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Con la vittoria nel turno infrasettimanale per 1-0 sul campo del Modica, il Ragusa ha raggiunto la promozione in serie D con una giornata d'anticipo. La redazione di Golsicilia.it ha deciso di celebrare il momento della formazione iblea intervistando il tecnico Pino Rigoli. Di seguito le dichiarazioni del mister azzurro:
Mister Rigoli, innanzitutto complimenti per la promozione in serie D da parte del suo Ragusa. A distanza di ventiquattro ore quali sono le sensazioni che si respirano nell’ambiente azzurro?
«Dopo nove mesi tirati, con la lotta che conoscete tutti quanti con il Città di Messina, siamo rientrati in città da Modica molto più rilassati. Io e la squadra abbiamo cenato insieme al presidente ed oggi (ieri, ndr) i ragazzi sosterranno un allenamento serale in vista della partita conclusiva di domenica contro l'Acicatena. Personalmente ho preso tre giorni di ferie per riprendermi da questo forcing finale».
Il caso ha voluto che la matematica promozione in D arrivasse proprio al ‘Caitina’di Modica, teatro nelle scorse stagioni di altri successi proprio sotto la sua gestione. Al triplice fischio ha ripercorso quei momenti vissuti in rossoblu?
«Assolutamente no. A Modica ho vissuto quattro stagioni importanti della mia carriera in cui sono arrivati numeri simili a questo Ragusa, il caso ha voluto che nello stesso campo in cui ho conseguito molte vittorie siano arrivati i tre punti decisivi per i nostri colori. In ogni caso non c'è stato nessun ricordo particolare, dopo mezza giornata penso già alla prossima gara».
Con 81 punti alla penultima giornata notoriamente si pensa ad un campionato stravinto con diversi turni d’anticipo, quest’anno invece oltre al Ragusa c’era anche il Città di Messina…
«Penso sia stato uno scontro bello ed avvincente sia all'andata al 'Celeste' che al ritorno all'Aldo Campo. Le due squadre hanno espresso una sana rivalità sportiva ed alla fine ha vinto quella che, a parer mio, ha messo in campo il miglior calcio. Ovviamente anche i nostri avversari, per i numeri che hanno prodotto, meritano di raggiungere l'obiettivo della serie D».
Se dovesse individuare il momento preciso in cui il campionato ha preso la strada di Ragusa, quale sceglierebbe?
«Il pareggio con il Città di Messina in trasferta (il 20 novembre 2011 finì 0-0, ndr) ci ha di certo dato la consapevolezza che avremmo potuto vincere questo campionato».
Ieri al seguito della squadra erano presenti ben 200 tifosi che hanno fatto sentire tutto il loro calore. Cosa vorrebbe dire ai sostenitori del Ragusa?
«Voglio ringraziare pubblicamente i tifosi che hanno preparato una festa in piazza al nostro ritorno in città. Penso che domenica in casa ci saranno grandi coreografie per l'ultima gara contro l'Acicatena. I nostri sostenitori devono un grosso ringraziamento alla dirigenza che, con il presidente Rimmaudo in primis, ha investito per la quarta stagione di seguito su questo progetto. Ringraziamento infine per quei tifosi che dalla prima fino all'ultima giornata ci sono sempre stati vicini».
Adesso all’orizzonte si apre l’interessante scenario di un campionato di serie D tutto da scoprire con squadre di indubbio valore come Licata, Noto e Messina. L’ambizioso progetto della società in Eccellenza verrà confermato anche in questa nuova categoria?
«Non posso esprimere un giudizio in merito a questo argomento in quanto abbiamo raggiunto la promozione appena ieri e quindi non è stato ancora pianificata la prossima stagione. Dipende dal Presidente adesso valutare gli obiettivi futuri, io posso dire che con questo organico è possibile confrontarsi anche in un campionato di serie D».
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