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A distanza di una settimana (Gaetano Lucenti dimissionario dal Città di Vittoria, ndr) Golsicilia.it torna ad intervistare un tecnico, stavolta solo vicino ad abbandonare il proprio incarico. Giovanni De Leo, da quattro anni alla guida dell'Avola, ci ha concesso un'intervista esclusiva in cui spiega le ragioni del suo dietrofront. Fra i temi trattati dal tecnico romano, il rapporto con tifosi e società, gli obiettivi stagionali e la prossima sfida con il Misterbianco.
Mister De Leo, a tener banco negli ultimi giorni in casa Avola ci sono state le sue dimissioni, annunciate al termine dell'ultima gara di campionato contro il Città di Messina e ritirate ieri grazie all'intervento della società. Vuole fare lei stesso chiarezza sulla vicenda?
«A parer mio c'è stata una manifestazione troppo accentuata da parte di una frangia della nostra tifoseria, con la quale però ieri ci siamo chiariti. Il problema adesso, sostanzialmente, non esiste più e dunque proveremo a fare bene come era stato stabilito nei nostri piani. L'intervento della società è stato importante, sopratutto per quello che concerne il lavoro e i progetti futuri. Il presidente ha messo in chiaro la sua volontà di puntare su questo gruppo, cosa di cui siamo felici. La squadra mi è stata molto vicina in questi ultimi giorni mostrandomi il proprio attaccamento».
Il motivo principale che la portava ad abbandonare il progetto tecnico, evidenziato domenica in un comunicato ufficiale, si basava sulle contestazioni da parte della tifoseria per i cattivi risultati. Qual'è il suo rapporto con i sostenitori aretusei?
«Con i tifosi ho sempre avuto un ottimo rapporto. Probabilmente domenica, essendo stata la prima sconfitta in casa dopo 48 risultati utili consecutivi, qualcuno ha ecceduto in atteggiamenti un pò troppo focosi. L'importante è che ci sia stato un chiarimento e che loro abbiano compreso che è inutile contestare me e la squadra quando noi facciamo di tutto per portare più risultati possibili. Speriamo di potergli regalare le soddisfazioni che meritano».
Paradossalmente nell'arco di sette giorni la società dell' Avola avrebbe perso presidente e tecnico in un colpo solo, pensa che l'ambiente accoglierà positivamente questo dietrofront da parte di due figure cose importanti?
«Mi auguro di si. Il diefront importante è stato quello del presidente perchè la società è molto forte e dunque la sua guida è fondamentale per la nostra struttura. Il tecnico, tutto sommato, è una figura che fa capo al presidente e che, in qualsiasi momento, può essere sostituito. Il passo indietro del nostro massimo dirigente è molto importante per la città di Avola e sicuramente più rilevante del mio. Per quanto mi riguarda proverò a dare il meglio per squadra e tifosi nel raggiungere gli ambiziosi obiettivi che questa società si è prefissata».
Tornando al calcio giocato la formazione rossoblu ha incamerato otto punti nelle prime sei partite di campionato (dieci lunghezze di distacco dalle capolista Ragusa e Città di Messina, ndr). Qual'è la formula del mister De Leo per tentare una rapida risalita?
«Non esistono formule. Abbiamo fatto otto punti ma ne avremmo dovuti fare molti di più. In molte gare siamo stati condizionati dal fatto di non riuscire a concretizzare le occasioni da gol create. Abbiamo perso due punti molto importanti contro il Vittoria mentre domenica scorsa, dopo aver dominato la partita nel secondo tempo, il Città di Messina ha vinto grazie ad un autogol. Stesso discorso per le partite con Ragusa ed Atletico Catania, meritavamo di più. Sono convinto che la nostra sia una squadra forte e compatta che riuscirà ad ottenere il suo obiettivo personale, entrare nella griglia dei play-off e poi giocarsi le gare alla pari con tutti».
Domenica prossima sarete impegnati in trasferta con il Misterbianco, formazione imprevedibile e capace di metter in difficoltà qualunque avversario. Cosa servirà per strappare i tre punti
fondamentali?
«Servirà tanta concentrazione perchè il Misterbianco ha fatto tantissimi gol fino ad ora. Gli etnei sono da prendere con le molle, sono una squadra di categoria e la consideriamo come tale. Sarà una partita dura sotto il profilo psicologico, la affronteremo in considerazione del fatto che loro hanno i nostri stessi punti».
Grazie mister e in bocca al lupo!
«Crepi e grazie a voi».