Ragusa, Saraniti a GS.it: «Io capocannoniere? Ringrazio società e mister»

Intervista al bomber del girone d'andata


Bomber girovago dal gol facile, questo l'identikit di Andrea Saraniti, attaccante del Ragusa attuale capocannoniere dell'Eccellenza B con 12 reti. Golsicilia.it ha intervistato la punta palermitana, classe '88, che in carriera ha girato le squadre di mezza Sicilia (Primavera Catania, Akragas, Adrano, Trapani, Acireale, Acr Messina) e che ha assaporato, seppur per poco, le luci del professionismo (Sorrento in Prima Divisione e Sangiustese in Seconda Divisione, ndr). Adesso Saraniti riparte dal Ragusa di Pino Rigoli con in mente un solo obiettivo, segnare il più possibile per riconquistare il calcio che conta.


Andrea partiamo dal presente, con il Ragusa sei l'attuale capocannoniere del campionato di Eccellenza B (12 reti in 15 gare, ndr). Ti aspettavi un girone d'andata di questo tipo?

«Dico di no perchè da due anni a questa parte sono sempre partito arrancando. Il mio fisico non mi permette di entrare subito in condizione mentre quest'anno, grazie all'inserimento di una nuova tipologia di lavoro, mi sono ritrovato nel poter disporre di un grande stato di forma».


Adesso un tuffo nel passato. Nella tua ancor giovane carriera, in cui hai girato mezza Sicilia e non solo, sei partito in Eccellenza tra le fila dell'Akragas nel 2006 per poi approdare fra i professionisti grazie al Sorrento in Prima Divisione. Da lì in poi raccontaci cosa è successo?

«Il periodo di Sorrento lo definisco un 'errore di gioventù' che mi ha trascinato verso il dio denaro.  In rossonero giocavo poco e percepivo il minimo federale, cosa che ha fatto maturare in me un'insofferenza per i professionisti. Successivamente arrivò l'Acireale che mi offriva un ingaggio migliore in serie D e, a quel punto, mi convinsi a rescindere il contratto di tre anni che avevo con il Sorrento. Scegliere gli acesi si rivelò però lo sbaglio più grande della mia vita perchè mi ruppi il crociato rimanendo fermo per ben sette mesi. Dopo il recupero andai all'Acr Messina ma anche lì racimolai solo sette presenze senza segnare nemmeno un gol. Quest'estate mi cercò il Licata in interregionale ma, consultandomi con ragazza e famiglia, ho scelto di scendere in Eccellenza con il Ragusa».


A Ragusa hai trovato un progetto importante con una società pronta a fare il salto di categoria già da quest'anno, a fine stagione saresti disposto a rimanere?

«Alla base della mia scelta hanno fatto la loro parte il valore di staff tecnico e dirigenziale, con Rigoli e Sorbo che non vengo a scoprire certo io, e poi il fatto che, a livello societario, Ragusa rappresenta un esempio di correttezza in questa categoria. A fine stagione sarei felicissimo di restare anche perchè il progetto è molto ambizioso. Se quest'anno facciamo bene, o tramite i play-off o la vittoria diretta del campionato, e la società mi riconferma disputerò la prossima serie D con felicità. La società, se dovessero arrivare offerte dal professionismo, mi lascerebbe andare senza alcun dubbio. Fra la serie D con un'altra squadra e la serie D con il Ragusa, scelgo questa seconda opzione».


Le prime quindici giornate hanno portato alla ribalta la micidiale coppia gol che crei con il tuo partner d'attacco Nicola Arena. Fra voi due sarà una sfida all'ultima rete per il titolo di re dei bomber?

«Dalla sfida non escluderei Peppe Rosa, vecchio volpone della categoria (ride, ndr). Io e Nicola dalla nostra possiamo vantare una maggiore freschezza, perchè più giovani, anche se lui potrebbe far valere la sua grande esperienza. Entrambi speriamo di vincere il titolo di capocannoniere anche se Nicola se l'è già aggiudicato mentre io ancora no».


Alla ripresa del campionato si riapre la caccia al primo posto occupato attualmente dal Città di Messina. Riuscirete a recuperare i quattro punti di distacco dalla capolista?

«Sono del parere, senza ombra di dubbio, che il Città di Messina sia una corazzata però, allo stesso tempo, penso che non possano vincere tutte le partite. Noi dobbiamo essere bravi a stare sempre sul pezzo e non concedere più punti per un ulteriore allungo. L'obiettivo è quello di mantenere quota meno quattro per poi approfittare di un loro passo falso. Non dimentichiamoci poi che il prossimo scontro diretto si gioca all'Aldo Campo e dunque, se continuiamo su questa strada, possiamo portaci ad un solo punto di distanza».

 

Vuoi inviare degli auguri particolari a tifosi e società?

«Con dirigenti e squadra abbiamo avuto modo di scambiarci gli auguri durante una cena sociale, mentre non ho avuto ancora modo di incontrare i tifosi. A loro vorrei augurare un buon natale e un felice anno nuovo che spero porti la vittoria finale in campionato. Ringrazio infine mister Rigoli ed il direttore Sorbo per aver scommesso su di me, io cerco di ripagarli con il mio impegno che, fino ad ora, è stato massimo».

Buon Natale ad Andrea Saraniti da Golsicilia.it!

«Tanti auguri anche a voi!»

 

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Salvatore Peri 23/12/2011
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