



Spezia-Trapani: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Fc Acireale, Ricca a GS.it: «Stagione ingiudicabile. Futuro? E' presto, ma spero di restare»
Eccellenza B: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
Eccellenza A: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
Mister Anastasi, l'ultima volta che Golsicilia.it l'ha interpellata eravamo ancora nel 2010 e il suo Palazzolo, terzo in classifica, inseguiva il Biancadrano capolista. Adesso, a cinque turni dal termine, parliamo concretamente di serie D, cosa è cambiato in questi ultimi mesi?
«Parlare di serie D è prematuro. Siamo una squadra con cinque punti di vantaggio sulla seconda(Real Avola ndr), che rispetta, indistintamente, qualsiasi avversario. Adesso siamo maggiormente consapevoli d'essere un'ottima squadra. Nella prima parte del campionato la sfortuna ci ha colpito parecchie volte. A dirla tutta, in venticinque partite di campionato, siamo forse l'unica squadra del torneo a non aver usufruito di un rigore, anzi, ne abbiamo subiti ben otto contro. Questo è indice di quanto la squadra sia consapevole dei propri mezzi».
I numeri non ingannano. La formazione gialloverde, con 22 risultati utili consecutivi e il migliore attacco con 53 gol, si è rivelata la corazzata del torneo. Si aspettava un rendimento così elevato da parte dei suoi giocatori?
«Io l'ho sempre detto, prima di essere giocatori i miei sono uomini. Questo per un allenatore è fondamentale. Puoi anche avere una squadra composta da grandi giocatori ma se non si è maturi non si va lontano. L'esempio lampante è il Palazzolo di qualche anno fa che, nonostante la presenza di grandi calciatori, impiegò cinque anni per raggiungere la serie D. La nostra forza sta anche nella bravura dei nostri dirigenti, il ds Cassarà e il presidente Cutrufo in primis. Abbiamo le carte in regola per far bene».
Domenica al "Celeste" vi aspetta un Città di Messina dai numeri altrettanto sorprendenti, come vede il prossimo avversario?
«I numeri del Città di Messina non mi sorprendono affatto, dico anzi che l'attuale posizione sta stretta ai giallorossi. La formazione dei mister Rando e Accetta, con cui ho un ottimo rapporto, poteva tranquillamente lottare fino all'ultima giornata per la conquista del titolo. Non conosco le loro vicissitudini ma il valore della dirigenza e del gruppo non si discute. Recuperare dodici punti in cinque giornate non è certo impresa semplice. Se dovessero vincere i play-off non sarei per niente sorpreso».
Nelle ultime gare giocatori come Costanzo, Bonarrigo e Rosa hanno preso il Palazzolo letteralmente per mano, riesce ad immaginare una formazione che non dipenda dalle loro giocate?
«Io partirei dicendo che questa squadra ha iniziato la preparazione ad ottobre. La nostra è infatti l'unica formazione del torneo ad essere partita con due mesi di ritardo. Giocatori importanti come Alderuccio, Berti, Spampinato e Costanzo non hanno svolto la preparazione perchè arrivati successivamente. Quando mancavano questi personaggi c'erano giocatori meno conosciuti, come Nastasi e Lauro, che li sostituivano alla grande. La nostra forza sta nel gruppo, tre giocatori non fanno la differenza».
Le dirette concorrenti per la promozione(Real Avola e Biancadrano), prossime avversarie in campionato, si trovano rispettivamente a -5 e a -7, teme maggiormente loro o un calo della sua formazione?
«Nelle ultime cinque giornate non ci saranno cali nè per il Palazzolo nè per Biacadrano e Real Avola. Sono partite fondamentali per tutte. Squadre come Giarre, Acicatena e Caltagirone hanno dimostrato quanto, in questo campionato, sia difficile fare punti in ogni campo. Sia chi lotta per obiettivi importanti, sia chi per la salvezza, affronterà le ultime gare al massimo. Personalmente, incontrare il Biancadrano o il Giarre ormai fa poca differenza».
Quanto conterà il sostegno dei tifosi gialloverdi nelle ultime uscite stagionali?
«Non abbiamo mai avuto una nostra tifoseria organizzata, nè in casa nè in trasferta. Siamo sempre stati abituati ad avere un tifo avverso ma rispettoso del nostro valore. Per noi non cambia nulla. Se per le altre squadre farà la differenza, non sto qui a giudicarlo...».
Per concludere, una domanda che non riguarda il campionato di Eccellenza ma lei in particolare. Nel suo passato da giocatore, quando militava nel Lecce, Delio Rossi è stato il suo allenatore. Come ha accolto la notizia dell'esonero dal Palermo?
«Per comprendere le vere motivazioni si dovrebbe vivere all'interno di quell'ambiente. Non sapendo realmente cosa sia successo posso dire che il 7-0 contro l'Udinese ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ho sentito il mister Rossi e dalle sue parole si comprendeva l'amarezza per tutto quello che di buono ha lasciato a Palermo. Rimane sicuramente la stima dei tifosi che riconoscono in lui un allenatore vincente. È normale che, quando le cose vanno male, il primo a pagare è sempre il tecnico».
Grazie mister e in bocca al lupo per le ultime gare.
«Speriamo bene. Grazie a voi».
Per la foto si ringrazia il sito ufficiale del Palazzolo
(Golsicilia.it)