



Serie B: con gli svincolati una formazione da primi posti, ecco i nomi...
Amarcord Acireale, Gallo a GS.it: «Vi racconto la mia giovinezza con i colori granata»
Acr Messina: buona prova contro il Castello 2000, con l’Avellino serviranno conferme
Serie A: torna di moda il top player... in entrata
Torna l'appuntamento con la rubrica di Golsicilia.it che dà spazio alle informazioni che riguardano le città che accolgono le squadre di Eccellenza B. Questa settimana ci occuperemo di Avola, cittadina che ospita il Real Avola impegnato domani contro il Due Torri.
POPOLAZIONE Àvola (Avula in siciliano; anticamente chiamata Àbola) è un comune italiano di 31.817 abitanti della provincia di Siracusa. A pianta esagonale, si affaccia sulla costa ionica della Sicilia Orientale nel Golfo di Noto.
STORIA Secondo taluni, l'origine della città si fa risalire alla Hybla maggiore sita in prossimità della costa sud-orientale della Sicilia. La zona, abitata precedentemente dai Sicani, fu invasa dai Siculi e divenne teatro di lotte per il predominio sulla regione.
Il termine Hybla non è greco ma pre-ellenico, probabilmente sicano, ed è il nome di una Dea adorata da entrambe le popolazioni (identificata poi con l'Afrodite ellenica). Successivamente i Greci colonizzarono la zona intorno alla metà dell'VIII secolo a.C. trovando una civiltà già influenzata e raffinatasi a contatto con i Fenici.
Con la dominazione romana, protrattasi fino al 450 circa, tutto il territorio perse il suo antico splendore. In epoca araba (IX-XI secolo) il territorio si andò progressivamente ripopolando ma un modestissimo borgo, sul luogo di Avola vecchia, nacque con ogni probabilità solo durante la dominazione normanna o sveva (XI-XIII secolo).
In età tardomedievale, sotto gli Aragonesi, si ebbe un certo risveglio demografico ed economico del paese che si intensificò nel corso del XVI e del XVII secolo. Alla vigilia dei grandi sconvolgimenti tellurici del 1693, Avola, che si trovano alle spalle dell'attuale abitato, doveva avere una popolazione non inferiore ai seimila abitanti. Ma in quell'anno, ed esattamente il 9 e l'11 gennaio, un violento terremoto, che distrusse la cittadina e numerosi altri centri urbani della Sicilia orientale (fra cui anche Siracusa e Catania), costrinse la popolazione superstite a spostarsi nell'ampia costa sottostante, a otto chilometri di distanza, e a rifondare Avola nel luogo dove prima vi era solo un'estesa e deserta pianura affacciata sul mare,così che Avola da un paese di montagna, si trasformò (a causa del terremoto) in una piana cittadina marittima.
Il 2 dicembre 1968, a causa di un'ondata di scioperi, fu attuato dai lavoratori agricoli un blocco stradale sulla S.S. 115 che provocò l'intervento delle forze dell'ordine. La polizia ordinò ai manifestanti di liberare la strada ma al loro rifiuto scoppiò una rivolta. La polizia cominciò a sparare ad altezza d'uomo così che uccise due persone e ne ferì quarantotto, di cui cinque in modo grave. Dopo questi fatti la trattativa venne rapidamente conclusa, seppur al prezzo di vite umane. I tragici avvenimenti di quei giorni fecero da scintilla ad alcune rivolte studentesche ed operaie sfociate nelle settimane successive su tutto il territorio nazionale
MONUMENTI Nel corso del XVIII e XIX secolo Avola fu abbellita da alcune pregevoli costruzioni civili (Palazzo Ducale, Palazzo di Città, Teatro Comunale ecc.) e religiose (chiese di Sant'Antonio Abate, Sant'Antonio di Padova e la fastosa Chiesa Madre). Nei primi decenni del XX secolo vennero eretti anche alcuni eleganti villini liberty che dettero, e continuano a dare, ulteriore lustro al centro cittadino.
SPORT Il Real Avola, squadra di calcio cittadina, attualmente naviga a metà classifica con 9 punti. Nelle precedenti stagioni la formazione rossoblu si è invece resa protagonista di campionati di grande spessore sfiorando la promozione in serie D, nell'anno 2010/2011, e conquistando, nella stagione successiva, la Coppa Italia di Eccellenza.