



Marsala, Gerardi a GS.it: «Penalizzati da tre errori arbitrali, ma accettiamo la sconfitta»
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La prima notizia, importante in questi tempi, è che oggi a Raffadali si è avuta una grande giornata di sport; Comunale pieno per il primo derby agrigentino della stagione, in cui in palio vi era la vetta della classifica, con entrambe le tifoserie molto colorate e rumorose, ma altrettanto corrette ed equilibrate. Un pubblico delle grandi occasioni quindi, che ha potuto assistere ad un match di categoria superiore, tanto per intensità, quanto per la qualità del gioco espresso da entrambe le formazioni, le quali hanno dimostrato di meritare le rispettive posizioni di classifica.
PRIMO TEMPO I primi minuti vanno via con un’intensa fase di studio tra i 22 giocatori in campo, anche se i padroni di casa tentano subito di sorprendere gli akragantini ed il primo brivido si ha dopo appena due minuti di gioco, quando il portiere biancazzurro Russo, blocca in due tempi e con un po’ di affanno un tiro comunque non irresistibile di Ciresi, a cui risponde subito Bonaffini, il quale al quarto minuto di gioco tira a lato da poca distanza dopo aver controllato un cross di Criniti. Il Raffadali, forte dei suoi 10 punti in classifica e del tifo di casa, ci prova ancora all’ottavo minuto, quando Venezia si accorge che Russo è leggermente fuori dai pali ed allora tenta un pallonetto dal limite dell’area di rigore, che però non ha fortuna. Portieri tutto sommato spettatori del match fino alla mezzora, quando l’Akragas inizia a pressare ed Arena, prima guadagna un calcio di punizione dal limite, il cui tiro impegna l’estremo difensore gialloverde Barbello, che compie una gran parata e spedisce in angolo; passano tre minuti e gli uomini di Rigoli sfiorano il gol grazie ad una combinazione Contino – Morgana, con quest’ultimo che crossa per il capitano biancazzurro, ma ancora una volta Barbello è attento ed anticipa tutti. Al 38’ invece, l’Akragas è ancora in avanti sfruttando la fascia destra, dalla quale Criniti mette in mezzo un pallone sul quale si avventa in rovesciata Arena; colpo da gran campione, ma la palla sfiora il palo e va fuori, applausi comunque da entrambe le tifoserie per il fantasista biancazzurro. Il primo tempo si chiude con un calcio d’angolo per il Raffadali, sul quale svetta l’ex Jerry Russello che sfiora la traversa.
SECONDO TEMPO Ad inizio ripresa, nessun cambio per entrambe le formazioni; primo brivido al 7’ minuto, quando Barbello blocca un pallone con le mani al di fuori dalla propria area, ma l’arbitro non vede e si prosegue; un minuto più tardi, è Criniti a rendersi pericoloso, ma il tiro anche in questo caso va fuori. Al 52’ arriva la palla gol più ghiotta per il Raffadali, con Galluzzo che si libera di Vindigni e scaglia dalla trequarti un gran tiro che si stampa sulla parte inferiore della traversa e ricade proprio ai limiti della linea di porta; per i tifosi di casa, soltanto l’illusione del gol, mentre per gli akragantini la consapevolezza di essere scampati ad un grave pericolo. La squadra ospite, metabolizzata la paura, si riporta alla ricerca del gol vittoria e lo sfiora prima con un colpo di testa di Criniti al 56’, successivamente con un gran tiro di Aprile al 63’, al culmine di una triangolazione con Arena. Al 71’, Criniti su punizione pareggio il conto dei legni, con il pallone che finisce questa volta sulla parte superiore della traversa; è il preludio al gol, che arriva pochi minuti dopo: al 75’ infatti, il neo – entrato Accardi, atterra in area Bonaffini e l’arbitro fischia l’estrema punizione. Dal dischetto, va il numero 10 Arena che non sbaglia: pallone da una parte e portiere dall’altra e l’Akragas passa in vantaggio. A questo punto il Raffadali si proietta in avanti e lascia ampi spazi agli ospiti, i quali all’83’ sfiorano il due a zero grazie ad un colpo di testa di poco alto di Bonaffini, il quale ha sfruttato un gran bel cross di Aprile. Rigoli poco prima dell’inizio del recupero, concede l’ovazione per Arena, che viene sostituito per Vinciguerra, il quale gioca gli ultimi istanti del match; proprio Vinciguerra, è fautore di un’azione che smarca un altro neo – entrato, ossia Iannello, il cui tiro è di poco a lato. Oramai sembra che la partita non abbia più da offrire nulla, ma proprio negli ultimi secondi dei 5' di recupero, Gerardi sfrutta un’indecisione tra Vindigni ed il portiere Russo e da poco passi tira una palombella che però Fallea è pronto a respingere sulla linea. Brivido finale per i tanti tifosi biancazzurri, ma dopo pochi istanti Barbato di Lamezia Terme fischia la fine della partita e possono partire i festeggiamenti per la quinta vittoria su cinque partite.
Akragas che accenna ad un primo tentativo di fuga in classifica, visto che si trova al comando ancora a punteggio pieno a 15 punti, mentre la più immediata inseguitrice è il Campofranco che si trova a quota 12. Il Raffadali invece, lascia il comunale con la consapevolezza di essere una squadra che può ambire a grandi traguardi, ben oltre quindi la semplice salvezza ed in classifica, nonostante la sconfitta, rimane comunque tra le prima quattro posizioni. Si apre alla grande il “mese terribile” per l’Akragas: domenica riceverà il zoppicante, ma non per questo meno temibile, Mazara, mentre poi ci saranno altri due derby contro Kamarat e Campofranco. I tifosi sognano un campionato dominato dai biancazzurri e si apprestano a riempire domenica il rinnovato e ritrovato stadio Esseneto.
TABELLINO
RAFFADALI: Barbello; Indelicato, Randisi, Gerardi, Russello; Sireci (71’ Abbene), Venezia (60’ Accardi), Privitera, Scifo; Carioto (53’ Virga), Galluzzo. All.: Longo.
AKRAGAS: Russo; Morgana, Alletto, Aprile, Vindigni; Fallea, Bonaffini, Pellegrino; Contino, Arena (90’ Vinciguerra), Criniti (79’ Iannello). All.: Rigoli
ARBITRO: Barbato di Lamezia Terme
MARCATORI: Arena al 76’.