



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Dopo una spasmodica attesa, è finalmente giunto il giorno della finale. Trapani e Avellino si affrontano per conquistare la promozione in Prima Divisione. Il clima, nonostante l’importanza assoluta della gara, è abbastanza disteso. C’è stata anche la nobile iniziativa da parte della tifoseria organizzata dell’Avellino di condividere un pranzo con i tifosi granata per poi giungere insieme allo stadio “Partenio”. In un calcio reso sempre più velenoso da continui scontri verbali e fisici e scandali di ogni genere, una iniziativa di questo genere è assolutamente lodevole.
Per quanto riguarda la condizione atletica, invece, il tecnico bianco verde, Salvatore Vullo, assicura che l’Avellino «sta abbastanza bene. Tranne gli squalificati, ho tutti i giocatori a disposizione e fino alla fine sono sicuro che godremo di questo trand positivo che stiamo attraversando. Siamo in buona salute e lo dimostreremo in campo – spiega ai nostri microfoni - . Per quanto riguarda il Trapani, invece, è una compagine che gioca bene al calcio ed è ottimamente guidata dalla panchina. È naturale che non incontreremo il Trapani che subì quattro reti in campionato. Quella era un altro genere di partita. So che gli avversari non saranno facilmente domabili. È un incontro clou e le situazioni sono completamente diverse».
Come accennato anche il Trapani gode di buona salute. Roberto Boscaglia ha soltanto il dubbio Coco ma per il resto non avrà nessun problema di formazione. Resta da capire se i granata scenderanno in campo con l’obiettivo di ottenere un pareggio, e poi giocarsi tutte le carte al “Provinciale”, oppure si giocherà con l’intendo di espugnare il “Partenio”. La voglia cresce e le motivazioni sono alle stelle, ma la grande maturità delle due tifoserie ha dimostrato che ci sarò soprattutto un vincitore: lo sport.