Akragas: stesa la Sancataldese e adesso la serie D è più vicina

I biancazzurri portano a 10 i punti di vantaggio dalle inseguitrici


Torna a fare cinquina tra le mura amiche la capolista Akragas, demolendo sul nascere il muro nisseno della Sancataldese, eretto a difesa della porta di Di Carlo: non c’è stato nulla da fare contro una formazione scesa in campo con l’intento di portare a 10 i punti di vantaggio in classifica sulle immediate inseguitrici ed ipotecare il successo in campionato.
 
Il clima era davvero di quelli più favorevoli, non solo a livello di temperatura, finalmente mite dopo giorni di pioggia, ma anche da un punto di vista sportivo: curva sud molto folta, così come la tribuna, mentre in gradinata c’era un piccolo ma rumoroso drappello di tifosi della Sancataldese.
 
PRIMO TEMPO – Prima del fischio d’inizio, commuovente cerimonia in ricordo di Maria Cristina Analfino, giovane ragazza tifosa akragantina, che ha scelto troppo presto ed in maniera troppo drastica e drammatica di andare via dalla vita terrena: il presidente Alessi ha depositato, assieme ai giocatori, un mazzo di fiori sotto la curva sud, che l’ha ricordata con uno striscione in cui era impressa una sua foto.
 
Andando alla partita, i primi minuti sono stati di studio, ma già si capiva quale doveva essere l’andazzo del match, con l’Akragas votata all’attacco e la Sancataldese schierata in difesa. Ma passano 12 minuti ed i biancazzuri trovano il varco giusto nel muro nisseno, grazie a Bonaffini, il quale ribadisce in rete un pallone pizzicato da Contino.
 
Tifosi in festa e clima decisamente allegro fra le tribune della struttura sportiva agrigentina, con mister Rigoli che però chiede maggior concentrazione ai suoi e li incita a cercare subito il gol della sicurezza; in particolare, grandi richiami a Parisi e Iannello, dal quale pretende che si sviluppi il gioco sulle fasce, ritenuto il più utile per far girare palla ed arrivare nella porta avversaria.
 
Auspicio, questo, che in effetti si rivela veritiero al minuto 35, quando il “furetto” Iannello si invola sulla fascia destra e dà l’avvio ad una grande azione svoltasi tutta di prima tra lo stesso numero 2 biancazzurro, Bonaffini e Gerlando Contino, il quale a porta vuota spinge dentro il pallone che vale il raddoppio. Gli avversari, di fatto, anche se tentano di pressare i giocatori di casa, sembrano crollare anche da un punto di vista psicologico e Carlo Bonanno, che oggi in porta ha sostituito lo squalificato Federico Russo, è uno spettatore non pagante del match.
 
SECONDO TEMPO – Mister Rigoli, non fidandosi del 2-0, avrà chiesto ai suoi di cercare da subito la terza rete ed i ragazzi in maglia biancazzurra l’hanno immediatamente accontentato, visto che passano appena 30 secondi dall’inizio della seconda frazione di gioco e Bonaffini, su assist di Criniti, mette di testa in rete la palla che vale il 3-0.
 
A questo punto, è pura accademia Akragas, con tanto di apprezzamenti da parte del pubblico, il quale inizia ad urlare il termine “serie D”, ormai sempre più vicino a trasformarsi da sogno a realtà. Ma il festival del gol non si esaurisce qui: al 55’, Arena sfrutta una disattenzione difensiva nissena, si invola verso l’area avversaria ed a tu per tu con Di Carlo non sbaglia, insaccando il poker.
 
Passano nove minuti e Arena concede il bis, questa volta su assist di Bonaffini, il quale serve al fantasista biancazzurro un comodo pallone da appoggiare oltre la linea. I due artefici del quinto gol sembrano oggi più che mai trovarsi a meraviglia, con scambi continui tra di loro che spesso e volentieri non danno punti di riferimento alla difesa verdeamaranto. 
 
Ed è infatti ancora Bonaffini a trovare la via della porta avversaria, ma una mira imprecisa prima ed un palo dopo gli negano la gioia della tripletta personale. Va dato atto comunque, che sia i giocatori che i tifosi della Sancataldese hanno messo grinta dall’inizio alla fine: i primi, hanno comunque sempre giocato senza la volontà di andare il prima possibile negli spogliatoi, onorando quindi la partita, i secondi invece hanno sventolato bandiere e vessilli della propria squadra anche con un passivo di cinque reti.
 
Non sorprende, quindi, che tutto lo stadio abbia applaudito Levantino quando ha segnato il gol della bandiera, tra le altre cose di pregevole fattura su cross di Agnello; ma l’arbitro aveva già pronto il fischietto in bocca e poco dopo ha decretato la fine delle ostilità.
 
Adesso l’Akragas guarda più da vicino la quarta serie: 10 punti di vantaggio, con 18 ancora disponibili, rendono chiara l’idea di come gli agrigentini stiano assaporando quell’impresa inseguita da più di un decennio, in un lasso di tempo troppo lungo per una piazza ambiziosa come quella di Agrigento.
 
Adesso, in un clima decisamente sereno, si aspetta la prossima domenica per andare a Marsala, non certamente un campo facile visti i recenti risultati dei trapanesi, ma la voglia di chiudere subito matematicamente il campionato potrebbe fare la differenza.
 
TABELLINO: AKRAGAS – SANCATALDESE 5-1 (1° tempo 2-0)
 
AKRAGAS: Bonanno; Iannello, Parisi, Caci, Vindigni, Fallea (76’ Luca Rigoli), Bonaffini, Pellegrino, Contino (58’ Vinciguerra), Arena, Criniti (65’ Gatto). All.: Rigoli.
 
SANCATALDESE: Di Carlo; Fichera, Levantino, Campanella, Martorana (24’ Sammartino), Milanesio, Chicchio, Patera (46’ Così), Albeggiano, Di Franco (68’ Spagnolo), Agnello. All.: Torregrossa.
 
MARCATORI: Bonaffini (Akr) al 12’; Contino (Akr) al 35’; Bonaffini (Akr) al 46’; Arena (Akr) al 55’; Arena (Akr) al 64’; Levantino (Sct) al 90’ + 2.
 
ARBITRO: Sig. Grasso di Acireale
 

Mauro Indelicato 23/02/2013
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