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Giovanni De Leo, allenatore della squadra siracusana, in esclusiva per GolSicilia.it, ha parlato a 360° del mondo Real Avola. Sogni, obiettivi e progetti futuri, ma anche società e tifosi, questi i temi più gettonati dell'intervista.
Mister De Leo, al termine di un 2010 esaltante, come considera la prima parte di stagione della squadra da lei guidata?
«Estremamente positiva. I risultati che stiamo ottenendo, considerando le difficoltà che pone questo campionato, sono risultati importanti».
Tre punti di svantaggio dalla capolista Biancadrano, due di vantaggio sul Palazzolo, terzo in graduatoria, quali sono dunque gli obiettivi del Real Avola nel 2011?
«Gli obiettivi del Real Avola continuano ad essere gli stessi di inizio campionato. Raggiungere quota 40 punti prima possibile, quota necessaria per la salvezza matematica. Raggiunto quel punteggio, valuteremo gli obiettivi partita per partita».
Nel mercato di riparazione la società si è mossa per diversi giocatori, è soddisfatto della campagna acquisti?
«Sono più che soddisfatto. La società ha dimostrato d'aver compreso le esigenze della piazza, facendo sacrifici per acquistare calciatori che stanno regalando grandi soddisfazioni».
L'ultima partita, vinta in casa del Città di Messina, ha confermato la compattezza, anche in trasferta, della sua formazione. Si aspettava un risultato del genere?
«Noi siamo, per caratteristiche, una squadra che può vincere ma allo stesso tempo perdere su qualsiasi campo. Sostanzialmente non valutiamo un match prima di giocarlo, lo affrontiamo sempre sul campo. Andando a giocare su un campo come quello del Città di Messina, ci poteva stare un pareggio una vittoria o una sconfitta. Fortunatamente è arrivata la vittoria. Credo che i miei ragazzi abbiano meritato questo risultato, anche se il Città di Messina, proprio perché giocava in casa, ha avuto un buon predomino. Per i giallorossi poteva essere una buona occasione per riagganciarci in classifica, siamo stati bravi a portare i tre punti a casa».
Cosa l'ha convinta ad abbracciare il progetto del Real Avola?
«Il progetto non parte quest'anno, ma ha inizio due anni e mezzo fà. Questa società, in quel periodo, nemmeno esisteva. Quando siamo arrivati ad Avola non c'erano nemmeno i palloni per potersi allenare. Il presidente Cistauro, ex patron della società, voleva raggiungere dei traguardi importanti con questa squadra. Parlando con lui, decisi di affrontare questa avventura. Avventura che è arrivata fino a dove ci troviamo adesso. Il presidente Cristauro, per motivi personali, ha lasciato quest'anno la sua carica, ma il nuovo presidente Longo, da par suo, sta proseguendo sull' ottima scia della vecchia proprietà».
Il 9 gennaio si riparte contro il Santa Croce, che partita sarà?
«Per noi è fondamentale affrontare tutte le partite con la giusta determinazione. Non è infatti possibile prevedere un risultato a priori. Potrebbe essere una partita difficile per diversi motivi, la lunga sosta su tutti. Il Santa Croce è un avversario temibile, ha dimostrato d'essere una squadra competitiva facendo punti su campi importanti. Sarà senza dubbio una sfida difficile, la dovremo affrontare con il giusto piglio, qualità che, fino ad ora, ci ha un pò contraddistinto».
Provi ad immaginare la classifica finale del torneo, chi viene promosso e chi invece retrocede?
«Per il salto immediato di categoria, come valori in campo, vedo bene Biancadrano e Palazzolo, formazioni ben strutturate con alle spalle società molto solide. Oltre a queste ci sono possibilità anche per il Ragusa, squadra blasonata con un grande pubblico, e il Vittoria, atteso dall'importante recupero contro l'Enna. Vedo un pò più staccato, dal treno promozione, il Città di Messina che, nonostante gli sforzi di squadra e società, paga molti episodi sfortunati. Mi auguro, per quest'ultimi, che riescano a raggiungere gli obiettivi minimi. Per la retrocessione il discorso è più difficile. Il Paternò, grazie ai rinforzi di mercato, non può più essere considerata la squadra di qualche mese fà, cosi come la Spadaforese, formazione ostica e grintosa. Sono molte le squadre che si daranno battaglia per la salvezza, noi siamo stati bravi a tirarci fuori da queste situazioni».
Come valuta l'apporto del Comune di Avola?
«Il Comune, nei nostri confronti, si è sempre mosso con molta energia. Il campo fatiscente, che abbiamo trovato due anni fà, ha lasciato il posto ad un gioiello che la Sicilia orientale, se non tutta la regione, ci invidia. Tutto questo grazie ad un'amministrazione comunale che si è data molto da fare».
In questo momento ha la possibilità di parlare ai tifosi rossoblu, cosa vorrebbe dire?
«Voglio ringraziare i tifosi per tutto quello che hanno fatto, da due anni a questa parte. I cittadini di Avola, intervenuti alle nostre partite, hanno sempre risposto alla grande. Solo una sparuta minoranza di tifosi contesta la nostra squadra. Le loro critiche, senza testo, non intaccano minimamente i 170 punti conquistati in 72 partite. Penso che in Sicilia il Real Avola sia infatti una delle squadre più prolifiche, in fatto di punti, degli ultimi tre anni. Guardando le classifiche, degli ultimi campionati, ci si rende conto di quello che siamo riusciti a fare. Noi siamo qui per lavorare, per dare soddisfazione a quelle persone che ci seguono in casa e in trasferta. Ci sono dei gruppi organizzati, come i Seguaci Avola, che da tempo sono vicini a noi e non si sono mai tirati indietro di fronte a tutte le nostre sfide, a loro vanno i miei più sentiti ringraziamenti».
Buone feste mister De Leo
«Grazie mille e buone feste anche a voi».
Per l'intervista si ringrazia l'ufficio stampa del Real Avola