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Una serata speciale, al termine di una stagione speciale: si può sintetizzare così la festa che ha animato piazza Marconi ieri sera ad Agrigento, in cui la città ha potuto ammirare da vicino i protagonisti della promozione dell’Akragas in serie D. Da anni nella città dei templi non si assisteva ad una festa di piazza per un evento sportivo; finalmente, grazie al ritorno dei biancazzurri nel calcio che conta, gli appassionati agrigentini potranno di nuovo avvicinarsi al caloroso tifo akragantino, il quale ha sbigottito e sorpreso gli stessi giocatori dell’Akragas.
La serata, presentata dal giornalista Carmelo Lazzaro, da Elettra Curto e da Maurizio Capraro, speaker dello stadio Esseneto in questa stagione, ha visto un alternarsi di sport, musica ed arte. Partendo dall'esibizione di Lello Analfino, il cantante della band agrigentina doc dei “Tinturia”, e arrivando ai disegni in tempo reale di Sergio Criminisi, impegnato in Rai nella fortunata trasmissione “Verdetto Finale” presentata da Veronica Maya.
Spazio anche alle tradizioni popolari, grazie all’esibizione del gruppo folk più antico di Agrigento e più rappresentativo della città, il Val D’Akragas, e dei “tammurinara di San Calogero”, ossia dei ragazzi che con i loro tamburi accompagnano la processione del Santo più venerato dagli agrigentini.
Dunque, un mix che ha coniugato sport e società, un connubio perfetto che esprime l’importanza dell’Akragas nell’animo di Agrigento e spiega il perché di un calore nel tifo che in molte piazze del sud Italia è difficile trovare.
Lo ha detto anche il mister, Pino Rigoli, dal palco ieri sera: «Ho allenato piazze come Cosenza, Nocera, Lamezia, ma il tifo che ho visto qui è qualcosa di allucinante. Del resto – continua l’allenatore – ho scelto l’Akragas perché ricordo l’anno scorso che ho dovuto fare a gomitate per entrare allo stadio ed assistere alla finale contro la Cavese. Da lì è stato amore a prima vista».
Non solo Rigoli, ma tutta la rosa biancazzurra è salita sul palco di piazza Marconi e si è potuta stringere idealmente alla città; molto acclamato il capocannoniere assoluto del girone A dell’Eccellenza, ossia quel Nicola Arena capace di mettere a segno 24 reti su 30 partite. Il coro inneggiante al numero dieci biancazzurro, ha emozionato lo stesso attaccante ragusano, quasi incredulo del tanto affetto ricevuto dai tifosi.
Applaudito, e non poteva essere diversamente, anche il capitano, agrigentino doc, Gerlando Contino: «Da tifoso – ricorda il capitano – ho sofferto molto quando il 17 giugno scorso perdevamo la finale. Scendere in Eccellenza per me era dura, ma pensando a quella sfortunata finale, ho accettato la sfida di tornare a vincere con l’Akragas».
Proprio quel 17 giugno del 2012, è stato ricordato parecchie volte sul palco da giocatori e soprattutto dirigenti; quella data, in cui i biancazzurri perdevano a 10 minuti dal fischio finale l’accesso alla serie D, sembrava tagliare le gambe ad ogni velleità di riconquista della quarta serie: «Ci siamo rimboccati le maniche e siamo subito ripartiti – ha dichiarato dal palco il presidente Silvio Alessi – Abbiamo riorganizzato la società ed assieme si è fatto in modo di costruire una squadra che potesse far dimenticare quella data».
Ed in effetti, il 17 giugno è ormai solo un triste ricordo, un giorno magnificamente esorcizzato e, come ha detto anche il vicepresidente Castronovo, il destino ha fatto tornare, questa volta in chiave positiva, il numero 17, visto che la matematica promozione è giunta proprio il 17 di marzo.
La serata è stata aperta dai giornalisti che hanno seguito da vicino l’esperienza biancazzurra; da loro, sono arrivate le impressioni e gli aneddoti della cavalcata dell’Akragas in questa stagione, con l’auspicio di poter raccontare il prossimo anno un’altra grande performance del calcio agrigentino, questa volta dai campi più blasonati della serie D.
La festa si è poi conclusa con la proiezione dei video più significativi e più emozionanti di questa stagione akragantina, realizzati dalle due testate locali che hanno seguito in lungo ed in largo ogni minuto del campionato, ossia dal sito ufficiale dell’Akragas, curato dai fratelli Barresi, e dalla televisione AGtv; momenti, quelli immortalati dai video, che difficilmente saranno dimenticati dalla tifoseria biancazzurra, visto che raccontano il ritorno nel calcio che conta dopo 15 anni di limbo.
Per l’Akragas e per i suoi giocatori, anche se la stagione è ufficialmente conclusa, non c’è il “rompete le righe”; prima del congedo estivo, ci sarà infatti spazio per diverse suggestive amichevoli, alcune ancora in forse, altre già programmate, come quella di giorno 28 contro l’Orlandina, la squadra che ha vinto il girone B dell’Eccellenza, quasi una sorta di “supercoppa di Sicilia”.
Dunque, spenti i riflettori sulla festa e sulla piazza, la stagione dell’Akragas proseguirà ancora con altri incontri in attesa poi di sapere le future mosse estive da intraprendere nel cammino verso la serie D.