Trapani vs arbitri, una storia infinita

L'editoriale


Come spesso accade di questi tempi, il lunedì si torna a parlare dei torti arbitrali subìti dai granata. Sembra quasi un’abitudine delle partite casalinghe, ma di certo è un handicap dal quale ci si vorrebbe liberare presto.

Andiamo con ordine. Le prime vere lamentele riguardanti una direzione di gara risalgono all’incontro Trapani-Andria, quando il sig. Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto venne contestato aspramente dal pubblico per più di una decisione discutibile. In quell’occasione anche un membro della dirigenza trapanese, Domenico Lipari, fu espulso dal terreno di gioco. Terminò 1-1. Tanta amarezza e parole dure pronunciate dal tecnico Boscaglia in conferenza: «Giudicate voi l’arbitraggio – dichiarò il tecnico -, perchè se parlo io mi danno 35 anni di squalifica». Nella partita successiva giocata tra le mura del Provinciale, Trapani-Cremonese, la direzione del sig. Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore non fece discutere più di tanto; poteva andar bene così nonostante qualche cartellino di troppo.
Poi, in Trapani-Frosinone, si compie il “capolavoro”. Ad arbitrare l’incontro viene chiamato Fabio Maresca di Napoli. A molti il nome passa inosservato, ma altri ricordano benissimo che stiamo parlando del “fischietto”  che nell’ultimo derby di Serie D assegnò un contestatissimo penalty al Mazara; a tempo scaduto. Nonostante gli adeguati scongiuri anche contro i ciociari la direzione ha lasciato molto a desiderare. La punizione al 95’ poi, altro non è che il risultato di una svista ai limiti del clamoroso che ha negato un evidente calcio d’angolo al Trapani. E così altri due punti se ne vanno via con il vento.

Le recriminazioni nascono dal fatto che nelle tre partite di cui abbiamo parlato il Trapani avrebbe meritato nove punti, dovendosi accontentare di tre. Se la matematica non inganna ne mancano all’appello sei. Continuando con i conti si deduce che il Trapani sarebbe capolista solitario con 21 “mattoncini”, praticamente mezza salvezza acquisita. E ancora non si è messa in evidenza il credito nei confronti della fortuna.

E’ oltremodo evidente che stiamo parlando di una squadra attrezzate ed equipaggiata per stupire. Dobbiamo ricordarci che nonostante le mille peripezie degne del leggendario Ulisse, il Trapani è a ridosso della vetta. Quando la ruota girerà, non ci saranno storie. 


Daniele Tomaselli 31/10/2011
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