Akragas, Rigoli in conferenza: «Dobbiamo temere solo noi stessi»

Il mister della capolista al rientro in panchina dopo un mese di squalifica


E’ un Pino Rigoli raggiante quello che si presenta nella sala stampa dell’"Esseneto"; sul suo volto, probabilmente, traspare la gioia di poter finalmente guidare dalla panchina la sua Akragas, quella che dopo un avvio di stagione da record, ha bruscamente frenato sulla via che porta alla promozione.
 
Per nulla turbato dal post – Raffadali, il mister ha fatto il punto della situazione, premettendo come i suoi ragazzi siano molto carichi e vogliosi di dimostrare il loro valore già da domani, in quel di Mazara.
 
«Abbiamo affrontato l’argomento della sconfitta nel derby martedì – dichiara Rigoli – ci siamo guardati in faccia, abbiamo esaminato la situazione e siamo pronti a ripartire. Quello che più c’è mancata, è la cattiveria agonistica, ma non ne abbiamo fatto un dramma, dobbiamo tornare ad inseguire da subito la vittoria del torneo».
 
Domani, come detto prima, si va in terra trapanese, in casa di quel Mazara che in comune con il Raffadali non ha soltanto il giallo sulla maglietta, ma anche tante altre assonanze: insieme all’ex squadra di Longo infatti, il Mazara è stata quella che più di tutte ha messo in difficoltà l’Akragas nel girone di andata, con la vittoria strappata solamente nei minuti finali con Bonaffini, dopo aver sofferto per lungo tempo; in più, così come il Raffadali, il Mazara viene da un periodo negativo ed ha tanta voglia di rifarsi, ripartendo da subito proprio contro la capolista.
 
«Si sono rinnovati parecchio – è il pensiero di Rigoli – erano partiti con l’intento di disputare un torneo di vertice ed invece adesso si ritrovano a cercare i punti per evitare i play out. Questo è un elemento da non sottovalutare, perché troveremo una formazione che farà di tutto per strapparci la possibilità di far risultato».
 
A Mazara vogliono far sul serio: è arrivata una società nuova, che ha investito dei soldi, che ha comprato nuovi giocatori, che vuole allestire un progetto a lungo termine, il quale prevede la salvezza quest’anno ed un campionato di vertice il prossimo anno. Mazara non è quindi proprio il campo ideale per ripartire, ma Rigoli non ha dubbi: «Dobbiamo temere solo noi stessi; ogni avversario ci vorrà aggredire, agonisticamente parlando, noi dobbiamo essere bravi a fare il gioco che sappiamo fare ed a sfruttare le qualità ampiamente riconosciute quest’anno».
 
L’allenatore messinese, fa anche il punto della situazione per quanto riguarda l’infermeria: «Rientrano ormai definitivamente Morgana e Bonaffini; per Alletto invece se ne parlerà la settimana prossima rientrare in squadra, ma bisogna considerare che ha avuto un infortunio particolare, mentre Rosa ha uno stiramento muscolare che lo terrà out per circa 20 giorni».
 
Tra gli indisponibili per la trasferta di domani, anche Gaspare Pellegrino, espulso contro il Raffadali e dunque squalificato: «Come vedete – conclude Rigoli – tra squalifiche ed infortuni è un periodo difficile, ma che dobbiamo cercare di superare da grande squadra».
 
Dopo una settimana di “passione” per i tifosi agrigentini, curiosi di sapere la reazione dell’Akragas dopo la prima sconfitta in campionato, finalmente la parola domani passerà al campo e, c’è da scommetterci, a Mazara si assisterà ad una partita molto intensa.

Mauro Indelicato 02/02/2013
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