
 
IL TABELLINO:

Akragas: Valenti, Parisi, Paladino, Aprile (68' Costa), Vindigni, Astarita, Bonaffini, Pellegrino, Saraniti (75’ Savanarola), Arena, Assenzio (55’ Giuffrida). All. Rigoli.

Comp. Montalto: Ramunno, Perna (46’ Cinello), Mazzei, Buccino, Scarnato, Itri, Occhiuzzi (58' Salvino), Catalano, Piemontese, Zangaro, Fiore. All. Petrucci.

Marcatori: 25' e 43' Arena, 46’  Pellegrino, 62' Saraniti.

Arbitro: Cesaroni di Pesaro, assistenti Cultrera di Catania e Runza di Siracusa.

Note, ammoniti: Aprile, Assenzio, Astarita – Fiore, Perna


Mauro Indelicato 06/10/2013
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