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L’Akragas non si ferma più. Neanche sul campo “tabù” di Cammarata gli uomini di Rigoli perdono il colpo e continuano a volare in testa alla classifica, che li vede a punteggio pieno. Il Kamarat, però, ci ha provato: nei primi minuti gli attaccanti cammaratesi si sono spesso trovati a tu per tu con Russo, ma il più delle volte “beccati” in fuorigioco dall’arbitro e quindi molti tentativi dei padroni di casa sono stati vanificati.
Tra gli ospiti, specialmente nei primi minuti, l’assenza per squalifica di Pellegrino si iniziava a fare notare, visto anche il fatto che gran parte del gioco si è sviluppato nel cerchio del centrocampo; in pratica, per mezzora abbondante, è sembrato di vedere la replica di Akragas - Mazara, con le due squadre bloccate da un’intensa fase di studio.
Ma il Kamarat, giocando in casa, non si è certo chiuso in difesa e questo, se da un lato è apprezzabile per il coraggio dimostrato, dall’altro però ha lasciato ampi spazi all’Akragas che ha iniziato a poco a poco a trovare gli spiragli giusti per arrivare in porta. Grande palla gol al 31’, quando Arena mette in mezzo un pallone perfetto per la testa di Contino, ma l’estremo difensore del Kamarat, Ilardi, devia d’istinto in calcio d’angolo, salvando di fatto un gol certo.
Al 35’, ci prova ancora Arena, ma il pallone è di poco alto. I tempi sembrano ormai maturi per il gol ed infatti al 45’ sempre Arena sblocca il risultato, con un gran tiro dal limite dell’area che trafigge Ilardi. Si va al riposo quindi con gli ospiti avanti ed i tifosi di casa ammutoliti per questo improvviso svantaggio.
Al pronti via, nel secondo tempo, ancora gol dell’Akragas, questa volta con il capitano Contino, che sfrutta un altro magnifico cross del solito Arena e si va sul due a zero.
Il Kamarat è alle corde e allora ancora il capitano Contino tenta di chiudere definitivamente il match a favore dell’Akragas, ma al 60’ Casisa è bravissimo a salvare sulla linea. Soltanto al 71’ il Kamarat si rende pericoloso, andando addirittura in gol con l’ex Magliocco, ma il giocatore si fa beccare in fuorigioco e quindi la rete è annullata e si rimane sul 2 a 0.
Poco dopo, è Arena che prova a siglare la doppietta su calcio di punizione, ma per i tifosi è solo l’illusione del gol. Con i biancazzurri ospiti che gesticono la partita, si arriva quindi all’87’, quando invece è Criniti a trovare il terzo gol che fissa definitivamente il punteggio: il numero 11 biancazzurro ha fatto partire un sinistro imparabile per Ilardi.
L’Akragas espugna così il “Salici”: per i tifosi del capoluogo, vincere a Cammarata vuol dire cancellare una “maledizione” che durava da anni e dà la consapevolezza che questa squadra può arrivare ad avere risultati clamorosi.
Tuttavia, nonostante le sette vittorie su altrettante partite, non si può parlare di fuga: il Campofranco, infatti, ha vinto in casa contro il Monreale, dando una gran dimostrazione di forza e rimanendo ad appena tre punti dalla capolista, ad una settimana dallo scontro diretto dell’Esseneto.
Dunque, campionato ovviamente ancora aperto, ma l’Akragas vista oggi, capace di soffrire e di meravigliare, sembra davvero una corazzata imbattibile.
KAMARAT-AKRAGAS 0-3
Kamarat: Ilardi; Bonito, Tarantino, Lupo, Sgrò (65’ Magliocco), Di Giovanni, Margarini, Di Stefano, Gambino, Piazza, (61’ Casisa), Pirrotta. All.: Aprile.
Akragas: Russo; Morgana, Alletto, Aprile, Vindigni, Fallea, Bonaffini, Iannello, Contino (68’ Rosa), Arena, Criniti. All.: Rigoli.
Arbitro: Giacomo Pompei Poentini di Pesaro
Marcatori: 45’ Arena; 46’ Contino; 87’ Criniti.