



Meteo: che tempo fa sui campi delle siciliane?
Milazzo: ecco chi è il Bassano
Ragusa, Rimmaudo a GS.it: «Vi dico la mia sui cinque addii, l’unico obiettivo è la salvezza»
Arena, Foderaro e Panatteri a GS.it: «Via da Ragusa? Tante illazioni, ecco la nostra verità»
Buon test, senza infortuni e difficoltà, l’amichevole giocata con la squadra del Città di Augusta, neo-promossa in promozione. Premessa sintetica, le novità sono di carattere dirigenziale nel Palazzolo, con l’ingresso di cui abbiamo già parlato di Antonio Monterosso, che, stia antipatico o simpatico, fa parte del sistema calcio, quindi è una persona integrata nei ruoli che oggi il calcio esige; sempre disponibile, sorride al fatto che per starne coincidenze ci s’incontra dopo l’anticipazione, tiene a sottolineare, che avrà un ruolo di manager commerciale e arrotonderà gli spigoli nelle relazioni pubbliche tra società di calcio ed enti o altro.
Il campo ha dato il risultato di 2-1 in favore del Palazzolo: tante rotazioni, nessuna formazione pseudo-titolare e la notizia è che Arigò non sarà del derby e che la formazione di sabato contro il Noto sarà quella migliore secondo la condizione e non secondo i nomi. A colloquio con Berti e con Monterosso prima e con il sommo Scibetta poi, storico dirigente del Palazzolo, la sua presenza non è sembrata casuale, perché qualche grigiore vi è nella società, soprattutto paragonando la situazione attuale con la stagione scorsa: entusiasmi ed enfasi diverse, quasi coperte quelle di questa stagione.
Abbiamo intravisto un Enzo Berti teso, ci ha anche avvisato che il Palazzolo è sul mercato; invece il tecnico Gaspare Cacciola veste da vigile del fuoco: «La squadra è tutta nuova, è un lavoro complesso, i ragazzi sono tutti disponibili per velocizzare il tutto, ma alcuni tempi tecnici si devono rispettare; il derby comunque lo giocheremo al meglio e al massimo». Dal punto di vista fisico, gli faccio notare che i rinvii di amichevoli ecc., hanno fatto venir fuori dubbi papabili sulla serenità dell’ambiente: « Ci sono stati carichi importanti sul fisico dei giocatori, qualche acciacco, quindi si è preferito non rischiare, al via del campionato mancano quei 10 giorni fondamentali». Sul derby gli chiedo se il suo presidente gli ha chiesto la “quarta”… Sorride Cacciola, i derby sono gare particolari, in ogni caso meglio vincerli che perderli!
Poi, in modo informale, con il preparatore tiriamo su l’argomento preparazione, scarico, e soprattutto se quest’anno un giocatore sarà in grado di fare 60’ di continuo o addirittura è il massimo: oggi si lavora sull’esplosività, ed in effetti un calciatore arriva al massimo ai 60’ giocati; continua dicendo che un difensore centrale e un attaccante hanno ormai la stessa dinamica di movimenti e corsa. Gli faccio notare che per brevi scatti e movimenti ci si è avvicinati al tennis, ed egli su alcuni aspetti concorda, anche se naturalmente sono sport diversi. Conclude spiegandoci che il Palazzolo è ”pesante”, si pensa all’inizio del campionato, ma sabato è comunque un derby.
Poi col tecnico del Città di Augusta, Riccobello, opinioni e commenti, aspettative sulla stagione della sua squadra, che da tre anni guida scalando le categorie: «La squadra ha tanti elementi riconfermati, giocare assieme da tanto permette di aggiustare più velocemente qualche meccanismo e chi è arrivato dal mercato di quest’anno è stato da subito aiutato nell’integrazione e nel lavoro in campo. La squadra è stata costruita con attenzione economica dalla famiglia Cacciaguerra, non ci sono altri introiti, quindi con fondi stabiliti. Puntiamo a fare un campionato attento, senza soffrire«. Poi sui tanti ripescaggi: gli faccio notare che sembra un girone di 1° categoria e non di Promozione, lui annuisce e conferma che «per colpa della crisi economica ed anche una serie di gestioni sportive societarie si è arrivato a questo punto, ma sembra non finire la discesa!».
Domenica AlbinoLeffe-Lecce e Cremonese-Trapani: chi la spunterà tra giallorossi e granata?