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Torna il consueto appuntamento settimanale con l'intervista esclusiva di Golsicilia.it. Questa settimana abbiamo deciso di concentrarci su Pino Rigoli, allenatore del Ragusa, uno dei protagonisti indiscussi di questo campionato di Eccellenza, girone B. La squadra ragusana, imbattuta in questo campionato, è prima in classifica (a pari merito con il Città di Messina) e con la scorsa vittoria sul Comiso ha raggiunto quota 57 punti. Andiamo a vedere insieme gli argomenti trattati con mister Rigoli:
Mister Rigoli innanzitutto complimenti per la scorsa vittoria in campionato contro il Comiso. Si trattava della settima vittoria consecutiva, dove devono essere ricercate, secondo lei, le motivazioni di un rendimento così alto della sua squadra?
«Io credo che il Ragusa giochi un buon calcio e chi ci ha visti giocare lo può confermare. In questo ci aiuta molto il fatto di avere dei buoni giocatori, sono tutti di buona qualità. Io e il direttore sportivo ci siamo impegnati nel costruire questa squadra con molta razionalità e abbiamo messo su un’ottima rosa in grado di fare bene in questo campionato di Eccellenza, ma anche in grado di partecipare ad un campionato di categoria superiore»
Ecco, proprio a proposito della rosa che lei ha a disposizione, chi secondo lei meriterebbe di fare il salto di qualità e di accedere ad una categoria superiore? Ha qualche nome in particolare?
«Tutti i miei ragazzi meriterebbero di fare il salto di qualità. Hanno tutti un grande spessore sia umano che tecnico. Sono onorato di lavorare con questi ragazzi. Io alleno da un po’ di anni, ma quello di adesso è uno dei gruppi più importanti con cui ho lavorato finora»
La prossima giornata siete impegnati in casa contro l’Atletico Catania, che tipo di gara si aspetta?
«Mi aspetto la solita gara, da affrontare con grande determinazione. L’Atletico Catania ha anche giocatori di grande esperienza, come Crisafulli. Io voglio che i miei scendano in campo con lo spirito e con l’approccio giusti, come hanno sempre fatto. Noi giocheremo per i tre punti, così come abbiamo fatto finora per tutte le partite. Sempre nel rispetto degli avversari, io mi aspetto i tre punti in ogni partita, ma so che chi avremo di fronte lotterà al contrario per non farceli fare. E’ la legge del calcio ed è giusto che sia così, ogni squadra lotta per vincere»
A differenza vostra invece il Città di Messina, la vostra unica diretta concorrente, giocherà in trasferta. Crede che già questa domenica assisteremo al sorpasso in classifica o dobbiamo aspettare lo scontro diretto del 18 Marzo?
«Al momento siamo a pari punti. Domenica loro giocheranno contro l’Enna, che sta attraversando dei problemi societari, quindi credo che difficilmente questo equilibrio si spezzerà già da adesso. Anche loro sono un’ottima squadra, con una grossa società alle spalle, un’importante dirigenza e un bravo allenatore. Finora noi e il Città di Messina abbiamo fatto un grande cammino e non è facile che in un campionato si assista ad un tale spettacolo. Noi comunque ci concentriamo soltanto sulle nostre partite, ma non mi nascondo e dico che mi auguro di vincere il campionato. Lo scontro diretto poi sarà senz’altro difficile»
Quindi lei, ad oggi, vede il suo Ragusa uscire vincente da questo campionato?
«Non proprio, ancora è presto. Io so che ci aspettano ancora molte partite, però posso dire già adesso che farò di tutto per vincerle tutte perchè significherebbe vincere così il campionato. Il nostro obiettivo è conquistare i tre punti in ogni partita, sempre nel rispetto dei prossimi avversari, ma solo il campo potrà dare una risposta. Ricordiamoci che non siamo soli in testa e per molto tempo sarà una lotta a due tra noi e il Città di Messina, visto il margine di vantaggio che abbiamo sulle altre squadre»
Mister Rigoli, prima dell’inizio del campionato lei si aspettava che la sua squadra avrebbe lottato sempre e solo per la vetta della classifica? Si aspettava questo tipo di prestazioni sin dalla prima giornata?
«Il nostro progetto, prima dell’inizio della stagione, era quello di vincere il campionato. Non pensavamo però di trovarci appaiati ad un’altra squadra dopo tutti questi risultati positivi. All’inizio sapevamo che nel nostro campionato militavano squadre del calibro del Città di Messina, dell’Avola, del Due Torri e del Città di Vittoria, ma non ci aspettavamo di creare insieme al Messina questo vuoto dietro di noi. Il merito è senza dubbio della squadra che abbiamo creato. Siamo stati bravi a trovare anche dei giovani forti»
Mister, in bocca al lupo per il resto del campionato...
«Crepi. Vorrei cogliere l’occasione per fare un grosso augurio di pronta guarigione a Daniele Pandolfo, che è stato operato ieri dopo aver subito l'infortunio al ginocchio rimediato a dicembre ad Acicatena. Io, lo staff, la squadra e tutta la società gli auguriamo di ritornare al più presto sui campi»
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