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di Giuseppe Livraghi
È un Roberto Boscaglia raggiante, quello che si presenta in sala stampa. Il suo Trapani ha saputo soffrire, ma è riuscito ad effettuare il contro-sorpasso sul Lecce: «È stata una gara difficile, ma l’importante erano i tre punti, conquistati contro una squadra che ci ha messi in difficoltà. Siamo stati bravi a saper soffrire, superando i momenti difficili. Su un campo messo non molto bene, dove è facile scivolare e, in tal modo, consentire all’avversario di ripartire. Siamo stati bravi a non perdere la concentrazione».
Le due reti sono giunte su calci da fermo: «È vero, ma questa è la dimostrazione che noi, in un modo o nell’altro, riusciamo sempre a segnare. Questa vittoria è importantissima, perché giunta soffrendo, su un campo un po’ pesante e, consentitemelo, contro una squadra che, stando a quanto visto in questa gara, non merita d’essere penultima».
La vittoria riscatta il mezzo passo falso della settimana precedente col Portogruaro: «Il pari interno con il Portogruaro è stato un incidente di percorso, può capitare. Ora siamo felici d’aver effettuato immediatamente il contro-sorpasso, ma è ancora presto per festeggiare, perché in questo campionato, così equilibrato, tutto può succedere».
In sala stampa arriva anche Giuseppe Madonna (foto a destra), match-winner di giornata, freddo nel realizzare il rigore che vale ben più di tre punti: «È stata un’azione in velocità, ho lanciato Caccetta, che è stato atterrato. Sì, è stata una bella responsabilità tirare quel rigore, ma per me non c’era alcun problema, dato che finora ho segnato otto reti, delle quali sette su rigore. Insomma, sono abituato a queste responsabilità».
Felice per il gol? «Più che per il gol sono felice per la vittoria e per il primato. Era basilare vincere, anche per dare un segnale, e ci siamo riusciti». Questa gara può essere la svolta del campionato? «È un po’ presto per parlare di svolta, anche perché abbiamo soltanto un punto di vantaggio, seppur con una gara in meno rispetto al Lecce. Certo, è bello essere primi, ma non ci montiamo la testa, anche perché il ricordo di ciò che è accaduto l’anno scorso è ancora vivo, quindi dobbiamo essere felici, ma senza esaltarci troppo. Giochiamo gara per gara, senza fare calcoli, perché in un campionato difficile ed equilibrato come questo, la sorpresa è dietro l’angolo. Quindi, andiamo avanti per la nostra strada, con concentrazione e con convinzione nei nostri mezzi, questo sì».
Il campionato si deciderà l’8 aprile, quando il Trapani sarà di scena a Bolzano con l’Alto Adige, mentre il Lecce riposerà? «Difficile dirlo. Certo, in quella giornata noi e loro avremo disputato lo stesso numero di gare, e tutto sarà più chiaro. Ma, attenzione, non dobbiamo pensare a quella data, perché prima c’è una gara importantissima da giocare, in casa col Como, mentre il Lecce ospiterà il Pavia. Sarebbe bello che si decidesse tutto l’8 aprile, ma per far sì che ciò accada, dobbiamo continuare a lavorare, senza fare calcoli. Certamente noi stiamo facendo un campionato straordinario, contrastando un Lecce che, sulla carta, avrebbe dovuto stravincere, ed invece ha trovato a contrastarlo un grande Trapani. Le somme, però, si tireranno alla fine».