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Giuseppe Anastasi, attuale tecnico del Palazzolo, ha fatto il punto sul campionato della squadra gialloverde. L'allenatore etneo, ex difensore di Atletico Catania, Lecce, Foggia e Verona, ha così risposto ai microfoni di GolSicilia.it.
Mister Anastasi, così come abbiamo già chiesto ad altri suoi colleghi, come reputa il campionato d'Eccellenza di quest'anno?
«A parer mio è un campionato molto difficile. È difficile, anche dando uno sguardo alla classifica, perchè ci sono cinque-sei squadre attrezzate per vincere il campionato. Partendo dal Biancadrano, con 33 punti, c'è un gruppone di sei squadre vicinissime fra di loro. C'è ancora tutto un girone di ritorno da giocare».
Quali sono dunque gli obiettivi della formazione gialloverde?
«Gli obiettivi del Palazzolo sono importanti. Vincere il torneo rappresenta l'obiettivo primario, centrare i play off invece il traguardo minimo».
Il suo Palazzolo fino ad ora ha siglato 24 reti, secondo migliore attacco dietro il Biancadrano, a quale allenatore, del passato o del presente, si ispira per curare la fase offensiva?
«Sinceramente non mi ispiro a nessuno. Ad essere da ispirazione possono essere casomai le idee dei miei ex allenatori, Delio Rossi a Lecce e Cesare Prandelli al Verona, anche se ce ne sarebbero tanti altri. La bravura sta nel prendere spunto dai loro insegnamenti e metterli in pratica».
Nell'ultima giornata del girone d'andata avete affrontato il Biancadrano capolista, si aspettava un risultato diverso dallo 0-0?
«Nel primo tempo abbiamo giocato da grande squadra, sfiorando addirittura il vantaggio nei primi venti minuti. Nell'ultima parte del match invece abbiamo rallentato. Sono del parere che si poteva racimolare un risultato migliore contro gli etnei».
Nella sua squadra esiste un giocatore che la esalta particolarmente?
«Sono per il gruppo. Per me non c'è un calciatore da seguire con attenzione. Esiste il collettivo e non l'individualità».
State apportando cambi sostanziali con il mercato di riparazione?
«Abbiamo acquistato Costanzo e Cervillera, due pedine importanti per la nostra linea mediana. I loro acquisti vanno ad incrementare una rosa già importante, composta da Berti, Nastasi e dai giovani, classe '91 e '93, Giuseppe Martinez e Alessio Gatto. In questo modo diamo più qualità al centrocampo e, di conseguenza, maggiore supporto all'attacco».
Nella prima giornata di ritorno sarete impegnati in casa contro il Trecastagni, che partita sarà?
«Sarà una partita difficilissma. Non esiste infatti una partita semplice. Dal Biancadrano fino al Paternò, ultimo in classifica, sono tutte battaglie. Con il Trecastagni dovremo giocarci i tre punti, rimanendo concentrati e determinati fino all'ultimo».
Ci vuole raccontare un aneddoto della sua carriera da giocatore o da allenatore?
«Onestamente nel calcio di aneddoti ce ne sono pochi. È il rettangolo di gioco il vero protagonista, quello che realmente può raccontare e dare verità agli aneddoti. Ogni allenatore può ovviamente dire la sua, ma alla fine quello che decide è sempre il campo. Io non ho aneddoti».
Ha la possibilità di mandare un messaggio ai tifosi del Palazzolo, cosa vorrebbe dire?
«Ai tifosi posso dare una certezza. La certezza è rappresentata dalla società, che sta investendo tanto e che crede fermamente nel progetto. L'apporto dei tifosi, in tal senso, potrebbe essere fondamentale. Spero dunque di vedere, nelle prossime giornate, sempre più sostenitori allo Scrofani Salustro».
Grazie mister, buone feste e in bocca al lupo.
«Anche a voi e crepi il lupo!»
Per la presente intervista si ringrazia l'ufficio stampa del Palazzolo