




di Gian Paolo Montineri
Virgillito neo-presidente della Leonzio e Renato Marletta, colui che a distanza di 30 giorni ormai passati si erano uniti nel progetto “Salva Leonzio”. Oggi è rottura insanabile fra le parti. La rottura nasce la settimana scorsa, fra i due. Abbiamo sentito Renato Marletta, ds della Leonzio, il quale spiega: «Giovedì scorso ci siamo scontrati col presidente Virgillito in modo forte e plateale, i dissensi sono di natura gestionale e di responsabilità di ruolo, a tal punto che mi ha chiesto di liberare il ruolo da me gestito nella squadra, ed io in silenzio e senza clamori ho fatto».
Gli chiediamo: ma sei stato tu a volere il signor Virgillito alla guida della Leonzio, come mai questa rottura? Marletta ci risponde: «Sì, è vero. Le persone, però, le conosci nel momento in cui ci convivi o lavori a stretto contatto. Personalmente ho messo a disposizione tutti i miei canali e risorse per salvare e salvaguardare il calcio lentinese, il signor Virgillito mi ha subito dato disponibilità e garanzie per portare la Leonzio almeno fino a dicembre a condizioni sportive e gestionali dignitose, attendendo anche l’aiuto delle risorse amministrative del Comune di Lentini. Ma non è accaduto nulla di tutto questo. Abbiamo radunato atleti e ragazzi che hanno accettato il progetto Leonzio quasi in autogestione, gli incassi domenicali e la quota abbonamenti sono stati distribuiti ai ragazzi e a chi la domenica è in campo per la partita, Virgillito avrebbe dovuto dare garanzie di copertura per il tutto il resto. Invece ha declinato le sue responsabilità, omettendo le sue garanzie, voglio usare una parola per tutto questo: bluff».
Frattura insanabile, quindi. Adesso quali sono le condizioni future, la Lentini calcistica e politica cosa ne pensa, è informata? E i calciatori? «Non sta a me dare informazioni o fare comunicati, ma alla società, ovvero al signor Virgillito, voglio dare un out out: o lui o Io, solo le sue dimissioni faranno ritornare Renato Marletta alla Leonzio, nient’altro».
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