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Ecco gli ultimi aggiornamenti di casa Avola sul dissesto calcistico in atto: avendo dato le dimissioni l’ex presidente Dionisi, nel CdA della società compare solamente il segretario, al momento l’unico in grado di assolvere tutti i compiti legati a firme e responsabilità. Uno dei motivi per cui la partita si gioca a porte chiuse è il non aver firmato la responsabilità oggettiva dell’evento pubblico.
Un’altra questione riguarda il via-vai di informazioni, confuso e disordinato, anche se ci sono delle conferme: mancano pochi giorni alla chiusura del mercato, vi sono alcuni giocatori che non vogliono restare o rischiare di rimanere fermi fino a dicembre, prossimo periodo di apertura del mercato. Quindi si eleva ancor di più il rischio di vedere un’Avola calcio in eutanasia o a rischio radiazione.
Queste sono valutazioni obiettive e realistiche, anche alla luce dei colloqui con alcuni allenatori contattati. Quindi oggi pomeriggio con il Rosolini, nel ritorno di Coppa a porte chiuse e con una formazione - direi - in autogestione e combustione mentre domenica in casa arriva l’Orlandina, ma non si sa se vita, morte o miracoli saranno in campo negli undici titolari.