



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Tornare a vincere è esattamente ciò che serve a una squadra per ritrovare la serenità e lo smalto necessario ad affrontare un campionato insidioso come quello della Prima Divisione.
Il Trapani si toglie di dosso qualche pressione e Boscaglia può certamente essere soddisfatto di come la sua squadra abbia gestito al meglio le sue indicazioni. Era stata una settimana caratterizzata dalle polemiche quella vissuta nell’ambiente granata. Polemiche dovute alle scelte del tecnico, considerato oltremodo “testardo” nelle sue scelte. La risposta di Ferguson (soprannome affettuoso dato dai tifosi a Boscaglia, ndr.) secondo la quale avrebbe mantenuto il suo “credo” anche a costo di rischiare la retrocessione, è stata di spessore. Provocazione forte, non c’è che dire.
Durante la partita di ieri, poi, un’altra scelta che ha fatto saltare molti tifosi dal divano: Gambino parte dalla panchina. Eppure, la scelta apparentemente inspiegabile, si è dimostrata corretta. Gambino, infatti, con la sua velocità e determinazione, ha deciso il match siglando una delle due reti. La seconda è stata realizzata da un altro “panchinaro di lusso” come Mastrolilli. Finché le cose stanno così Boscaglia avrà ragione. Lui rischia ma trova sempre il bandolo della matassa. Consideriamo anche che nelle occasioni in cui il Trapani non ha vinto è sempre stato all’altezza (se non superiore) a quasi tutti gli avversari incontrati. Perdere fa parte del gioco, l’importante è lottare per la maglia. In questo sia Boscaglia che i suoi uomini sono maestri.
Poi c’è da considerare che manca poco al rientro di un certo Peppe Perrone, già capocannoniere dello scorso torneo. Con il bomber a disposizione le possibilità tattiche aumenteranno e non è da escludere che l’attuale coppia di titolari, Gambino e Abate, possano giocare da esterni in un ipotetico tridente che vede al centro proprio Perrone. Nulla è da escludere.
Quello che serve al Trapani, adesso, è molta fiducia. Tifosi e addetti ai lavori devono permettere a Boscaglia di lavorare con calma. I risultati sono già notevoli e in sospeso c’è un credito da riscuotere con la Dea bendata. Se tutti quei legni colpiti durante la stagione non avessero condizionato il cammino granata staremmo a parlare di una squadra perfetta o quasi. O forse ci sarebbe comunque qualcosa di cui discutere. Questo, in fondo, è il bello del calcio.