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E' una giornata di sole oggi ad Agrigento; il giorno dopo la vittoria nel derby contro il Ragusa, in città anche le più piccole nubi calcistiche sembrano diradarsi, facendo risplendere sull'Akragas un sole molto chiaro, chiaro come il predominio avuto ieri contro una formazione, come quella iblea, non certo l'ultima arrivata, accreditata anche per qualcosa in più di una semplice salvezza.
E' finita 3-0, ma poteva finire con un divario ancora maggiore; lo stesso Rigoli, volendo trovare una pecca nella prestazione di ieri, ha affermato come così tante occasioni sotto porta non si possono sbagliare, tuttavia le indicazioni migliori arrivano certamente dalla difesa: proprio contro il Ragusa, l'Akragas in Coppa si era fatta rimontare un doppio vantaggio, rischiando di perdere una partita che aveva lautamente dominato.
Invece nel match di ieri, non è stato preso nessun rischio, per di più, se nel precampionato in molti facevano notare i 5 gol subiti in 2 partite di Coppa (oltre ad altre reti subite nelle varie amichevoli), ad oggi l'Akragas è l'unica difesa, assieme all'Orlandina, a non aver subito alcun gol. Segno questo, che il lavoro di queste settimane, si è orientato nel tassellare ciò che ancora non era al proprio posto ed è un ulteriore elemento indicativo della qualità e della competitività dei Giganti.
Anche nel gioco, gli applausi dei circa 2000 dell'Esseneto, dànno la misura dei passi avanti; colpi di tacco, lanci di prima, pallonetti, il calcio spettacolo ha divertito tifosi ed addetti ai lavori, tanti in tribuna si sbilanciavano affermando addirittura che mai una squadra dell'Akragas ha fatto divertire come ieri. Da manuale del calcio, in particolare, il terzo gol: contropiede, uno-due Saraniti-De Rossi, con quest'ultimo che ha infine piazzato un diagonale perfetto alle spalle dell'estremo difensore azzurro.
Dunque, l'Akragas potrebbe essere l'unica a poter fermare la corazzata Savoia ed in questo senso, il prossimo match a Torre Annunziata, trasmesso da RaiSport in diretta, darà indicazioni importanti: sarà interessante vedere come gli uomini di Rigoli reggeranno l'impatto di un primo scontro diretto per la testa della classifica.
Altra nota lieta, è stato il pubblico: come ha sottolineato il presidente Alessi in conferenza stampa, soltanto nella finale play off 2012 contro la Cavese l'Esseneto era più pieno; ieri, in palio c'erano 3 punti di una seconda giornata di campionato, eppure nonostante il gran caldo il colpo d'occhio della struttura sportiva agrigentina era notevole.
Soltanto una è la nota stonata, ossia il campo di allenamento: quello di Fontanelle non è stato collaudato, l'Esseneto è meglio non sovraccaricarlo per evitare che la domenica si giochi in un acquitrino quando piove, quindi l'Akragas è costretta spesso ad "emigrare" in cerca di maggior fortuna in provincia e questo potrebbe penalizzare giocatori e staff. Rigoli ha lanciato un appello affinché anche questo tassello venga messo al proprio posto: una squadra di una città capoluogo, che si gioca la vetta della serie D, merita quantomeno una "casa" in cui poter stabilmente allenarsi.