Continua la festa dell'Akragas

I biancazzurri festeggiano la promozione con una vittoria nel derby con il Gemini


Dopo tre settimane dalla matematica sicurezza della promozione in serie D, finalmente la festa approda dentro le mura del tempio del tifo agrigentino e l’Esseneto ha risposto con una presenza di pubblico davvero considerevole e con coreografie a cui non sono abituate nemmeno tante piazze che militano in serie B.
 
La festa ad Agrigento oggi si respirava nell’aria; la temperatura, più estiva che primaverile, era molto simile a quella del 17 giugno 2012, quando all’Esseneto arrivava la Cavese nella finale dei play off; anche all’epoca, bandiere, colori, fumogeni, tanta e tanta gente, ma non arrivò la festa. Per fortuna invece, oggi non c’era tensione, il risultato era già acquisito da tempo e c’era solo la voglia di festeggiare ed abbracciare i “giganti” che hanno riportato Agrigento nel calcio che conta.
 
PRIMO TEMPO – E quale migliore occasione, se non un derby d’alta quota contro il San Giovanni Gemini, per brindare davanti ai tifosi di casa. Le squadre che sono scese oggi sul discutibile manto erboso dell’Esseneto, avevano due ambizioni diametralmente opposte: da un lato, per l’appunto, un’Akragas che assaporava la passerella con i propri sostenitori, dall’altro un San Giovanni Gemini, ancora in piena lotta per il secondo posto in classifica e che dunque vedeva in questo match una grande occasione per piazzarsi nel miglio modo possibile nella griglia play off.
C’erano dunque tutti gli elementi per assistere ad una grande giornata di sport e così è stato; gli uomini di Rigoli partono molto forti, vogliono subito portare a proprio favore l’ultimo derby stagionale; all’8’, Pellegrino impegna severamente Barone grazie ad un gran tiro deviato in calcio d’angolo.
Ma i biancorossi, non ci stanno a passare per vittima sacrificale da offrire alla festa nel tempio dei biancazzurri ed attuano un pressing a cui faticosamente l’Akragas riesce a trovare contromisure; il muro sangiovannese, si rompe al 29’, quando Criniti si invola sulla fascia, dribbla Genesio con un gran controllo di palla e pennella al centro un pallone su cui Bonaffini si avventa come un falco ed insacca alle spalle di Barone. Esplode l’Esseneto, il quale diventa una bolgia e si grida senza sosta la quarta lettera dell’alfabeto, nome di una categoria per troppo tempo tabù in una città abituata a scrivere la storia del calcio siciliano.
Da sottolineare il grande fair play sportivo tra i 22 uomini in campo, infatti raramente l’arbitro nella prima frazione di gioco è dovuto intervenire con dei cartellini nei confronti dei giocatori di entrambe le squadre.
Il primo tempo scivola via fino alla fine dei tre minuti di recupero e si va negli spogliatoi, con il punteggio di 1-0.
 
SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione di gioco, l’allenatore ospite, Riccardo Chico, vuole dare una scossa alla propria squadra ed opta per un doppio cambio già dall’inizio della ripresa, inserendo Corsale a Barone al posto di Grasso e Montalbano.
Ma l’Akragas vuole subito chiudere il match ed evitare spiacevoli sorprese e con il solito Bonaffini prima e con Contino dopo, sfiorano il raddoppio; ma il San Giovanni Gemini cresce con il passare dei minuti, sfruttando un più che fisiologico calo fisico e mentale dei giocatori di casa.
L’occasione più ghiotta, arriva con Casisa alla mezzora, il quale colpisce il palo grazie ad un tiro dalla distanza molto potente e preciso.
Ma proprio nel momento migliore degli ospiti, il portiere biancorosso Barone, decide di regalare ad Arena l’ultima rete davanti all’Esseneto, facendosi clamorosamente scappare dalle mani un pallone innocuo che aveva arpionato con estrema facilità; il “genio” ci ha creduto fino all’ultimo ed appena ha visto l’indecisione dell’estremo difensore avversario, ha arpionato il pallone ed ha insaccato a porta vuota, chiudendo di fatto il derby.
Da qui in poi, le menti di giocatori e tifosi, sono rivolte alla festa già preparata all’esterno dello stadio, con tanto di musica e fuochi d’artificio, sennonché Federico Russo decide di restituire il favore fatto pochi minuti prima dal suo collega Barone e, smanacciando alla meno peggio su calcio d’angolo, permette a Marino di siglare la rete della bandiera al primo dei tre minuti di recupero fissati dal direttore di gara.
 
Dopo il fischio finale, arriva l’invasione pacifica di campo da parte dei tifosi, i quali possono finalmente festeggiare da vicino una vittoria attesa da tanto e troppo tempo.
Significativo, a centrocampo, l’abbraccio tra il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ed il presidente dell’Akragas, Silvio Alessi, a testimoniare la fine della polemica innescata ieri dal patron biancazzurro sulle condizioni difficili in cui versa l’Esseneto; polemica che per i tifosi era l’unica spina nel fianco in grado di macchiare la festa. Il Sindaco ha promesso, subito dopo la fine dell’incontro, un’attenzione importante sulla manutenzione della struttura sportiva di via Petrarca.
I giocatori sono potuti uscire dal campo soltanto mezzora dopo la fine delle ostilità, tanto era l’entusiasmo da parte dei tifosi, alcuni dei quali hanno fatto anche un curioso giro con una suggestiva Vespa color biancazzurro nel terreno di gioco.
 
Adesso Agrigento avrà ancora modo di abbracciare i propri beniamini sportivi; domenica 21 infatti, in piazza Stazione si terrà un mega concerto per festeggiare l’impresa dell’Akragas con tutti i cittadini.
 
TABELLINO:
AKRAGAS–SAN GIOVANNI GEMINI 2–1 (1–0 nel primo tempo)
 
AKRAGAS: Russo; Parisi, Alletto, Caci, Vindigni, Fallea, Bonaffini (84’ Gatto), Pellegrino, Contino (78’ Rosa), Arena, Criniti (75’ Iannello). All.: Rigoli.
SAN GIOVANNI GEMINI: Barone; Genesio, Di Donato, Morello, Perricone, Lo Bianco, Grasso (45’ Corsale), Casisa, Romeo (73’ Nuccio), Marino, Montalbano (45’Barone). All.: Chico.
ARBITRO: Sig. Cumbo di Agrigento
MARCATORI: Bonaffini (Akr) al 29’; Arena (Akr) all’83’; Marino (SGG) al 90’ + 1

Mauro Indelicato 14/04/2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Golsicilia.it © 2014 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846