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Partiamo dal Cosenza, due sconfitte contro Noto e Palazzolo, due squadre cambiate a gennaio e che oggi lottano, almeno per la posizione play out. La squadra calabrese, 2^ in classifica, non trova terra bruciata ne arida, anzi. Il tecnico calabrese, nel dopo gara, ha un’espressione non arrabbiata o delusa soltanto, ma malinconica, che sa di consegna della vittoria del torneo al Messina del tecnico Catalano, se ciò dovesse accadere, vedrà la Sicilia come l’isola di Alcatraz, da incubo, aggiunge anche le difficoltà logistiche, poche strutture adeguate, per accogliere una società di calcio, eppure con il Siracusa in Lega Pro, nessuna delle squadre giunte in Sicilia hanno avuto disagi, senza contare la serie A, ma è giusto differenziare.
Fra le considerazioni del dopo Palazzolo- Cosenza, la tenuta fisica e mentale degli under in campo, nel Cosenza la tensione di essere impegnati in un torneo di vertice, ha forse creato quei limiti mentali che ogni ragazzo può avere, ma anche la poca esperienza, “sottolineo, però che andare in campo da 2^ in classifica è più stimolante e positivo di andare in campo per la salvezza”. Similitudini, anzi, più difficile per il Palazzolo poiché sono in fase di rincorsa zona retrocessione, ma il processo di investire sui settori giovanili in questa fase del campionato sta avendo il suo ritorno, 5 gli under impiegati e tutti in ruoli delicatissimi, con Aperi al 6° gol stagionale, ed in prospettiva di una stagione ancora in D, la strategia voluta dal presidente Cutrufo e soprattutto dal team manager Bonaiuto, hanno avuto ed avranno effetti benefici.
Poi c’è la scintilla, la voglia di non soccombere, ed in questo caso è il lavoro di gruppo, del tecnico e di quei giocatori chiamati a fare la differenza, Mazzeo, il suo gesto tecnico nel primo gol, ha dato razionalità, decisione, capacità. Ike, fra le poche gare da “grande” mettiamo questa, ma sono troppo poche in questa stagione, è fra gli amletici del calcio, per assurdo è beniamino della gente e non solo di matrice palazzolese. La spallata del Palazzolo è di quelle che lussano e fanno male, vedere Chiariello maltrattare il pallone appena giungeva in area, è dimostrazione di ciò che il Palazzolo ha come obiettivo. Aggiungiamo che gli altri risultati hanno dato una mano e messo sale e pepe alle avversarie. Nessun dorma…anche gli ospiti in tribuna stampa, Laneri, ex ds del Siracusa, l’avvocato Paolo Giuliano, oggi nel Messina dei Lo Monaco e super soddisfatto, poiché la vittoria del Palazzolo è servita alla squadra peloritana per allungare in testa proprio sul Cosenza, sono concordi, che la vittoria del Palazzolo sul Cosenza non è un caso, anzi. Infine il sorriso del presidente Cutrufo, che sul futuro del campionato sa che può arrivare la salvezza, sa anche che per gestire una squadra di calcio in un torneo come questo, ha realmente bisogno di partner e non solo.
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