Akragas: battuto l'Alcamo 2-1, all'Esseneto scoppia la festa anche se la matematica...

La croncaca dell'incontro


Sembra che anche il sole oggi abbia voluto partecipare al clima festoso dello stadio Esseneto di Agrigento, facendo capolino sopra la città dei templi, spazzando via i nuvoloni carichi di pioggia che ieri hanno bagnato tutta la provincia agrigentina.

Questo per testimoniare il grande clima sportivo che vi era presso la struttura di via Petrarca, che da tempo non assisteva a momenti di giubili simili; la festa vera e propria non è arrivata, perché il Campofranco è riuscito a vincere a Valderice, ma i tifosi e i giocatori hanno voluto lo stesso abbracciarsi idealmente e fisicamente, visto che dopo il match per un quarto d’ora abbondante tutta la squadra ha saltato sotto la curva sud, il cuore del tifo biancazzurro.

PRIMO TEMPO – Andando al match, l’Alcamo arriva ad Agrigento con la voglia di far bene, forte di un girone di ritorno disputato a ritmo molto elevati e con la suggestione di un ritorno all’Esseneto del mister Vincenzo Montalbano e di Gerry Russello, protagonisti, rispettivamente, come allenatore e capitano dell’Akragas della scorsa stagione, quella che ha fallito la promozione a dieci minuti dalla fine della finale play off.

Ed in effetti, i bianconeri si dimostrano una signora squadra, capace di chiudersi bene, ma anche di ripartire altrettanto bene e di mettere in seria difficoltà l’Akragas nella seconda parte del primo tempo; infatti dal 25’ in poi, l’Alcamo si fa spesso vivo dalle parti di Federico Russo e dà l’impressione di aver preso le misure della capolista. Al 22’ infatti, arriva il primo brivido per i tifosi di casa, sventato dalla parata con i pugni dell’estremo biancazzurro, il quale respinge una forte punizione di Di Giuseppe. Al 29’ poi, va anche in gol, ma il colpo di testa vincente è di Giacalone, il quale però è decisamente al di là della linea dei difensori dell’Akragas e dunque la rete non è convalidata per il fuorigioco.

Nel momento migliore dell’Alcamo però, l’Akragas dimostra di essere squadra cinica e forte e passa in vantaggio con un gol del “genio” Arena al 32’ minuto, il quale spizzica di testa un cross messo al centro da Criniti, sui cui Contino non era riuscito ad arrivare. Ma prima di esultare, si è trattenuto il fiato per un minuto abbondante, visto che la posizione del capo cannoniere era sospetta ed il guardalinee ha aspettato un po’ prima di decretare o meno il gol, mentre l’arbitro ha avuto il suo da fare per dirimere le proteste dei trapanesi.

Con il punteggio sbloccato, l’Akragas scioglie tutta la tensione accumulata e virtualmente è in serie D, i tifosi lo capiscono ed inizia un autentico show nello show, con grandi coreografie da parte della curva sud; prima della fine del primo tempo, spazio ad una grande punizione di Criniti, che finisce però a lato di un soffio.

SECONDO TEMPO – Le notizie che provengono ad inizio ripresa da Valderice, frenano un po’ gli animi, visto che con il Campofranco in vantaggio la matematica ancora dà ragione all’Akragas. La partita però prosegue il suo corso, con gli agrigentini che prima fanno le prove generali del gol con Contino al 54’, il quale spedisce alto di poco su colpo di testa e poi, sempre con il capitano, vanno in rete tre minuti dopo, grazie al colpo di testa questa volta vincente del numero 9 biancazzurro. Anche Rigoli, di solito calmo nell’esultanza, questa volta urla e sfoga tutta la sua gioia, condivisa dall’intero popolo dell’Esseneto.

Ma l’Alcamo non resta a guardare e non alza subito bandiera bianca, dimostrando che non è a caso una squadra che ha rimontato 9 punti dalla zona play off nel girone di ritorno; al 64’ Cardinale sfodera un gran tiro sul secondo palo, ma Russo oggi è in giornata di grazia e para un  pallone già battezzato dentro la porta da tutti i tifosi; due minuti più tardi, Vindigni salva sulla linea di porta un colpo di testa ancora dello scatenato Cardinale.

L’Akragas però riesce a non prendere gol ed a portarsi tranquillamente verso una vittoria molto importante; a 7 minuti dal termine, Rosa si divora davanti la porta la palla del 3 a 0, tradito forse da una zolla del manto erboso; all’85’ però, i tifosi akragantini tornano a soffrire, grazie ad una magistrale punizione di Cardinale, che trafigge Russo e fa accorciare le distanze all’Alcamo.

Nei minuti di recupero, ancora emozioni importanti, visto il secondo gol annullato ai trapanesi, questa volta a Messina, che sarebbe valso un pari decisamente inaspettato; l’ex Montalbano, lascia la panchina per protesta, beccandosi cori non certo benevoli dei tifosi biancazzurri.

Il triplice fischio, è un’autentica liberazione per l’Akragas, sempre più vicina alla serie D, urlata a gran voce dai tifosi; i giocatori sono rimasti in campo per circa un quarto d’ora, ad esporre vessilli e bandiere biancazzurre donate dai tifosi della sud, i quali hanno “scortato” mister Rigoli negli spogliatoi, anticipando di fatto la festa che si prevede già da domenica prossima in quel di Morreale.

Oramai sembra fatta per la principale squadra di Agrigento: la città non vede l’ora di poter finalmente brindare alla quarta serie, che manca da ben 15 anni. Un campionato dominato dall’inizio alla fine, che sembra oramai volgere verso la non sempre scontata conclusione.

IL TABELLINO:

AKRAGAS: Russo; Parisi, Alletto, Caci, Vindigni, Iannello, Bonaffini, Pellegrino, Contino, Arena, Criniti. All.: Rigoli.

ALCAMO: Lo Verde; Monteleone, Scrozzo, Di Giuseppe, Russello, Giacalone, Palermo, Di Bartolo, Messina, Cardinale, Bruscia. All.: Montalbano.

ARBITRO: Sig. Gargiglio di Pinerolo.

MARCATORI: Arena (Akr) al 32’; Contino (Akr) al 59’; Cardinale (Alc) all’ 85’.


Mauro Indelicato 10/03/2013
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