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Cremonese-Trapani 3-4: il post gara, tutte le dichiarazioni

Dalla sala stampa dello stadio ''Zini''


Dopo una gara sofferta, il Trapani espugna con merito lo “Zini” di Cremona, salendo in Serie B: in sala stampa si presentando Antonino Daì e mister Roberto Boscaglia, entrambi ovviamente raggianti per il grande traguardo raggiunto. Il primo ad arrivare è Daì.

Antonino, una grande vittoria, contro una squadra che ha fatto la sua onesta partita, il che dà maggior valore al vostro successo, non credi?

«Sì, è stata una partita sofferta, contro una Cremonese davvero forte. Cremonese e Lecce sono due corazzate, eppure noi siamo riusciti a batterle, quindi siamo stati davvero bravi. Non dimentichiamo che il Lecce, fino all’anno scorso, militava in Serie A, e parecchi suoi giocatori provengono direttamente da quella categoria. Insomma, abbiamo fatto qualcosa di straordinario».

Possiamo dire che il Trapani è stato bravo a pensare solamente alla sua partita, senza lasciarsi condizionare da ciò che accadeva tra AlbinoLeffe e Lecce?

«Sì, credo proprio di sì. Siamo stati bravi a continuare a cercare la vittoria, anche quando sapevamo che il Lecce stava pareggiando e, poi, perdendo. Volevamo vincere per essere sicuri della promozione, onde evitare brutte sorprese. Che poi non ci sono state, ma non si sa mai. Inoltre, con questa vittoria, possiamo dire d’essere saliti in Serie B grazie alle nostre forze e non a causa di risultati favorevoli provenienti dagli altri campi».

Grande soddisfazione anche per mister Roberto Boscaglia, il quale si presenta in sala stampa con la maglietta celebrativa della promozione.

Mister, dopo un primo tempo “d’altri tempi”, nella seconda frazione il ritmo è un po’ calato, comunque l’importante era vincere e così è stato. Per voi è un’impresa.

«Nel primo tempo ci siamo fatti sorprendere su due calci piazzati, in 45 minuti davvero straordinari e pieni d’emozioni. D’altronde sapevamo che avremmo dovuto soffrire, contro questa Cremonese che si è dimostrato davvero forte: a mio avviso, i grigio-rossi sono, assieme al Lecce, la squadra più forte del campionato, ma noi le abbiamo battute entrambe, e con pieno merito».

Non ritiene che la differenza sia stata fatta delle motivazioni? Voi giocavate per raggiungere un traguardo storico, un sogno, mentre la Cremonese poteva solo sperare d’accedere ai play-off. Una speranza, poi, risultata vano, visto il “pari annunciato” tra Alto Adige e Tritium.

«E’ ovvio. Noi sapevamo (e volevamo) fare la partita della vita, perché volevamo fermamente salire in Serie B, dato che questo sogno c’era sfuggito di mano l’anno scorso, per ben due volte (nella stagione regolare e nei play-off). La Cremonese ha fatto, comunque, una grande partita, facendoci soffrire: insomma, è stata una gara vera, combattuta. Siamo riusciti a vincerla, ma onore alla Cremonese».

Non ritiene che il vostro successo dimostri che, nel calcio, nulla è scontato? Tanti davano il Lecce come un rullo compressore, pronto a vincere il campionato a mani basse, invece è comparso il Trapani, che ha centrato una promozione meritatissima.

«Nel calcio nulla è scontato. Il Lecce era favoritissimo, dato che arrivava direttamente dalla Serie A, con giocatori che arrivavano anch’essi direttamente dalla massima serie, ove avevano militato fino a poche settimane prima dell’inizio di questa stagione. Noi ci siamo trovati nel girone (a pochi giorni dall’inizio del campionato) questo squadrone, eppure siamo riusciti prima a non perdere molto terreno, poi a superarlo e a vincere questo campionato. Abbiamo, ripeto, fatto qualcosa di straordinario, superando una squadra che, almeno sulla carta, era di un’altra categoria. Il Lecce pareva imbattibile, invece noi lo abbiamo battuto: siamo, quindi, davvero orgogliosi di questa nostra meritatissima promozione, poiché conseguita battendo una squadra proveniente direttamente dalla Serie A».

Possiamo affermare che questa promozione cancella la delusione dell’anno scorso?

«Sì, senz’altro. A tal proposito, consentitemi di dedicare questa promozione ai giocatori che l’anno scorso erano qui con noi, che hanno sofferto con noi in occasione della finale che abbiamo perso con la Virtus Lanciano, e che ora giocano in altre squadre: la dedica più importante è per loro, perché questo nostro successo cancella le lacrime di un anno fa. Tanti di quei giocatori che hanno pianto con noi un anno or sono mi hanno chiamato augurandomi di conquistare la promozione: ragazzi, questa Serie B è dedicata a voi».

Onore a chi, un anno fa, lottò pur non riuscendo a vincere, giusto. Ma il primo pensiero, al momento del triplice fischio dell’arbitro, a chi è andato?

«Di certo al nostro presidente Vittorio Morace e alla signora Anne Marie. Ma anche ai nostri straordinari tifosi, tutti: quelli che ci hanno seguiti in casa, quelli che ci hanno seguiti nelle trasferte, quelli che sono saliti fin qui in Lombardia e quelli che sono rimasti a Trapani e soffrire (e a gioire) ascoltando i risultati alla radio. Questa è davvero una promozione storica e straordinaria. Forse solo fra qualche giorno capiremo veramente la grande impresa che abbiamo compiuto: questo è il momento della festa. Giustamente: una festa resa ancor più bella dal fatto che è giunta soffrendo, contro una squadra forte e in una gara vera. Onore alla Cremonese, ma soprattutto onore a questo grande Trapani».

Ora c’è un altro appuntamento: la Supercoppa con l’Avellino. Una gara suggestiva?

«Una gara suggestiva con una squadra con la quale abbiamo (in contemporanea) scalato le categorie: eravamo nello stesso girone nella Serie D 2009-’10 e nella Seconda Divisione 2010-’11 (salendo di categoria insieme, in entrambi i casi). Le nostre strade si sono divise l’anno scorso, poiché militavano in due gironi differenti, per ricongiungersi quest’anno: seppur militando ancora in gironi differenti, torneremo ad incontraci per la conquista di un trofeo al quale teniamo molto».

Mister, le hanno detto che Trapani sta impazzendo di gioia?

«Sì, immagino la festa fra le vie della Città. Non vediamo l’ora d’arrivare».

di Giuseppe Livraghi


Redazione Golsicilia 13/05/2013
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