



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Iniziare con il piede giusto è sempre un ottimo punto di partenza. E il Trapani non ha deluso. L’ostacolo Prato va in archivio anche se questa volta la sofferenza è stata asfissiante.
Non è sicuramente una partita consigliata ai deboli di cuore quella disputata al Lungobisenzio. Nel primo tempo molto, moltissimo Trapani. Nella ripresa squadra chiusa a difendere il risultato. Ripresa affrontata con un senso tattico degno dell’Inter di Mourinho nella storica semifinale contro il Barcellona nell’anno del triplete.
Tanto è “bastato” per espugnare un terreno difficile, anche in termini strettamente legati al campo di gioco, e portare a casa tre punti che, complice lo stop interno del Siracusa, portano i granata a una sola lunghezza dalla prima piazza. Altro che fuoco di paglia! Il Trapani sta recitando un ruolo da assoluto protagonista e, nonostante la scaramanzia, sognare è un obbligo.
A proposito di scaramanzia anche ieri in sala stampa Boscaglia ha parlato di obiettivo salvezza. La prudenza fa sempre bene a mantenere i piedi per terra ma ormai manca davvero poco. Nove-dieci punti saranno più che sufficienti e poi l’asticella si alzerà partita dopo partita. Il saggio Boscaglia è stato chiaro: «Per raggiungere 50 punti bisogna prima passare da 40». E’ la politica dei “piccoli passi” che ha fatto percorrere tanta strada al Trapani. E’ giusto così. Intanto si penserà al Piacenza, poi si tracceranno nuovi bilanci.
Tornando al calcio giocato ieri è stato protagonista il goleador che non ti aspetti. Luca Pagliarulo, baluardo indiscusso della retroguardia granata, si è improvvisato bomber con ottimi risultati. Un colpo di testa poderoso prima e una spaccata poi hanno trafitto il portiere Layeni, bravo in molte altre occasioni. Vedi parata a mano aperta su Gambino. Sicuramente il centrale difensivo è stato padrone assoluto della gara e anche in fase difensiva (in fondo è il suo mestiere!) è stato come sempre impeccabile.
Protagonista anche l’ottimo Barraco, autore dei due cross che hanno portato al gol, che ha messo tanta qualità lussa fascia. Un plauso anche a Madonia che si conferma giocatore di assoluto livello.
Con il rientro di Caccetta Boscaglia dovrà valutare chi tra Tedesco, Madonia e, appunto, l’ex Foggia dovrà partire dalla panchina. Diamo per scontato che Pirrone e Barraco rientrano nella casta degli “intoccabili”. Beh, problemi del mister. Chi non vorrebbe fare i conti con questa abbondanza ogni domenica?
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