



Serie B: con gli svincolati una formazione da primi posti, ecco i nomi...
Amarcord Acireale, Gallo a GS.it: «Vi racconto la mia giovinezza con i colori granata»
Acr Messina: buona prova contro il Castello 2000, con l’Avellino serviranno conferme
Serie A: torna di moda il top player... in entrata
Sembra un campus e non un lavoro da squadra di calcio: siamo andati a vedere l’Avola calcio da bordo campo, dopo quel salvataggio estremo sono passati alcuni giorni e questa è un po’ la fotografia: un buon seguito di curiosi, tifosi e non, mentre il simbolo o l’icona umana è rappresentata da quell’Antonio Marletta che sta lavorando per mettere assieme il puzzle che dovrà diventare prima una società, poi una squadra di calcio.
Con grande disponibilità ci accompagna in questo mini tour a bordo campo e nel frattempo ci aggiorna e chiarisce alcuni punti:«Il lavoro tecnico coadiuvato da mister Zampollini, è il nostro punto di partenza, siamo consci delle difficoltà, ma siamo anche coerenti del nostro progetto». Ci puntualizza: «Il 25 luglio l’Avola stava per scomparire, dopo quel passaggio sembra che si sia passati ad altro, soldi, grandi nomi...».
Antonio Marletta stoppa tutto e tutti: «Ha visto il gruppo che si sta allenando… Ecco, la media età è il nostro valore, ragazzi che conoscono la categoria e che siano disponibili a seguire la disciplina tecnica di Mauro Zampollini». Poi fa un richiamo: «Non capisco perché tutti questi nomi di cartello - continua ritornando su D’Angelo -. Questo è un grande ragazzo, prima che giocatore, ma non c’è nessuna trattativa, si è allenato con noi e basta. Egli è di due categorie superiori e poi se avessi avuto dei budget importanti, non avremmo lavorato all’ultimo respiro per salvare questa società, no? Ad oggi abbiamo un’ organico giovane, magari andremo ad integrare qualche giocatore di fascia più alta, ma serve altro adesso».
Ed a proposito dei giocatori di fascia alta o di chi ha vestito la casacca nella passata stagione: «Nessuna chiusura, siamo qui a disposizione, ho in agenda alcuni incontri, ma non è il caso di parlarne momentaneamente». Poi iniziamo a vedere il lavoro tecnico, di Zampollini e del suo staff, area tecnica di difesa, tattica, posizioni, il lavoro sui portieri del mitico professore Attardi, e i ragazzi totalmente presi da come Zampollini distribuisce calcio tattico e non. Non abbiamo un elenco completo dei giocatori, poiché alcuni ruoli, come l’addetto stampa ed altri assistenti, sono ancora scoperti. Ciò è comprensibile, quindi ci mettiamo in attesa dei prossimi aggiornamenti societari.
I primi test vedranno l’Avola impegnata oggi in amichevole a Ragusa, per poi avvicinarsi al primo appuntamento di Coppa Italia.