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Avola: si decide tutto entro domenica

Le ultime notizie sulla situazione societaria


Non siamo i cacciatori di “calcio noir”, il giallo che si materializza: ricerca di indizi, prove, colpevoli, eccetera… però ci stiamo specializzando. Il calcio ci sta dando dentro alla grande, naturalmente sul territorio siciliano. Ed eccoci a cercare di divulgare informazioni, chiarimenti con gli autori-attori del “giallo” chiamato Avola Calcio, Eccellenza girone B.

È esploso un caso ad Avola, o meglio, la crisi è iniziata con l’esonero del ds Antonio Marletta “2” settimane or sono. Mentre la squadra inizia fare risultati confortanti, ecco la bomba di questa settimana: i Dugo, famiglia a capo della squadra avolese, annunciano in modo plateale con una lettera piena di dettagli e malumori verso la classe politica del Comune di Avola di lasciare e consegnare la squadra al Sindaco! Ad Avola è “stato di emergenza”, si racconta di tifosi diventati sterili, gastriti, gente che davanti ad un’aragosta preso dall’angoscia, la rimette in mare, ibernazioni dovute alla mancata circolazione sanguigna. Queste sono testimonianze rubate! Ci siamo messi in macchina ed eccoci come l’ispettore Colombo…o Gadget, a raggiungere il luogo del giallo e cercare di avere chiarimenti maggiori. Siamo allo stadio, quasi ad aspettarci…ci viene incontro il “general manager” Monterosso.

IL VICEPRESIDENTE Un’infermeria molto abitata, 8 giocatori che per la trasferta di Coppa Italia a Ragusa non sono disponibili, accentuano le difficoltà. Ed ecco la proprietà disponibilissima alle nostre domande, ma non servono:i Dugo: «È un’azione dovuta, per quanto ci riguarda, a determinare il principio della correttezza e di ciò che si è determinato con la politica di Avola, nell’accettare la gestione di questa squadra» - La diatriba nasce dalle richieste di avere a disposizione lo stadio in alcuni settori in modo totale.

Continua il vice presidente Dugo: «Sappiamo del bando che deve essere preparato, la legalità soprattutto, ma le notifiche di pagamento di canone, le varie carte burocratiche da attivare per allenarci, da presentare quotidianamente sono sembrate inopportune e strumentalizzate. Per questo motivo, e per averci additato di chissà quale colore politico, con mio fratello abbiamo deciso di rimettere il mandato e la squadra al Sindaco. In mattinata (di martedì, ndr) abbiamo avuto un incontro con l’assessore alle strutture sportive Cangemi, abbiamo trovato alcuni accordi di distensione».

L’ASSESSORE Poi un’altra conferenza stampa dell’assessore Cangemi, convocata straordinariamente a chiarire la posizione politica in questa delicata situazione. Declina le responsabilità l’assessore Cangemi sulle notifiche di costi di affitto ed uso, fatte arrivare previa raccomandata con ricevuta di ritorno. Nega le autorizzazioni sui documenti in cui si palesano le restrizioni applicate alla società di calcio e tenta di ristabilire il patto di alleanza per mantenere i Dugo all’Avola Calcio.

La domanda viene spontanea allora: “Chi sta sfruttando il tutto? A chi da vantaggi vedere l’Avola calcio morire?” Ci sembra l’ennesima guerra di potere, come è accaduto a Lentini (vedi Leonzio), ma… non si può sempre trovare la ruota della fortuna attiva!

CONTINUA DUGO È chiara la volontà dei Dugo: «Il calcio ha dei costi di gestione considerevoli, dagli incassi e dai contributi non si ottengono grandi numeri. La richiesta di gestire la struttura è per avere la possibilità di creare, come in altri sport, occasioni di ritorno economico. In caso contrario, si dura un anno e basta. Noi abbiamo le nostre esperienze al Nord, due palazzetti che hanno basket di A1, garantiamo risorse importanti alle società. Di contro il ritorno con eventi extra sportivi ci permettono di andare avanti nel ricapitalizzare gli investimenti. Oggi i passaggi sono questi e quasi obbligatori. Adesso possiamo dire che si sta lavorando per rivedere i piani, aspettiamo le “notifiche” a firma Comune di Avola, da quello che viene trascritto prenderemo atto e decisioni. Abbiamo garantito alla squadra, ed a tutto lo staff tecnico, la nostra copertura fino a domenica 16 ottobre, con la partita casalinga contro il Messina, in attesa di ulteriori novità».

MISTER DE LEO A proposito di ulteriori difficoltà, ci siamo soffermati con mister De Leo, ritornando alla prima conferenza stampa nella quale il suo sguardo era lontano, vista la stagione scorsa. Gli abbiamo chiesto: “Stai per rivivere quell’incubo?” Egli sgrana gli occhi e: «Domenica sera, dopo la gara col Messina, sarò il primo a voler sapere. Se vanno via i Dugo, vado via anch’io. Non voglio assolutamente rivivere l’incubo. È chiaro il messaggio?». Continua De Leo: «Fino ad oggi l’ambiente e la squadra, staff compreso, è coeso, ma non sono il paladino di nessuno. Se i Dugo rimangono, allora sarò in prima linea. Il campo mi dice che in Coppa ho i giocatori contati, è anche un modo per vedere i caratteri di chi ha giocato meno».

di Gian Paolo Montineri


Redazione Golsicilia 12/10/2011
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