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di Gian Paolo Montineri
L'Avola Calcio si sgancia dallo Stivale e termina oggi pomeriggio, dopo l'ultima seduta di allenamento, una prima parte della preparazione. Il mister Giovanni De Leo e il direttore Antonio Marletta tracciano un bilancio: «Il risultato raggiunto dai giocatori durante questi 13 giorni di duro allenamento è positivo. Si riprende giovedì 18 agosto in una struttura però esterna alla città, perché il campo sportivo comunale non sarà disponibile prima del prossimo 28 agosto. Situazione questa che penalizza la squadra sia durante gli allenamenti, sia per le due amichevoli già previste in calendario».
Si ritorna in merito alla diatriba Gambino-Marletta: sulla lettera trasmessa dal calciatore palermitano Emanuele Gambino e sul suo allontanamento dall'Avola Calcio, il direttore Marletta non intende rispondere ma vuole chiarire che la scelta è dovuta a un atteggiamento scorretto che il giocatore ha avuto nei confronti della società. Gambino infatti avrebbe cercato contatti con altre società perché non si fidava delle garanzie fornite da quella avolese e dal presidente Antonio Dugo. Condizione questa che il direttore sportivo, portavoce dell'Asd Avola Calcio, non ha potuto tollerare. Il centrocampista palermitano è stato allontanato, a detta di Marletta, anche per volontà del mister De Leo che si è trovato spiazzato da tale comportamento.
«Il suo carattere apprensivo lo ha portato ad essere superficiale e a cercare altre certezze», ha precisato De Leo il quale tiene a sottolineare di non aver avuto problemi con il calciatore ma che condivide la scelta fatta dalla società. Non si tratta quindi di un problema economico, dato che la società già sta per provvedere a contattare un giocatore importante, calcisticamente parlando, la cui identità potrà essere svelata nei prossimi giorni. Continua il monitoraggio nei confronti dei giovani calciatori classe 1994 che potrebbero avere un ruolo fondamentale all'interno della squadra.
Un grazie particolare Marletta vuole rivolgerlo al gruppo di tifosi, 70 circa, che hanno raggiunto i giocatori rossoblu nella località calabrese sostenendo la squadra senza dubbi e senza polemiche. «Noi vogliamo lavorare e fare bene per questa parte sana della tifoseria che sorprendentemente ci ha sostenuto anche in ritiro», ha precisato Marletta che non intende rispondere alle «voci distorte che circolano in paese che fanno solo male alla società».